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All books
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- Centouno cose da fare in Romagna almeno una volta nella vita (22)
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By Elisa Genghini -
Finished on Nov 16, 2012 




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- Gli dèi di Marte (327)
- Il Fantastico Economico Classico 19
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By Edgar Rice Burroughs -
Finished on Apr 16, 2012 




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- Artemisia (839)
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By Alexandra Lapierre -
Finished on Jan 23, 2012 




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- Sandman vol. 2 (72)
- Desiderio
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By Mike Dringenberg, Matt Wagner, Colleen Doran, … -
Finished on Nov 21, 2011 




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- Sandman vol. 1 (130)
- Sogno
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By Mike Dringenberg, Chris Bachalo, Kelley Jones, … -
Finished on Nov 9, 2011 




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- Ninna nanna (6726)
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By Chuck Palahniuk -
Finished on Oct 22, 2011 




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- La caduta (208)
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By Chuck Hogan, Guillermo del Toro -
Finished on Oct 10, 2011 




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Bella prova. Un commento ai primi due volumi. -
Trattare il vampirismo come una malattia, un virus, una pestilenza del nuovo millennio, è un’operazione certamente acuta e attenta alle esigenze dei moderni fruitori di letteratura horror; il fatto che un onirico regista come Guillermo Del Toro (che aveva già sondato il mondo dei non morti con Blade ... (
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Dec 7, 2011 |
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- La progenie (754)
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By Chuck Hogan, Guillermo del Toro -
Finished on Oct 1, 2011 




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Bella prova. Un commento ai primi due volumi. -
Trattare il vampirismo come una malattia, un virus, una pestilenza del nuovo millennio, è un’operazione certamente acuta e attenta alle esigenze dei moderni fruitori di letteratura horror; il fatto che un onirico regista come Guillermo Del Toro (che aveva già sondato il mondo dei non morti con Blade ... (
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Dec 7, 2011 |
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- I Musei Vaticani (25)
- conoscere la storia le opere le collezioni
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By Susanna Bertoldi -
Finished on Sep 26, 2011 




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Utile -
Un'ottima guida per i Musei Vaticani e per una conoscenza generale della storia dell'arte a grandi linee. Spiegazioni precise e concise, belle foto a colori.
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Oct 4, 2011 |
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- Shantaram (4487)
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By Gregory David Roberts -
Finished on Sep 1, 2011 




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Il poema di un'anima -
Devo ammettere che la lettura di questo romanzo mi ha profondamente sorpreso in positivo. Non che mi aspettassi un testo di poco spessore, data anche la mole del volume, ma onestamente sono partito un po’ prevenuto, come solitamente non faccio, quando ho iniziato Shantaram. Il motivo era forse un po ... (
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Dec 7, 2011 |
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- E' bello essere re (9)
- Tutte le migliori battute dai film di Mel Brooks
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By Marco Spagnoli -
Finished on Jul 20, 2011 




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Sprazzi del genio di Mel... -
...ma onestamente avrei reso più ricche e numerose le citazioni, soprattutto da Frankestein Junior e Spaceballs.
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Aug 6, 2011 |
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- James Cameron's Avatar (35)
- Rapporto confidenziale sul mondo di Pandora
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By Dirk Mathison, Maria Wilhelm -
Finished on Jul 18, 2011 




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Passaggio a Nord-Ovest...di Pandora! -
Una bella opzione aggiuntiva per chi ha amato tanto Pandora, da dover credere che si tratti di un pianeta reale. In questo manuale si trovano le spiegazioni degli usi e dei costumi dei Na'vi, ma anche e soprattutto la descrizione di flora e fauna di Pandora, quasi come se si trattasse di un document ... (
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Jul 18, 2011 |
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- La lucertola ipotetica (87)
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By Alan Moore -
Finished on Jul 15, 2011 




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This comment contains spoilers! *** 



Lo zen di Moore... -
Alan Moore il genio. Alan Moore l’eremita. Alan Moore il visionario. Il suo solo nome pretende il dovuto rispetto per quello che è considerato da molti il più grande autore di comics e graphic novel vivente. In questo suo breve racconto la fantasia dell’autore di Watchmen, V for Vendetta e From H ... (
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Jul 18, 2011 |
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- I diari del diavolo (83)
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By Lucifer D. Satan -
Finished on Jun 22, 2011 




Finished (re-read) on Jun 22, 2011 




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- Ipazia (558)
- Vita e sogni di una scienziata del IV secolo
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By Adriano Petta, Antonino Colavito -
Finished on Jun 11, 2011 




