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Libri Italia…
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- Se ti abbraccio non aver paura (2787)
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By Fulvio Ervas -
Finished in Jun 2012 




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- Il migliore amico dell'orso (975)
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By Arto Paasilinna, Hannu Lukkarinen -
Finished in Apr 2012 




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- Ultima lezione a Gottinga (102)
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By Davide Osenda -
Finished in May 2012 




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- Il posto di ognuno (937)
- L'estate del commissario Ricciardi
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By Maurizio de Giovanni -
Finished in Jun 2012 




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- Parigi non finisce mai (135)
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By Enrique Vila-Matas -
Finished in May 2012 




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- La Forza del destino (454)
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By Marco Vichi -
Finished in Mar 2012 




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- Follia (9551)
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By Patrick McGrath -
Finished on Apr 15, 2012 




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Sono tantissimi i romanzi che raccontano l'ossessione d'amore, anzi si può dire che (l'ossessione d') amore sia il tema portante della maggior parte dei romanzi scritti negli ultimi due o trecento anni, o forse più se includiamo il Don Chisciotte (che pure quello, non nacque forse tutto dalla follia ... (
continue ) -
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Apr 19, 2012 |
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- American Indie 1981-1991 (97)
- Dieci anni di rock underground
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By Michael Azerrad -
Finished in Jun 2012 




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- Espiazione (8642)
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By Ian McEwan -
Finished in Apr 2012 




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- Marcovaldo (12584)
- Ovvero le stagioni in città
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By Italo Calvino -
Finished in Feb 2012 




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- Una piccola morte a Lisbona (155)
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By Robert Wilson -
Finished in Mar 2012 




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- L'amore del bandito (1583)
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By Massimo Carlotto -
Finished on Mar 22, 2012 




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- Cielo di sabbia (1030)
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By Joe R. Lansdale -
Finished in Mar 2012 




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- Cantico della galera (9)
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By Giuseppe Munforte -
Finished on Mar 13, 2012 




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- Per mano mia (837)
- Il Natale del commissario Ricciardi
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By Maurizio de Giovanni -
Finished on Mar 6, 2012 




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Se ti abbraccio non aver paura
E' una materia molto scivolosa, la disabilità in letteratura. C'è sempre il rischio di cadere in una delle trappole tanto odiate da certi puristi, per i quali va bene se a strizzare il cuore sono i tormenti di Anna Karenina, l'atroce destino di Edmond Dantes o l'epica ostinazione del capitano Achab, ... (continue)
E' una materia molto scivolosa, la disabilità in letteratura. C'è sempre il rischio di cadere in una delle trappole tanto odiate da certi puristi, per i quali va bene se a strizzare il cuore sono i tormenti di Anna Karenina, l'atroce destino di Edmond Dantes o l'epica ostinazione del capitano Achab, non va bene se a muovere a compassione invece ci sono gli sventurati per natura, o gli ultimi di ogni tempo e luogo, come i bambini che muoiono di fame o quelli che la malattia spegne più o meno lentamente; nel primo caso può essere grande letteratura, nel secondo di solito è "facile retorica", o pietismo, o entrambe le cose.
L'autore di questo libro, dal quale stupidamente mi ero per un po' tenuto lontano per il titolo (prima di scoprire perché s'intitola così, e vergognandomene un po'), ad ogni buon conto evita, con la classe dello scrittore di razza, i pericoli di cui sopra e racconta con garbo una storia che diverte e commuove, perché per quanto ne dicano i puristi se non ci si commuove di fronte a una storia come questa vuol dire che qualcosa non funziona, nella scrittura o nel cuore di chi legge.
L'autismo resta un mistero di fronte al quale da decenni fior di medici, ricercatori, (para)psichiatri e affini alzano le braccia in segno di resa. Ho conosciuto ragazzi autistici e ho rivisto in queste pagine le stesse dinamiche, immaginato negli occhi del padre lo stesso scoramento di genitori impotenti e rassegnati che pure non smettono di chiedersi, ma ho anche risentito le stesse palpitazioni, quella stessa empatia che si nutre di una gioia pura e incontaminata, seppur spesso fugace, e incontaminata nel senso di non-contaminata da quella che noi chiamiamo intelligenza, che ci aiuta a distinguere il bene dal male e per questo, di solito, a scegliere il male.