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Antonio Tabu…
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- Sostiene Pereira (482)
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By Antonio Tabucchi -
Finished 




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Grazie assai per la vicinanza..
:)
M
Faccio una gran fatica a connettermi da qui ma il luogo ne vale la pena.
Anche Skippy ne vale la pena e fai bene a metterlo in w.l.
Grazie a te per l' attenzione che dai ai miei commenti :)
E' sempre un piacere ritrovarti.
Fine è un romanzo di intrattenimento, con la struttura di un giallo, ma non è propriamente un giallo. Inoltre è scritto molto bene, è un po' inquietante e decisamente apocalittico.
Elisabetta avvisata.. :)
Hai ragione Eli, mi sono lasciato andare un po' nel raccontare la storia.. Siccome è una vicenda vera pensavo di non svelare un finale sconosciuto, ma ho sbagliato.
Leggilo questo libro. E' davvero bello e i due protagonisti ti resteranno impressi a lungo.
Buon week end!
Sostiene Pereira
Premetto di aver letto questo Tabucchi in un periodo in cui avevo quanto mai bisogno di ornare la mia quotidianità con un libro sodale. E Pereira ha risposto all'appello.continue)
Questa è una storia di comunicazione leale, di amore puro per la letteratura, di vocazione alla giustizia, di aderenza ai sogni e ... (
Premetto di aver letto questo Tabucchi in un periodo in cui avevo quanto mai bisogno di ornare la mia quotidianità con un libro sodale. E Pereira ha risposto all'appello.
Questa è una storia di comunicazione leale, di amore puro per la letteratura, di vocazione alla giustizia, di aderenza ai sogni e ai ricordi...
Di una Lisbona torrida in un non troppo remoto 1938. Di un cardiopatico paffutello ingordo di omelette alle erbe aromatiche, con una dipendenza cronica per le limonate, innamorato della letteratura francese, del ritratto di sua moglie defunta che gli sorride sempre con un sorriso lontano.
Basta poco per diventare alleati di Pereira. Perché questi vi sembrerà di riconoscerlo come un amico premuroso, magari ingenuo, magari sempre accondiscendente, magari troppo sensibile. E sarà lì continuamente a "sostenere" la sua verità sebbene ostacolata dalle strettoie della censura di quel tempo.
Si piega, Pereira, all'inizio, a questa forza più grande di lui, perché:
Storia è una parola grossa, anch'io ho letto Vico ed Hegel, a suo tempo, non è una bestia che si può addomesticare
Poi, però, decide di sguainare la spada per salvare la sua personalità, aderendo ad una illuminante teoria sull'anima come confederazione di tanti io. Un altro io ribelle stava spodestando quello più tollerante delle autorità.
Non so dirvi se è stato il periodo particolarmente bisognoso di una lettura, ma questo Pereira, cattolico o per metà cattolico, scettico verso il dogma della resurrezione della carne, "con una grande nostalgia di una vita passata e di una vita futura" , alla fine comunque paladino della lealtà, ha preso ad ornare piacevolmente e sensibilmente poche ore di routinaria banalità.