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- Chi comanda? Scienza, mente e libero arbitrio (38)
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By Michael S. Gazzaniga -
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- Non c'è notte che non veda il giorno (82)
- La terapia in tempi brevi per gli attacchi di panico
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By Giorgio Nardone -
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- Infinite Jest (4249)
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By David Foster Wallace -
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- Enciclopedia delle scienze filosofiche in compendio (135)
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By Friedrich Hegel -
Finished on Jan 25, 2013 




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- Nelle vene del mare (73)
- Un secolo di poesia, 5
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By Derek Walcott -
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- Parole mutate in stelle (18)
- Un secolo di poesia, 33
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By Guillaume Apollinaire -
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- Io venìa pien d'angoscia a rimirarti (310)
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By Michele Mari -
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- Male - È possibile vivere senza il male? (47)
- Le domande della filosofia, 4
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- Mente - La mente è soltanto il cervello? (39)
- Le domande della filosofia, 7
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Finished on Dec 5, 2012
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- Lettera di una sconosciuta (950)
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By Stefan Zweig -
Finished on Nov 23, 2012 




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- Il cimitero di Praga (9697)
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By Umberto Eco -
Finished on Nov 16, 2012 




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- Felicità - Cos'è la ricerca della felicità? (53)
- Le domande della filosofia, 1
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Finished on Nov 15, 2012
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- Capire la filosofia - La filosofia raccontata dai filosofi, 16
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- Bicchiere pieno e altri racconti (141)
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Bicchiere pieno e altri racconti
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Updike e l'orizzonte degli eventi -
I personaggi di Updike sono microcosmi silenti che collassano su se stessi nel cui arco esistenziale sono talvolta illuminati dal presagio di un buco nero.
cito:
"Era tutto distrutto, in frantumi, disperso. Fairchild, con il cervello che lavorava veloce come una macchina da maglieria, aveva previst ... (continue ) -
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Oct 17, 2012 |
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- Il banchiere anarchico (1227)
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By Fernando Pessoa -
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Lettera di una sconosciuta
Stefan Zweig sfrutta il topos letterario dell'amore tragico, dell'eroina che soccombe al suo stesso sentimento senza speranza, tipico della letteratura a lui precedente, e lo trasforma in una lezione di crudeltà e insensatezza che ricorda molto alcune tematiche kafkiane. cit:continue)
"Da quell'istante ti ho ... (
Stefan Zweig sfrutta il topos letterario dell'amore tragico, dell'eroina che soccombe al suo stesso sentimento senza speranza, tipico della letteratura a lui precedente, e lo trasforma in una lezione di crudeltà e insensatezza che ricorda molto alcune tematiche kafkiane. cit:
"Da quell'istante ti ho amato. Lo so, le donne l'hanno usata spesso questa parola con te, con quell'uomo viziato che sei. Ma credimi, nessuno ti ha amata con tutta l'abnegazione di una schiava, di un cane, come lo fece quell'essere che io ero allora e quale per te son sempre rimasta, perché nulla a questo mondo può eguagliare l'amore di una bambina che, di nascosto, si sprigiona dall'oscurità: esso infatti è così disperato, umile, sottomesso, attento e colmo di passione, come mai potrà esserlo quello di una donna adulta".
Se lo scrittore di Praga però raccontava dal punto di vista psicologico e mistico, il gelido razionalismo di Zweig è ontologico. cit:
"Questa vita cominciò davvero soltanto il giorno in cui ti conobbi (...) fu in quel momento che per me il mondo ebbe inizio".
Il sentimento della sconosciuta protagonista non ha niente a che fare con l'anima o il cuore, è un sentimento istintivo e a-morale prossimo alla volontà vitale di Schopenhauer e Darwin ma che, al suo opposto, porta all'oblio e al nulla. cit:
"Ma io non credo più in un Dio e non voglio una messa, io credo solo in te, amo solo te e solo in te voglio continuare a vivere...".
Infine assistiamo ad un ribaltamento. R, il protagonista, oggetto e creatore dell'amore della sconosciuta, dopo aver terminato la lettera si scuote.
"Trasalì sgomento: fu come se, all'improvviso, una mano invisibile avesse aperto una porta e una corrente fredda fosse penetrata da un altro mondo nella quiete della sua stanza. Percepì una morte e un amore immortale".
e la preghiera di questo fragile ma volitivo e compassionevole ma voluttuoso essere umano giunge al suo creatore.