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- La lama del dolore (207)
- Trilogia di Lothar Basler - Vol. 1
- By Marco Davide
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- Il silenzio di Lenth (190)
- By Luca Centi
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Finished in 2009





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- Ragazze Lupo (1192)
- By Martin Millar
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Finished in 2009





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Era un pò di tempo che volevo leggere questo libro, da quando lo avevo visto comparire sugli scaffali delle librerie e dopo averne letto qualche commento in rete.
Solo che forse, nella fretta, nn devo aver letto attentamente le recensioni in questione, perchè non avevo miimamente intuito che Ra ... (continue) - — May 21, 2009 | Add your feedback
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- Le notti di Salem (5179)
- By Stephen King
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Finished in 2009





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- Wunderkind (317)
- Una lucida moneta d'argento
- By G.L. D'Andrea
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Finished in 2009





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In questi giorni ho letto Wunderkind, opera prima di un giovane, ma non troppo (è mio coetaneo, eh), autore italiano, tale D’Andrea G.L.
Premetto che non è precisamente il mio genere, perché il libro è la classica mescolanza tra elementi fantastici, gotici e dell’orrore che non riesce sempre a ... (continue)
- — Mar 18, 2009 | 4 feedbacks
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- Gli ultimi incantesimi (399)
- By Silvana De Mari
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Finished in 2009





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- Lasciami entrare (2553)
- By John Ajvide Lindqvist
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Finished in 2009





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Sebbene di norma io preferisca leggere prima i testi e poi vederne gli adattamenti cinematografici, sono stata molto soddisfatta di non aver seguito la tradizione, per una volta. Leggendo il libro dopo il film, ho gustato e capito cose diverse sia dell'uno che dell'altro sperimentando una sensazione ... (continue)
- — Feb 19, 2009 | 3 feedbacks
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- un tiro perfetto (5)
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Finished in 2009





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- Il deserto di ghiaccio (291)
- La guerra delle streghe Vol.2
- By Maite Carranza
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Finished in 2008





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- Il segreto dell'Alchimista (129)
- By Antonia Romagnoli
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Finished in 2008





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Il libro della Romagnoli è un libro maturo e corposo, con un obiettivo narrativo chiaro e perseguito in modo coerente lungo tutta la narrazione. Ciò facilita il coinvolgimento del lettore che non si smarrisce neppure quando le avventure si complicano e la storia sposta l'attenzione ora sui protagoni ... (continue)
- — Feb 19, 2009 | Add your feedback
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- Nicholas Eymerich, inquisitore (318)
- By Valerio Evangelisti
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Finished in 2008





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Nicholas Eymerich, inquisitore
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Lo so che mi attirerò gli strali di tutti i fan di Eymerich, ma a me il libro non è piaciuto e non per la trama e neppure per l'andirivieni fantascientifico, nossignore, sono oggettivamente le caretteristiche migliori. Ma per il personaggio in sè e per come viene (poco) caratterizzato.
Faccio ... (continue)
- — Dec 1, 2008 | 3 feedbacks
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- Prodigium (223)
- I Figli degli Elementi
- By Francesco Falconi
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Finished in 2008





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Prodiugium- I figli degli Elementi apre la nuova saga urban fantasy dell’instancabile Francesco Falconi già autore della fortunata trilogia di Estasia.
Il libro segna un netto miglioramento rispetto ai libri della saga che lo hanno preceduto non solo per la “crescita” del target di riferimento, ... (continue) - — Nov 17, 2008 | 2 feedbacks
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- Crypto (8886)
- By Dan Brown
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Finished in 2008





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- Sempre meglio che lavorare (163)
- By Luca Goldoni
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Finished in 2008





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- Il nome del vento (582)
- By Patrick Rothfuss
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Finished in 2008





