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- Ognuno muore solo (788)
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By Hans Fallada -
Finished 




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- Un cuore così bianco (2162)
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By Javier Marías -
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Berta mi accarezzò la guancia, affettuosa con me come lo sono le donne quando coltivano un’illusione, benché duri un istante o la sua durata stia già terminando. -
Questa lettura è sbucata molto per caso, timidissimamente. Ricordo che sbuffai quando un giorno in libreria non trovai un libro che cercavo, di cui avevo letto prologo e che ormai mi aveva circuito nella sua fascinazione. Non era disponibile, il commesso ordinariamente mi aveva chiesto se volessi or ... (
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Apr 7, 2013 |
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- Cuore di tenebra (10763)
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By Joseph Conrad -
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“And this also”, said Marlow suddenly, “has been one of the dark places of the earth” -
Forse ereticamente, ma con fermezza, dirò che questo libro non mi è piaciuto molto. Fatta eccezione per alcune sue caratteristiche, quali la narrazione costruita integralmente in flashback e e il molto dichiarato monito contro la schiavizzazione del popolo africano e la colonizzazione. E ovviamente ... (
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Feb 22, 2013 |
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- Il dolore perfetto (2879)
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By Ugo Riccarelli -
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"Le sembrò che se un moto infinito c’era… era la voglia di immaginarsi altro, di poter essere liberi di pensare, e parlare, e viaggiare, e amare anche quello che la ragione suggerirebbe di non amare." -
Scovo dall’angolo più nascosto della madia un contenitore di vecchie foto. Hanno meno pixel, poco colore e quella tipica fragranza nostalgica di vissuto. C’è il babbo che è un marmocchio travestito da piccolo Pulcinella con le scarpe consunte e con la veste rammendata che prima era l’abito domenical ... (
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Feb 1, 2013 |
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- Cime Tempestose (21422)
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By Emily Brontë -
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"Quassù devono godere davvero di una ventilazione sempre corroborante e pura; si può dedurre con facilità la potenza del vento del nord, che soffia a più non posso, dall’inclinazione eccessiva di certi abeti rachitici in fondo alla casa e da una fila di biancospini sparuti i cui rami tendono tut ... (
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Jan 24, 2013 |
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- Tenera è la notte (4830)
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By Francis Scott Fitzgerald -
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Il fiume brillava delle luci dei ponti e accoglieva sulla sua superficie molte lune fredde. -
Questo Fitzgerald si rivela come al solito delicato e di una bellezza retrò. Durante l’intera esperienza di lettura mi è sembrato di contemplare una pellicola in bianco e nero in cui i protagonisti e i figuranti assorbivano il languore di una flemmatica moviola. E ne venivano suggellati per sempre a ... (
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Dec 28, 2012 |
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- La ragazza dello Sputnik (4363)
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By Haruki Murakami -
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Riconosco ormai a me stessa di avere un innocuo difetto. Quello di leggere libri che, pur non facendomi sciogliere in salamelecchi, mi danno modo di costruire riflessioni da cui trarre immagini più o meno vivide.
E’ il caso di questo Haruki, che non considero una lettura felicissima ma che ha tirat ... (continue ) -
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Oct 9, 2012 |
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- Suite francese (4468)
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By Irene Nemirovsky -
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<<La Terra è una sfera che non poggia su niente>> -
Certi libri hanno tutta l’aria di somigliare a dei quadri di Kandinsky di cui percepisci la maestosa e astratta bellezza senza che ti sia concesso di capirne di cosa sono fatti, quale febbre di sogni e di inquietudini avesse colto l’autore e quale fosse il perimetro della catarsi che si apprestava a ... (
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Oct 6, 2012 |
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- Le intermittenze della morte (4139)
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By José Saramago -
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"Realmente, non c’è al mondo niente di più nudo di uno scheletro." -
Pensare alla morte è roba da reietti. Figurarsi se poi si perde tempo a fantasticarci su immaginandola come uno scheletro femminile vestito di un lenzuolo nero provvisto di cappuccio e di una falce che all’occorrenza consoli la solitudine della signora morte.
Saramago sfodera il suo plurale maiest ... (
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Sep 13, 2012 |
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- Suttree (1792)
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By Cormac McCarthy -
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"Il sole come un orifizio aperto su un inferno più grande ancora"5 people find this helpful -
Il mio esordio con McCarthy un po’ troppo pretestuoso. Un libro che a ritmi alterni ho odiato per la prolissità di descrizioni (persino gli escrementi qui sembrano avere un’anima) e amato, in forza di un’insana contraddizione, per la singolarità delle stesse descrizioni (in alcune parti davvero liri ... (
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Sep 11, 2012 |
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- Le vergini suicide (4110)
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By Jeffrey Eugenides -
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“Comprendemmo che le ragazze erano proprio donne camuffate, che capivano l’amore e anche la morte, e che il nostro compito consisteva semplicemente nel creare il rumore che sembrava capace di affascinarle.”3 people find this helpful -
Oggi penso all’essenza dei miei meriggi e pomeriggi agostani. Apparentemente mi incapsulano in una torrida bolla di inerzia. In realtà, mi riesce statisticamente improbabile portare a compimento il proposito limpido di una pennichella estraniante, il che mi fa ripiegare sulla lettura, gli occhi spa ... (
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Aug 24, 2012 |
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- Trilogia della città di K. (11201)
- Il grande quaderno - La prova - La terza menzogna
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By Agota Kristof -
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"Io la vita l'ho attraversata e non ho trovato nulla." -
Qualche mese fa cercavo di depurare la mia mail box da una quantità tossica di messaggi promozionali. Tra questi vi era l’invito, l’ennesimo, ad acquistare libri best-sellers a presunti prezzi scontati. C’era una sezione dove campeggiava un titolo: “Addio ad Agota Kristof, scrittrice della solitudin ... (
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Aug 3, 2012 |
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- Il grande Gatsby (16765)
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By Francis Scott Fitzgerald -
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Doveva aver guardato un cielo insolito tra foglie spaventevoli e rabbrividito nello scoprire che cosa grottesca è una rosa e com'è cruda la luce del sole su un'erba quasi non ancora creata. -
Credo che lo charme di questo romanzo risieda nella caducità.
La caducità del tempo narrativo, dell’epoca di ambientazione. Di quegli anni Venti, che presagivano ombre nere come la pece. Caducità delle descrizioni. Del personaggio cardine.
Questo romanzo non mi ha preso per mano e non ha preteso di ... (continue ) -
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Jul 30, 2012 |
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La casa degli spirit-
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- La casa degli spiriti (23139)
- ! SCHEDA DOPPIA ! NON AGGIUNGERE ALLA LIBRERIA !
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By Isabel Allende -
Finished 




