Come nelle favole greche, la morale insegna che... il potere fa lo stesso effetto a tutti. Recensire questo libro è quasi inutile, è stato detto di tutto. Personalmente lo trovo un pochino sopravvalutato.
Peccato che non ci sarà un quarto episodio. Ed è ormai deciso che devo andare in Svezia. Magari d'estate, però. Un difetto della scrittura di Larsson, che denota d'altra parte un lavoro minuzioso di ricerca, è l'eccessivo zelo con cui vengono ricostruite alcune situazioni, come l'attività della SEZI
... (continue)
Peccato che non ci sarà un quarto episodio. Ed è ormai deciso che devo andare in Svezia. Magari d'estate, però. Un difetto della scrittura di Larsson, che denota d'altra parte un lavoro minuzioso di ricerca, è l'eccessivo zelo con cui vengono ricostruite alcune situazioni, come l'attività della SEZIONE ( una branca "autonoma" dei servizi segreti svedesi), tanto che alle volte rischi di perdere il filo dell'azione.Comunque, ripeto, lavoro di ricerca certosino davvero. Il personaggio di Lisbeth continua a dominare tutta la storia, diventando davvero la regina dell'intera saga. E' lei il vero collante, ti obbliga a continuare a leggere. Quando ho finito il primo volume, ero sì curiosa, ma non smaniavo,poi mi è stato regalato il secondo (era passato del tempo ormai)in cui il suo personaggio prende pienamente forma, e mi sono rituffata con piacere nella lettura. Il terzo l'ho comprato subito dopo, VOLEVO leggere il resto. Ti ci vuole sempre un pò per abituarti a questo mondo, per entrare nel meccanismo della storia, che alle volte è un pochino lenta. Ma quando ci sei dentro, non riesci a fermarti, ieri notte son rimasta sveglia fino alle due, non volevo smettere. Storia davvero articolata e complessa,viene in totale fuori il ritratto di una Svezia insolita, in cui basta alzare il tappeto buono per scoprire le magagne, ma almeno nei libri, vincono i buoni e intelligenti pure! Al di là del pregio letterario ( non credo resterà traccia nelle antologie),quando un romanzo riesce a "farti vedere le cose", è sempre un bel momento.
a differenza del primo, si entra subito nel vivo della storia, per fortuna... Costruito benissimo, ti tiene lì fino all'ultima pagina, con il finale aperto che ti costringe a dire: beh, mi serve l'ultimo volume! Lisbeth sempre più affascinante,geniale, vorrei un quarto delle sue capacità matematiche
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a differenza del primo, si entra subito nel vivo della storia, per fortuna... Costruito benissimo, ti tiene lì fino all'ultima pagina, con il finale aperto che ti costringe a dire: beh, mi serve l'ultimo volume! Lisbeth sempre più affascinante,geniale, vorrei un quarto delle sue capacità matematiche e il suo appartamento ( quello per intero! ). A differenza del primo "episodio",quando leggendo ti veniva voglia di partire, la Svezia come paesaggio si vede poco. E' la ragazza la protagonista indiscussa. Personaggio buffo il gigante biondo, un omaccione cattivo affetto da analgesia congenita, grande e grosso e che non patisce il dolore fisico, ma che ha pure lui il suo tallone d'achille: HA PAURA DEL BUIO!!! vado a comprare l'ultimo volume. :)
la recensione a questo racconto potrebbe scriverla direttamente Cetto Laqualunque :) tutto si scatena per vendetta contro una donna. Intorno un pullulare di situazioni grottesche, come il " morto provvisoriamente" per la causa fascista
Il profanatore di biblioteche proibite
mah. l'intreccio potrebbe anche essere interessante, ma i dialoghi fanno veramente pena. si dimentica in fretta.
La fattoria degli animali
Come nelle favole greche, la morale insegna che... il potere fa lo stesso effetto a tutti. Recensire questo libro è quasi inutile, è stato detto di tutto. Personalmente lo trovo un pochino sopravvalutato.
La regina dei castelli di carta 1
Peccato che non ci sarà un quarto episodio. Ed è ormai deciso che devo andare in Svezia. Magari d'estate, però. Un difetto della scrittura di Larsson, che denota d'altra parte un lavoro minuzioso di ricerca, è l'eccessivo zelo con cui vengono ricostruite alcune situazioni, come l'attività della SEZI ... (continue)
Peccato che non ci sarà un quarto episodio. Ed è ormai deciso che devo andare in Svezia. Magari d'estate, però. Un difetto della scrittura di Larsson, che denota d'altra parte un lavoro minuzioso di ricerca, è l'eccessivo zelo con cui vengono ricostruite alcune situazioni, come l'attività della SEZIONE ( una branca "autonoma" dei servizi segreti svedesi), tanto che alle volte rischi di perdere il filo dell'azione.Comunque, ripeto, lavoro di ricerca certosino davvero. Il personaggio di Lisbeth continua a dominare tutta la storia, diventando davvero la regina dell'intera saga. E' lei il vero collante, ti obbliga a continuare a leggere. Quando ho finito il primo volume, ero sì curiosa, ma non smaniavo,poi mi è stato regalato il secondo (era passato del tempo ormai)in cui il suo personaggio prende pienamente forma, e mi sono rituffata con piacere nella lettura. Il terzo l'ho comprato subito dopo, VOLEVO leggere il resto. Ti ci vuole sempre un pò per abituarti a questo mondo, per entrare nel meccanismo della storia, che alle volte è un pochino lenta. Ma quando ci sei dentro, non riesci a fermarti, ieri notte son rimasta sveglia fino alle due, non volevo smettere.
Storia davvero articolata e complessa,viene in totale fuori il ritratto di una Svezia insolita, in cui basta alzare il tappeto buono per scoprire le magagne, ma almeno nei libri, vincono i buoni e intelligenti pure! Al di là del pregio letterario ( non credo resterà traccia nelle antologie),quando un romanzo riesce a "farti vedere le cose", è sempre un bel momento.
La ragazza che giocava con il fuoco
a differenza del primo, si entra subito nel vivo della storia, per fortuna... Costruito benissimo, ti tiene lì fino all'ultima pagina, con il finale aperto che ti costringe a dire: beh, mi serve l'ultimo volume! Lisbeth sempre più affascinante,geniale, vorrei un quarto delle sue capacità matematiche ... (continue)
a differenza del primo, si entra subito nel vivo della storia, per fortuna... Costruito benissimo, ti tiene lì fino all'ultima pagina, con il finale aperto che ti costringe a dire: beh, mi serve l'ultimo volume! Lisbeth sempre più affascinante,geniale, vorrei un quarto delle sue capacità matematiche e il suo appartamento ( quello per intero! ). A differenza del primo "episodio",quando leggendo ti veniva voglia di partire, la Svezia come paesaggio si vede poco. E' la ragazza la protagonista indiscussa. Personaggio buffo il gigante biondo, un omaccione cattivo affetto da analgesia congenita, grande e grosso e che non patisce il dolore fisico, ma che ha pure lui il suo tallone d'achille: HA PAURA DEL BUIO!!!
vado a comprare l'ultimo volume. :)
La targa
la recensione a questo racconto potrebbe scriverla direttamente Cetto Laqualunque :) tutto si scatena per vendetta contro una donna. Intorno un pullulare di situazioni grottesche, come il " morto provvisoriamente" per la causa fascista