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Alla locanda la Pietra Miliare giunge uno storico che si fa chiamare Il Cronista ,alla ricerca del locandiere Kote.
Da lui vuole una cosa ben precisa, la sua storia da annotare e raccontare perchè il mite locandiere nasconde un incredibile segreto: sotto le sue sempliche spoglie si cela Kvothe, ... (continue) - — Sep 1, 2008 | 1 feedback
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Il silenzio di Lenth
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Considero Luca un amico e questo rende il mio punto di vista sicuramente di parte ma l'obiettività, Nymeria non la perde nemmeno in questa occasione....
La storia come da quarta di copertina:
Sono passate ore da quando Hertha del clan Fyerno e Kaas, il Sommo Sacerdote di Lenth, hanno intr ... (continue)
Considero Luca un amico e questo rende il mio punto di vista sicuramente di parte ma l'obiettività, Nymeria non la perde nemmeno in questa occasione....
La storia come da quarta di copertina:
Sono passate ore da quando Hertha del clan Fyerno e Kaas, il Sommo Sacerdote di Lenth, hanno intrapreso quel sentiero scosceso. La fatica li ha quasi sopraffatti; non possono permettersi di restare in quel luogo, quello è l'Esterno, abitato da creature malefiche contro cui i loro incantesimi non possono nulla. Sulla via del ritorno, però, hanno sentito in lontananza il pianto di un neonato e sono accorsi a salvarlo. Per Hertha, che fin da giovane non ha dimostrato di possedere le doti per diventare mago, il segno sulla fronte del piccolo non è che una macchia scura, ma Kaas lo ha subito riconosciuto: quello è un frigie, un simbolo magico, e il neonato è l'Eletto, l'incarnazione di Kexan, il dio che lui e la sua gente hanno temuto e odiato, e che pensavano sconfitto per sempre. Dopo aver fatto ritorno al villaggio, il Sommo Sacerdote mostra il fanciullo ai dieci del Consiglio Dominante e tutti si mostrano sconcertati e impauriti. Il bambino-dio deve essere eliminato. Ma grazie a uno stratagemma Kaas riesce a mantenere in vita il piccolo, a cui ha dato il nome Windaw. Una visione notturna, infatti, gli ha mostrato l'imminente invasione delle loro terre per mano dei terribili stregoni di Tarass, che solo la forza divina dell'Eletto può fermare. Sarà lui a custodire la Pietra Alchemica che i malvagi stanno cercando e a riportare la pace e il silenzio nella verde Terra di Lenth.
In verità questa quarta di copertina non è proprio esaustiva, perchè la storia non parte da Lenth e fidatevi che non è un dettaglio di poco conto e perchè, per come appare da qui, si tratta della solita storiella col fanciullo dal nobile destino scritto nelle profezie che, in un momento della sua vita coincidente col passaggio dalla fanciullezza all'età adulta, si imbarca nell'impresa della sua vita con l'amata al fianco.
Bhè, è vero che una profezia c'è, è vero che un destino molto particolare per il protagonista Windaw c'è, ed è pure vero che l'età adulta arriverà con forza traumatica nella vita di Windaw. Ma il libro offre degli spunti molto interessanti pur partendo da un sostrato fantasy già noto.
Cosa mi è piaciuto del libro? Il Silenzio di Lenth mi ha dato subito l'impressione di un romanzo con un chiaro obiettivo in testa: l'autore sa precisamente dove andare a parare e fa in modo di condurci precisamente dove vuole lui. Ciò influisce anche col ritmo complessivo del libro che, tolta una prima parte un pò convulsa di cui dirò poi, scorre bene in un'alternanza di punti di vista e di situazioni che contribuisce a coinvolgere il lettore.
Il pregio del Silenzio è il porre molta cura alla trama, ovviamente, ma anche al tratteggio dell'ambientazione, della cultura di Lenth, con quel sistema di valori e di "credenze" che influiscono pesantemente sull'agire delle persone e che determinano conseguenze importanti nella gestione complessiva di un intreccio. Centi attinge a piene mani alle caratteristiche di genere (ma perchè li chiami maghi se sono più sacerdoti che maghi??), ma riesce a mescolare il tutto creando una trama originale con un intreccio capace di rovesciare, nel finale, tutto quello che si dava per assodato, e capace, soprattutto, di tenere alta l'attenzione del lettore.
Mi è piaciuto molto, inoltre, il modo di intendere la divinità. Di dei nei libri fantasy e fantastici ce n'è sempre una varietà estremamente variegata, da quelli che non interferiscono ma sono presenti nella cultura del popolo, quelli che forse ci sono forse no, quelli che usano la razza umana come terreno di scontro... e a Lenth ci sono anche quelli che fanno ben di peggio, e non dico altro sennò spoilero! E poi lo stile, bello asciutto e non troppo arzigogolato, precisamente come piace a me!
Oh, ma allora è perfetto questo libro?
Bhè no, a mio parere su qualcosa il Silenzio di Lenth un pò scivola.
La parte iniziale, ad esempio, diciamo le prime 50-60 pagine, sono molto convulse poichè giocate in rapidissima successione, sull'alternarsi del sonno veglia, realtà-sogno, di ben 4 personaggi. Devo ammettere che in certi passaggi per capire se si trattasse di sogni o eventi reali, ho dovuto rileggere. Forse, come apertura di un libro, per non far confondere il lettore o peggio, per non farlo scoraggiare, avrei optato per uno svolgimento narrativo meno sincopato. Ma si tratta di un gusto mio, eh.
Altro nodo, la caratterizzazione, anche psicologica, dei personaggi. Ho avuto spesso l'impressione che l'autore usasse i personaggi per mandare avanti la storia, preponendo lo svolgimento della vicenda ai suoi attori. Con molta dell'attenzione messa sulla trama e sulla sua coerenza, i personaggi sono "scivolati" in secondo piano, tanto che emotivamente parlando essi non mi hanno coinvolto moltissimo, certo non al pari dal coinvolgimento che è stato capace di creare l'autore a livello di storia. Persino le morti, non poche, che costellano il libro, mi sono apparse "mali necessari" da archiviare per andare avanti e al di là di un pò di sconcerto per la prematura dipartita, non è che ci sia stato altro.
Insomma, lo consiglio o no questo libro? Ovviamente si! C'è un pò di fantasy classica, c'è l'avventura, c'è il mistero, c'è l'essere umano alle prese con il disvelamento del sè e del proprio ruolo nel destino del mondo, e, soprattutto, c'è una vera ambientazione che non è sempre così scontata come cosa. E' un libro di esordio e, come tale, qualche ingenuità ce l'ha (vedi sopra) ma, nel complesso, è una lettura che avvince , che tiene alto l'interesse del lettore, e che dimostra come elementi ricorrenti di genere non portino inevitabilmente verso storie che si somigliano tutte.
A mio modesto parere, Il silenzio di Lenth si colloca molto meglio di decine di altri titoli d'esordio nel panorama del giovane fantasy nostrano.
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