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- La Bibbia di Gerusalemme (566)
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- In cosa crede chi non crede? (135)
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By Umberto Eco, Carlo Maria Martini -
Finished on Sep 6, 2010 




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- Amleto (12259)
- Testo originale a fronte
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By William Shakespeare -
Finished on Aug 13, 2010
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- Orgoglio e pregiudizio (22947)
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By Jane Austen -
Finished on Jul 12, 2010 




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- Va' dove ti porta il cuore (14686)
- I grandi romanzi italiani, 1
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By Susanna Tamaro -
Finished on Jun 30, 2010
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- Il nome della rosa (32927)
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By Umberto Eco -
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- Poeti israeliani (48)
- Testo ebraico a fronte
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Finished on Jun 2, 2010 




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- Emmaus (5237)
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By Alessandro Baricco -
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- Sindone (8)
- Inchiesta sul Mistero
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By Andrea Tornielli -
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- La pietà e la forca (79)
- Storia della miseria e della carità in Europa
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By Bronislaw Geremek -
Finished on May 12, 2010
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- Love story (1472)
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By Erich Segal -
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- Vai a te stesso (212)
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By Moni Ovadia -
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- La ragazza con l'orecchino di perla (11296)
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By Tracy Chevalier -
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- Le confessioni (3555)
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By Agostino d'Ippona (santo) -
Finished on Apr 17, 2010
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- Chi ha paura muore ogni giorno (648)
- I miei anni con Falcone e Borsellino
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By Giuseppe Ayala -
Finished on Mar 22, 2010 




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Chi ha paura muore ogni giorno
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La partita truccata -
Una storia di amicizia, un’amicizia forte, solida, legata anche dalla passione per uno stesso lavoro. Questo il filo conduttore del libro-testimonianza di Giuseppe Ayala. Filo che il lettore, specialmente se alle prime armi, vorrebbe e crederebbe veder culminare nei fatti clamorosi dell’estate ’92 c ... (
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Mar 23, 2010 |
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Poeti israeliani
Questa antologia ha un filo rosso che collega tutte le poesie raccolte. Un filo molto triste che anche solo per il suo colore puramente metaforico ricorda in realtà quella triste realtà di morte che è stata la Shoah. È un dolore che si percepisce di continuo, dalle poesie d’amore a quelle sulla guer ... (continue)
Questa antologia ha un filo rosso che collega tutte le poesie raccolte. Un filo molto triste che anche solo per il suo colore puramente metaforico ricorda in realtà quella triste realtà di morte che è stata la Shoah. È un dolore che si percepisce di continuo, dalle poesie d’amore a quelle sulla guerra, da quelle che più apertamente parlano dell’olocausto a quelle che trattano di Bibbia. Come una ferita che brucia e continua a bruciare, un’offesa, sembrerebbe, imperdonabile. Il popolo di Israele ne è stato protagonista, capro espiatorio su cui è stata riversata la follia di menti assassine.
Questa bella raccolta porta dentro sé tale dolore lancinante che come cicatrice rimane lì, segno di un ricordo ancora vivo e che mai dovrà essere dimenticato.