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- La Banda della Magliana e il delitto Pecorelli (7)
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Finished in Jul 2011
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- Il brigatista e l'operaio (89)
- L'omicidio di Guido Rossa. Storia di vittime e colpevoli
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By Giovanni Bianconi -
Finished in May 2011 




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- Q (11576)
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By Luther Blissett -
Finished on Mar 28, 2011 




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- La cultura contro il fascismo (68)
- "Si abbia pietà della cultura, ma prima si abbia pietà degli uomini"
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By André Breton, Augusto Illuminati, Bertolt Brecht -
Finished on Feb 7, 2011 




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- Ricordo della morte (87)
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By Miguel Bonasso -
Finished on Jan 11, 2011 




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- La strage di Bologna (196)
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By Anna Ciammitti, Alex Boschetti -
Finished in Nov 2010 




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- I ventitré giorni della città di Alba (772)
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By Beppe Fenoglio -
Finished in Aug 2010 




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- Felicia e le sue sorelle (15)
- Dal secondo dopoguerra alle stragi del '92-93: venti storie di donne contro la mafia
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By Gabriella Ebano -
Finished on Aug 22, 2010 




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- Italia criminale (81)
- Quella sporca dozzina
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By Cristiano Armati -
Finished on Apr 17, 2010 




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- Qualunque cosa succeda (524)
- Giorgio Ambrosoli oggi nelle parole del figlio
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By Umberto Ambrosoli -
Finished on Dec 31, 2009 




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Se l'andava cercando -
Qualche giorno fa il senatore Andreotti è andato a messa alla Chiesa del Gesù, come fa tutte le mattine da millant'anni o forse più, si è fatto svariati segni della croce, si è chinato a chiedere perdono per i suoi peccati, ha cantato l'osanna, il santo, recitato il padre nostro, ha preso l'ostia e ... (
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Sep 9, 2010 |
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- La mia battaglia per la libertà (17)
- Memorie
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By Hans Küng -
Finished on Dec 22, 2009 




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- La pulizia etnica della Palestina (162)
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By Ilan Pappe -
Finished on Mar 2, 2010 




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La pulizia etnica della Palestina
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Pure le pietre sanno cos'è successo agli Ebrei prima e durante la seconda guerra mondiale, quasi nessuno sa cosa Israele ha fatto e continua a fare, da allora, ai Palestinesi.
Non se ne può più di ricorrenze, di giornate della memoria, di inviti solenni a "non dimenticare" l'Olocausto, non se ne può ... (continue ) -
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Mar 2, 2010 |
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- I Figli Di Plaza de Mayo (140)
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By Italo Moretti -
Finished on Oct 18, 2009 




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- Una storia quasi soltanto mia (301)
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By Piero Scaramucci, Licia Pinelli -
Finished on Oct 6, 2009 




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39 people find this helpful 



Stasera mi butto -
Chi ha letto il libro di Mario Calabresi (e sono tantissimi), soprattutto coloro (e sono sempre tantissimi) che ne hanno esaltato la dignità e la compostezza, farebbe bene a dedicare un paio d'ore a leggere quest'intervista a Licia Pinelli.
Credo che qualche commossa certezza ne uscirebbe incr ... (continue ) -
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Oct 6, 2009 |
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- Misteri d'Italia (1671)
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By Carlo Lucarelli -
Finished in 2004
Finished (re-read) on Sep 17, 2009 




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I Segreti di Pulcinella15 people find this helpful -
Ogni tanto, in preda ad incontrollabili pulsioni masochistiche, rivedo una delle puntate di Blu Notte o vado a rileggerne le trasposizioni contenute in questo o in altri libri della serie. Nulla di nuovo, tutto già sentito e già scritto. Nulla di nuovo, se non un paradossale e desolato stupore che s ... (
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Sep 17, 2009 |
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Felicia e le sue sorelle
E' sempre difficile, si sa, dire qualcosa d'intelligente. Lo è in generale, lo è ancor di più d'estate, quando un po' vanno in vacanza pure i cervelli (i pochi superstiti, a dire il vero). Ma soprattutto è difficile dire qualcosa d'intelligente a proposito di un libro come questo, che parla di mafia ... (continue)
E' sempre difficile, si sa, dire qualcosa d'intelligente. Lo è in generale, lo è ancor di più d'estate, quando un po' vanno in vacanza pure i cervelli (i pochi superstiti, a dire il vero). Ma soprattutto è difficile dire qualcosa d'intelligente a proposito di un libro come questo, che parla di mafia dal punto di vista dei sopravvissuti, o meglio, delle sopravvissute. "Venti storie di donne contro la mafia", amiche, sorelle, madri e figlie di uomini uccisi nel corso del cinquantennio che va dalla fine della seconda guerra mondiale alla fase stragista dei primi anni Novanta.
Si parla di vicende molto note ma anche grandi tragedie dimenticate (e impunite), come quelle di alcuni sindacalisti uccisi subito dopo la guerra, quando il nemico pubblico numero uno della mafia erano figure come Nicolò Azoti, Placido Rizzotto, Giuseppe Casarrubea e Accursio Miraglia, uomini in grado di instradare il furore sociale degli ultimi e tramutarlo in coscienza di classe, della massa che reclama diritti.
Oltre all'umana, inevitabile compassione - non pietà, ma compassione nel puro senso etimologico - per le venti protagoniste del libro, quel che resta alla fine della lettura, accompagnandola incessantemente, è un senso di autentica meraviglia per la via scelta da queste donne per onorare la memoria dei loro cari: non il vittimismo sterile e nemmeno il fervore apologetico buoni solo ad allungare la già infinita lista dei martiri repubblicani, ma la dignità, la fermezza e la tenacia che non sono, ahimè, i tratti antropologici più comuni tra gli uomini e le donne del Sud, e di cui è impossibile ignorare la portata. O meglio, è possibile ignorarla solo se in certe regioni d'Italia non si è vissuto, o se pur vivendoci si ritiene di dover dare a Vittorio Mangano la patente di eroe (o di votare per chi gliela dà. La patente di eroe).