La Chevalier mi mette in crisi per la scelta del suo romanzo da me preferito. L'incertezza tra questo e La Vergine Azzurra è tanta. Ambientazione molto curata, rappresentazione dei personaggi fedele alla loro condizione sociale. Un libro che tutti dovrebbero leggere. La Chevalier è troppo poco letta
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La Chevalier mi mette in crisi per la scelta del suo romanzo da me preferito. L'incertezza tra questo e La Vergine Azzurra è tanta. Ambientazione molto curata, rappresentazione dei personaggi fedele alla loro condizione sociale. Un libro che tutti dovrebbero leggere. La Chevalier è troppo poco letta, troppo poco famosi sono i suoi romanzi, eccezion fatta per La Ragazza Con L'Orecchino Di Perla.
Non sono solita commentare i libri che leggo. Tuttavia, credo che questo libro meriti un po' d'attenzione, perché troppo poco lo si vede in giro nel continente. All'inizio può apparire di difficile lettura, pesante, noioso. Questo accade per i primissimi capitoli (cosa che però riscontro in quasi tu
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Non sono solita commentare i libri che leggo. Tuttavia, credo che questo libro meriti un po' d'attenzione, perché troppo poco lo si vede in giro nel continente. All'inizio può apparire di difficile lettura, pesante, noioso. Questo accade per i primissimi capitoli (cosa che però riscontro in quasi tutti i libri che leggo). Andando avanti nella lettura, il racconto assume i caratteri di Cent'anni di Solitudine e ti prende, ti afferra e non ti fa più andare via. Devi leggerlo, devi arrivare in fondo e seguire le avventure di generazioni e generazioni che si succedono in quella terra meravigliosa che è la Sardegna.
All'inizio non mi convinceva. Sarà per l'avversione mia personale verso le suore, sarà che la trama mi pareva molto scontata: la classica ragazzina costretta alla clausura, innamorata, alla fine riuscirà pure a fuggire col suo amore, si immagina. E quando ero a pag. 70, un signore mi ha detto come s
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All'inizio non mi convinceva. Sarà per l'avversione mia personale verso le suore, sarà che la trama mi pareva molto scontata: la classica ragazzina costretta alla clausura, innamorata, alla fine riuscirà pure a fuggire col suo amore, si immagina. E quando ero a pag. 70, un signore mi ha detto come sarebbe finito il libro. Eppure non mi ha rovinato la sorpresa. Mi sono davvero ricreduta, su questo libro. Anzitutto, è affascinante l'atmosfera della spezieria: la descrizione dei mille rimedi naturali per curare le varie malattie, il rapporto tra Zuana e suo padre mi hanno davvero presa. Ed anche i continui dubbi di Zuana su Dio, sulla propria vocazione (imposta, anch'essa), le sue debolezze, la sua "invidia" di coloro che davvero ci trovavano un senso, in Dio, di Magdalena che aveva le visioni.... è un personaggio affascinante! La figura della badessa, poi, mostra quali intrighi vi fossero nella Chiesa (ed anche le lotte di potere all'interno di ciascun monastero), anche se non mi piace molto che alla fine le suore si facciano in quattro per far scappare la ragazza, come divenute all'improvviso le buone samaritane: ma anche qui, Zuana è davvero brava e pensa al bene della povera sventurata, la badessa, invece, al proprio tornaconto.... Consiglio vivamente di leggerlo, e di non abbandonarlo dopo le prime pagine!
Butterfly
La Hamilton mette nei suoi libri quel qualcosa che ti costringe a divorare 300 pagine in meno di una giornata.
Nessuno si salva da solo
***This comment contains spoilers! ***
Rimando direttamente al commento che ho scritto nel mio blog. Due stelline nella speranza che sia solo una caduta temporanea
http://fuoridame.wordpress.com/2011/05/10/nessuno-si-sa…
Quando cadono gli angeli
La Chevalier mi mette in crisi per la scelta del suo romanzo da me preferito. L'incertezza tra questo e La Vergine Azzurra è tanta. Ambientazione molto curata, rappresentazione dei personaggi fedele alla loro condizione sociale. Un libro che tutti dovrebbero leggere. La Chevalier è troppo poco letta ... (continue)
La Chevalier mi mette in crisi per la scelta del suo romanzo da me preferito. L'incertezza tra questo e La Vergine Azzurra è tanta. Ambientazione molto curata, rappresentazione dei personaggi fedele alla loro condizione sociale. Un libro che tutti dovrebbero leggere. La Chevalier è troppo poco letta, troppo poco famosi sono i suoi romanzi, eccezion fatta per La Ragazza Con L'Orecchino Di Perla.
Passavamo sulla terra leggeri
Non sono solita commentare i libri che leggo. Tuttavia, credo che questo libro meriti un po' d'attenzione, perché troppo poco lo si vede in giro nel continente. All'inizio può apparire di difficile lettura, pesante, noioso. Questo accade per i primissimi capitoli (cosa che però riscontro in quasi tu ... (continue)
Non sono solita commentare i libri che leggo. Tuttavia, credo che questo libro meriti un po' d'attenzione, perché troppo poco lo si vede in giro nel continente. All'inizio può apparire di difficile lettura, pesante, noioso. Questo accade per i primissimi capitoli (cosa che però riscontro in quasi tutti i libri che leggo). Andando avanti nella lettura, il racconto assume i caratteri di Cent'anni di Solitudine e ti prende, ti afferra e non ti fa più andare via. Devi leggerlo, devi arrivare in fondo e seguire le avventure di generazioni e generazioni che si succedono in quella terra meravigliosa che è la Sardegna.
Le notti al Santa Caterina
***This comment contains spoilers! ***
All'inizio non mi convinceva. Sarà per l'avversione mia personale verso le suore, sarà che la trama mi pareva molto scontata: la classica ragazzina costretta alla clausura, innamorata, alla fine riuscirà pure a fuggire col suo amore, si immagina. E quando ero a pag. 70, un signore mi ha detto come s ... (continue)
All'inizio non mi convinceva. Sarà per l'avversione mia personale verso le suore, sarà che la trama mi pareva molto scontata: la classica ragazzina costretta alla clausura, innamorata, alla fine riuscirà pure a fuggire col suo amore, si immagina. E quando ero a pag. 70, un signore mi ha detto come sarebbe finito il libro. Eppure non mi ha rovinato la sorpresa. Mi sono davvero ricreduta, su questo libro.
Anzitutto, è affascinante l'atmosfera della spezieria: la descrizione dei mille rimedi naturali per curare le varie malattie, il rapporto tra Zuana e suo padre mi hanno davvero presa. Ed anche i continui dubbi di Zuana su Dio, sulla propria vocazione (imposta, anch'essa), le sue debolezze, la sua "invidia" di coloro che davvero ci trovavano un senso, in Dio, di Magdalena che aveva le visioni.... è un personaggio affascinante! La figura della badessa, poi, mostra quali intrighi vi fossero nella Chiesa (ed anche le lotte di potere all'interno di ciascun monastero), anche se non mi piace molto che alla fine le suore si facciano in quattro per far scappare la ragazza, come divenute all'improvviso le buone samaritane: ma anche qui, Zuana è davvero brava e pensa al bene della povera sventurata, la badessa, invece, al proprio tornaconto....
Consiglio vivamente di leggerlo, e di non abbandonarlo dopo le prime pagine!