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*C’era una volta tanto tanto tempo fa una muuuu(sica)cca che veniva avanti lungo la strada, e questa muuuuu(sica)cca che camminava sulla strada incontrò un simpatico ragazzetto a nome confettino…
Questa favola gliela raccontava suo padre; suo padre lo guardava attraverso il vetr ... (continue) - — Nov 6, 2010 | Add your feedback
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Testimoniare fino all'ultimo
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L'insostenibile leggerezza della storia.Devo comprare la bicicletta a mio figlio. Due anni e mezzo e mi ha chiesto “la moto”.
Bene, sta diventando grande, abbiamo anche tolto il ciuccio da un giorno all’altro e credo che la ricompensa sia più che giusta.
Entriamo in un magazzino della grande distribuzione. Fa freddo rispetto i ... (continue)
Devo comprare la bicicletta a mio figlio. Due anni e mezzo e mi ha chiesto “la moto”.
Bene, sta diventando grande, abbiamo anche tolto il ciuccio da un giorno all’altro e credo che la ricompensa sia più che giusta.
Entriamo in un magazzino della grande distribuzione. Fa freddo rispetto i trentatre gradi dell’esterno.
Arriviamo in fondo al magazzino e esattamente in centro alla corsia delle promozioni, troviamo una bici rosso fiammante dei Gormiti. Ora, per inciso, mio figlio non sa cosa siano i Gormiti ma è andato completamente fuori per quella “moto”, come fosse un drappo rosso l’ha caricata a testa bassa e l’ha fatta sua.
PROMOZIONE – da 89.90 a 59.90 OK. Affare fatto!
Prendo la scatola e mi avvio verso le casse quando, con la coda dell’occhio, scorgo un tavolone di una decina di metri carico di libri ammonticchiati. Come fosse un drappo rosso, mi vedo abbassare la testa e caricare. Delusione. I soliti libretti sulla preparazione di dolci tipici, il mio giardino (dieci regole base) e una sfilza di gialli ingialliti.
Sto per andarmene quando in un angolo vedo qualcosa a me famigliare. Ma sì, quella è la copertina dei diari di Victor Klemperer. Che ci fa qui, deve essere un errore, questo libro non lo trovi nemmeno nella libreria di fiducia. Questi diari, scritti da un professore universitario ebreo, sposato con un’ariana e docente ordinario all’università di Dresda, compongono un libro che sin’ora non ho mai acquistato per via del prezzo. 47 euro. Una bella sommetta considerando che ho qualche migliaio di libri da leggere. Beh, può ancora aspettare, anche perché il solito sconto del 15% lo porta comunque a 40 euro e io ho sottobraccio una bici rossa fiammante da montare ad un bimbo dagli occhioni grati e impazienti.
Via, dobbiamo andare. Solo un attimo…apro il libro a caso:
21 ottobre 1940
Abuso del superlativo: Londra viene distrutta una volta al giorno. Ogni giorno i londinesi rimangono più a lungo nelle cantine. Ma la giornata non ha più di ventiquattr’ore e una città non può essere più che distrutta. Tre giorni fa c’è stato “il più grande bombardamento della storia” […] nel frattempo l’Inghilterra è sopra la Germania ogni giorno, ogni due o tre giorni sopra Berlino.
[…] Nuovi provvedimenti coercitivi per i giudei: vietate anche le biblioteche circolanti. Due anni dopo l’interdizione delle biblioteche pubbliche. Qual è la ragione? Credo sia la paura: vogliono impedire che il popolo venga a contatto con delle menti critiche. D’ora in poi dovrà andarci Eva, l’ariana, da Natscheff.
Peccato. Poso il libro e alzo gli occhi sul cartello giallo delle offerte.
LIBRI A PESO. EURO 5 AL Kg.
Ecco la fregatura! Nemmeno il 15% ma a peso. Un libro così, tredici anni di vita di un uomo, un uomo che racconta la morte di sei milioni di ebrei, l’ascesa al potere di Hitler, cinque anni di guerra, la più grande distruzione di una città.
Eccola lì la fregatura!
Un libro così peserà almeno 10.000 Kg.
50.000 Euro!!!
Lo appoggio sulla bilancia già pervaso da un totale sconforto. Sono fatto così, devo andare fino in fondo, vedere l’onta della sconfitta.
UNCHILOETRECENTOGRAMMI.
SETTEEUROEDIECICENTESIMI!
Quella sera sono andato a casa e ho montato la bici al mio bimbo. Quando, stravolto e soddisfatto è andato a fare la nanna, ho aperto il diario e letto una trentina di pagine.
Posso ammetterlo. Eravamo due bimbi felici.
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