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Una storia raccontata da due autori piuttosto diversi tra loro. L’intento di raccontare una vicenda realmente accaduta nel 400 d.C circa, romanzandola nel limite del possibile. La voglia di illuminare i lettori con alcuni dei risultati filosofici e scientifici raggiunti dalla mente della studiosa, m ... (
continue ) -
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Dec 7, 2011 |
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Ninna nanna
***This comment contains spoilers! ***
Personalmente amo questo autore moltissimo, ed è certo tra i miei preferiti, ma questo quarto romanzo che leggo di lui, non mi convince per nulla. Certo lo stile resta caratteristico di uno scrittore pulp che dissacra il mondo quotidiano di un'America perbene, che crea una realtà grottesca e rutilan ... (continue)
Personalmente amo questo autore moltissimo, ed è certo tra i miei preferiti, ma questo quarto romanzo che leggo di lui, non mi convince per nulla. Certo lo stile resta caratteristico di uno scrittore pulp che dissacra il mondo quotidiano di un'America perbene, che crea una realtà grottesca e rutilante, popolata da antieroi talmente improbabili, da risultare verosimili anche nei loro eccessi, proprio perché la realtà in cui viviamo è a volte più assurda della fantasia. E allora perché avventurarsi nel fantasy? Esplorare il sovrannaturale, inserendo una ninna nanna che uccide, incantesimi e streghe, in una storia cominciata con la solita ottima descrizione allucinante di svariati aspetti dell'esistenza,? Devo dire che le prime 60-70 pagine mi avevano entusiasmato: un uomo che odia l'esaltazione delle persone per il rumore e la fobia del silenzio e della tranquillità; la precisa analisi di una società che si fa guidare dal "Grande Fratello" che non è più solo osservatore, come proponeva Orwell, ma è un vero e proprio fornitore di spettacolo e di futile materiale col quale riempire l’esistenza. Una generazione di cloni che si fa indottrinare dai media, che divengono dipendenti da talk show senza contenuti, documentari, fiction, musica ad altissimo volume, qualsiasi cosa pur di annullare lo sforzo mentale di un pensiero originale da parte dell'essere umano, con l'intento di rendere ogni persona una semplice creatura ricettiva che è in grado di compiere solo ciò che viene fornito dall'esterno. Un mondo quindi privo di originalità, di gente capace di pensare con la propria testa. Come sempre protagonista un anticonvenzionale uomo qualunque, allucinato e in disaccordo con tutto ciò che lo circonda, segnato da esperienze personali drammatiche e in bilico tra follia e lucidità. Raccontata in prima persona dal protagonista, in puro stile Palahniuk, la storia trascina subito il lettore con sé, lo rende curioso di scoprire col protagonista lo svolgersi delle vicende. Ma quando si comincia a virare verso il paranormale, sembra che l’autore vacilli, viene perduto quel cinismo e quello spirito macabro e ironico allo stesso tempo che contraddistingue la sua narrazione, la storia si assesta su dialoghi statici e subentra la ripetitività e quindi la noia. La parte centrale è tutto un susseguirsi di fatti pressoché uguali, alla ricerca delle copie del testo assassino, in un quadro “on the road” che attraversa l’America descritto con poca convinzione; molti luoghi comuni e pochi spunti originali, nulla tiene viva l’attenzione di chi legge. I personaggi di contorno sono macchiette che faticano ad emergere: la gelida Helen, bramosa di potere e determinata ad ottenerlo con ogni mezzo, l’allampanata Mona, figura della giovane idealista new age attratta dal lato ecologista della stregoneria, il cinico eco-terrorista Ostrica (ma fondamentalmente il più innocuo di tutti), che dona al lettore pillole di intelligente perspicacia, quando ipotizza l’esistenza del genere umano come una sorta di riserva di cibo per Dio, e immagina gli umoni come ingenui animali domestici abbandonati dal suo creatore. Il più riuscito dei tre resta di certo quest’ultimo. Non basta il tentativo finale di riportare linfa con un poco riuscito colpo di scena, che era già palesemente nell’aria, tra l’altro con l’ausilio di stregonerie e possessioni che penso poco si addicono alle modalità di raccontare le storie di Palahniuk. Concludendo, si possono salvare alcuni concetti sempre molto interessanti e stimolanti: la dipendenza dall’intrattenimento fornito dalla società alle masse, il terrore per l’assenza di rumore e di materiale che lasci la mente libera di pensare, fotografano appieno lo stile di vita di tanta gente odierna. Illuminante anche la caratterizzazione della figura del giornalista Carl Streator, con la sua maniacale attenzione ai dettagli, che lo porta a descrivere in pochi e peculiari tratti le persone e gli fornisce la passione per il modellismo, passione che, da vero teorico dell’autodistruzione, lo spinge fino a un catartico rituale di annientamento del modellino appena creato, infarcendo il gesto con una punta di masochismo e autolesionismo, dato che l’atto viene compiuto scalzo, con conseguente ferimento dovuto ai pezzi infranti che si conficcano nella carne. C’è persino una palese critica al mondo del giornalismo, quando Palahniuk afferma che “il modo migliore per buttare via la vita è stare a guardare” e quindi testimoniare, proprio come fa un reporter; forse si va all’inferno per quello che non si fa, dice Carl Streator, dunque l’inazione è un peccato inaccettabile. E a questo si ricollega lo spettacolo del “Grande Fratello”, la società moderna, che ci nutre tutti del suo futile circo ambulante, facendoci desiderare sempre più di ciò che abbiamo, rendendoci sempre insoddisfatti e dipendenti da ciò che esso ci fornisce, al punto che le nostre individualità sono cancellate. Al di là di questi genuini lampi di genio tipici di Palahniuk però, la storia stenta davvero a decollare e a un certo punto si ha l’impressione che lo stesso autore voglia tagliar corto e mettere fine alla vicenda senza troppa convinzione e in maniera sbrigativa. La metafora della parola che riprende il suo pieno valore e potere e diviene addirittura arma mortale, è di certo il fulcro del libro, il concetto morale che l’autore ci vuole trasmettere, soprattutto “in un mondo in cui le promesse non hanno valore, in cui giurare non significa niente, in cui si promette solo per poi non mantenere”. Buono come al solito il contenuto, ma, a mio parere, poco incisiva la forma.