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"Stavano sgretolandosi gli ultimi pezzi del mondo che lui credeva buono" -
Quanto mi è arduo raccontare di questo libro. Il volumetto ha viaggiato per numerose mete, stipato maldestramente in valigie panciute, adagiato in chevets stranieri per porre rimedio a bizzarre insonnie, trasportato in una malconcia 24 ore assieme a meno dilettevoli letture.
E’ stato come prendere ... (
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Jun 10, 2012 |
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La casa degli spirit-
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- Ogni mattina a Jenin (802)
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By Susan Abulhawa -
Finished 




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Venite ad abbeverarvi a questa fonte... -
Una fonte di dolcezza traboccante e spietatezza inarginabile.
Mi chiedo: "Che si fa in questi casi?". Che si fa quando un libro ti ammutolisce, ti satura il flusso dei pensieri, ti strazia ma ti rende più lucida e desiderosa di porgerne le sue schegge all'umanità intera?
Un occhio di bue folgorant ... (
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Mar 14, 2012 |
2 feedbacks
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Ognuno muore solo
Questo libro prende ad appassionarti pur nella sua drammaticità. Un romanzo che trae linfa da una vera storia di resistenza tedesca al nazionalsocialismo. Due coniugi, due tipi umani assolutamente comuni, che combattono una guerra al regime hitleriano scrivendo cartoline e deponendole furtivamente s ... (continue)
Questo libro prende ad appassionarti pur nella sua drammaticità. Un romanzo che trae linfa da una vera storia di resistenza tedesca al nazionalsocialismo. Due coniugi, due tipi umani assolutamente comuni, che combattono una guerra al regime hitleriano scrivendo cartoline e deponendole furtivamente sulle scale degli edifici affinché queste possano viaggiare di persona in persona e di coscienza in coscienza.
La Jablonskistrasse è il punto di partenza di questa propaganda silenziosa e paziente che serpeggia in una Berlino molto timorata e incline al servilismo per il regime. I due protagonisti creano con le loro cartoline un campo minato che calamiterà l’attenzione dei servizi polizieschi della Gestapo.
Questo romanzo trasmette con limpidezza la forza di una piccola storia di coraggio che spesso e volentieri non compare nei polverosi tomi di storia cattedratica.
Otto ed Anna Quangel richiamano dignitosamente nelle spire appassionanti della narrazione gli storici Otto ed Elise Hampel.
Hans Fallada, pseudonimo dello scrittore Rudolf Ditzen, romanza un campionario umano rischiarato da ben pochi bagliori che i Quangel sanno rifulgere con la lungimiranza dei fari solitari.
Piccola nota spoilerante: sembra o forse c'è la suggestione di pensare, nel mentre che si legge, che questi due coniugi dimessi ed operosi possano trovare, nonostante tutto, fino alla fine, una scappatoia per salvarsi e burlarsi del regime nazista. Sarà forse anche merito di Fallada che rappresenta i personaggi con tale cura e paterna tenerezza da voler subito che i lettori si rendano nei loro riguardi amici e benefattori.