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Stato di paura
Troppe volte pensiamo che il nostro rapporto con la natura ci consenta di esserne padroni. Mi piacerebbe portare un esempio di questa falsa presunzione.continue)
“I primi manager del parco credevano erroneamente che l’alce fosse sul punto di estinguersi. Così cercarono di aumentare i branchi di alci all’inte ... (
Troppe volte pensiamo che il nostro rapporto con la natura ci consenta di esserne padroni. Mi piacerebbe portare un esempio di questa falsa presunzione.
“I primi manager del parco credevano erroneamente che l’alce fosse sul punto di estinguersi. Così cercarono di aumentare i branchi di alci all’interno del parco, eliminando tutti i predatori. A tal scopo abbatterono e avvelenarono tutti i lupi del parco. E proibirono agli indiani di cacciare all’interno della riserva, anche se Yellowstone era una tradizionale zona di caccia.
Protetti, i branchi di alci proliferarono, e mangiarono cos’ tanti alberi ed erba che l’ecosistema della zona cominciò a cambiare. Gli alci mangiavano gli alberi che i castori usavano per costruire le dighe, così i castori scomparvero. Fu allora che i manager scoprirono che i castori erano vitali per la gestione dell’acqua dell’intera regione.
Quando i castori scomparvero, i prati si seccarono; le trote e le lontre sparirono; l’erosione del suolo aumentò; l’ecosistema del parco cambiò ancora di più. Verso gli anni Venti diventò chiaro che c’erano troppi alci, così i ranger cominciarono ad abbatterne a migliaia. Ma i mutamenti innescati si rivelarono irreversibili; la vecchia mescolanza di piante ed erba non tornò più. Divenne sempre più chiaro che i cacciatori indiani avevano esercitato un’influenza positiva sulle terre del parco tenendo basso il numero di alci e bisonti. Questa presa di coscienza giunse assieme a un più generale riconoscimento del fatto che i Nativi d’America avevano plasmato fortemente la natura «incontaminata» che i primi uomini bianchi avevano visto quando erano arrivati nel nuovo mondo.
Quindi, disse Kenner, non ci resta altro che una storia di interventi ignoranti, incompetenti e disastrosamente intrusivi, seguita da tentativi di rimediare agli errori, seguiti da tentativi di rimediare agli errori causati dai rimedi, come accade ad ogni fuoriuscita di petrolio o sostanze tossiche.”
Il pezzo è tratto dal libro Stato di Paura di Michael Crichton, autore anche della serie Jurassic park.
Libro che, sebbene a volte un pò troppo fantascientifico, consiglio a tutti quelli interessati a rapporti tra multinazionali e ambiente, avventura e lobby scientifiche e politiche.