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English Book…
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- Mrs Dalloway (1946)
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By Virginia Woolf -
Finished 




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Grazie assai per la vicinanza..
:)
M
Faccio una gran fatica a connettermi da qui ma il luogo ne vale la pena.
Anche Skippy ne vale la pena e fai bene a metterlo in w.l.
Grazie a te per l' attenzione che dai ai miei commenti :)
E' sempre un piacere ritrovarti.
Fine è un romanzo di intrattenimento, con la struttura di un giallo, ma non è propriamente un giallo. Inoltre è scritto molto bene, è un po' inquietante e decisamente apocalittico.
Elisabetta avvisata.. :)
Hai ragione Eli, mi sono lasciato andare un po' nel raccontare la storia.. Siccome è una vicenda vera pensavo di non svelare un finale sconosciuto, ma ho sbagliato.
Leggilo questo libro. E' davvero bello e i due protagonisti ti resteranno impressi a lungo.
Buon week end!
Mrs Dalloway
***This comment contains spoilers! ***
Il mio primo libro della Woolf (shame on me!). Sono stata indisciplinata in questa lettura in lingua originale. Il libro ha sostato per almeno sei mesi accanto al letto e il segnalibro si muoveva a ritmi alterni. E' stata tuttavia una esperienza da compiere. Il romanzo è claustrofobico per la ristre ... (continue)
Il mio primo libro della Woolf (shame on me!). Sono stata indisciplinata in questa lettura in lingua originale. Il libro ha sostato per almeno sei mesi accanto al letto e il segnalibro si muoveva a ritmi alterni. E' stata tuttavia una esperienza da compiere. Il romanzo è claustrofobico per la ristrettezza temporale: un giorno. E l'ambientazione è quella Londra in convalescenza dopo la Prima guerra mondiale.
Innanzitutto e per prima cosa, degno di nota è il personaggio di Clarissa Dalloway, con la sua eleganza, la finezza nell'allestire i suoi mondani parties, i suoi rimpianti, i suoi voli pindarici.
Per seconda cosa, ma sullo stesso piano della prima, ho amato molto il personaggio di Septimus nel quale la Woolf vuole epitomizzare il fenomeno dello shell shock. La scrittrice ne ritrae con grazia il delirio, che tuttavia non rende mai tragico e compassionevole perché raddolcito dalla sempre presente e premurosa moglie di Septimus, Lucrezia.
Ho apprezzato molto - anche se a tratti ne ha risentito la mia comprensione - la tecnica dello stream of consciousness, del flusso di pensieri indistinto e sempre contorto. Poche azioni in questo libro. O quanto meno, poco senso della dinamicità, perché campeggiano, per l'appunto, i pensieri e le acrobazie della psiche.
Devo dire che una fan di incipit come me deve ricredersi in questo caso perché anche l'explicit marchia con diletto la mia memoria. Quest'ultimo incornicia assieme all'incipit il romanzo chiudendolo nello stesso incanto, con l'occhio di bue sempre puntato su quella Clarissa nostalgica per un amore lasciato in sospeso e congelato (quello per Peter Walsh, avventuriero e amante di gioventù, rientrato a Londra dopo molti anni dall'India, commensale del suo party e innamorato ancora e forse con più palpiti di lei) e ingabbiata tuttavia nel suo essere "Mrs", la coniuge del facoltoso Richard Dalloway.
Se infatti l'incipit declama: Mrs Dalloway said she would buy the flowers herself , l'explicit è solenne e romanticamente fa sussurrare a Peter Walsh:
What is this terror? what is this ecstasy? he thought to himself. What is that fills me with extraordinary excitement?
It is Clarissa, he said.
For there she was.
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This is the first book by Virginia Woolf that I have read. I can assume with the utmost certainty that this is one of the finest products of nostalgia. The stream-of-consciousness technique is enchanting though very difficult. While reading, I have quite often compared Clarissa Dalloway with myself and my tortous psychic circles. A unique reading, a unique experience.