Continuo a ritenerlo un autore sopravvalutato e un pò paraculo. Il libro poteva benissimo essere lungo la metà perchè pieno di capitoli inutili e ripetitivi.
Di Giacopini ti innamori immediatamente del suo modo di scrivere, dei suoi romanzi-dossier che trattano sempre di persone speciali, misteriose, che hanno avuto una vita mirabile o avventurosa e comunque realmente esistiti. In questo libro riesce ad appassionarti a tal punto dello "scrittore fantasm
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Di Giacopini ti innamori immediatamente del suo modo di scrivere, dei suoi romanzi-dossier che trattano sempre di persone speciali, misteriose, che hanno avuto una vita mirabile o avventurosa e comunque realmente esistiti. In questo libro riesce ad appassionarti a tal punto dello "scrittore fantasma" B. Traven da aver voglia di rubare le sue poche immagini on-line o di quelle delle poche donne (altrettanto misteriose) di cui si è circondato per poi andare alla ricerca dei suoi libri caduti, come lui stesso, nell'oblio.
Tra Benni e Ammaniti ma originale se consideriamo che è stato scritto negli anni '90. Aggiungerei una stella solo per la grande citazione a inizio libro: "Sono munita di soldati e circondata da mirabili mura. Con il mio coraggio respingo le armi dei nemici. Se porti pace puoi varcare queste porte
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Tra Benni e Ammaniti ma originale se consideriamo che è stato scritto negli anni '90. Aggiungerei una stella solo per la grande citazione a inizio libro: "Sono munita di soldati e circondata da mirabili mura. Con il mio coraggio respingo le armi dei nemici. Se porti pace puoi varcare queste porte. Ma se cerchi guerra triste e vinto ti ritirerai. Austro e Occidente, Settentrione e Oriente sanno in quali battaglie io, Genova, sono uscita vittoriosa."
"1. Abolizione della proprietà privata della terra, delle materie prime e degli strumenti di lavoro , perchè nessuno abbia il mezzo di vivere sfruttando il lavoro altrui e tutti, avendo garantiti i mezzi per produrre e per vivere , siano veramente indipendenti e possano associarsi agli altri liberam
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"1. Abolizione della proprietà privata della terra, delle materie prime e degli strumenti di lavoro , perchè nessuno abbia il mezzo di vivere sfruttando il lavoro altrui e tutti, avendo garantiti i mezzi per produrre e per vivere , siano veramente indipendenti e possano associarsi agli altri liberamente per l'interesse comune e conformemente alle proprie simpatie. 2. Abolizione del governo e di ogni potere...quindi abolizione di monarchie, repubbliche, parlamenti, eserciti, polizie, magistrature ed ogni e qualsiasi istituzione dotata di mezzi coercitivi. 3. Organizzazione della vita sociale per opera di libere associazioni e federazioni, fatte e modificate secondo la volontà dei componenti, guidati dalla scienza e dall'esperienza e liberi da ogni imposizione che non derivi dalle necessità naturali a cui ognuno, vinto dal sentimento stesso della necessità ineluttabile, volontariamente si sottomette. 4. Garantiti i mezzi di vita, di sviluppo, di benessere ai fanciulli, ed a tutti coloro che sono impotenti a provvedere a sè stessi. 5. Guerra alle religioni e a tutte le menzogne, anche se si nascondono sotto il manto della necessità. Istruzione scientifica per tutti e fino ai suoi gradi più elevati. 6. Guerra al patriottismo. Abolizione delle frontiere, fratellanza fra tutti i popoli. 7. Ricostruzione della famiglia in quel modo che risulterà dalla pratica del libero amore da ogni vincolo legale, da ogni oppressione economica o fisica, da ogni pregiudizio religioso. In conclusione, noi vogliamo abolire radicalmente la dominazione e lo sfruttamento dell'uomo sull'uomo; vogliamo che gli uomini, affratellati da una solidarietà cosciente e voluta, cooperino tutti volontariamente al benessere di tutti; vogliamo che la società sia costituita allo scopo di fornire a tutti gli esseri umani i mezzi per raggiungere il medesimo benessere possibile, il massimo possibile sviluppo morale e materiale; vogliamo per tutti pane, libertà, amore, scienza." ERRICO MALATESTA (1853-1932)
Decisamente meglio di "Kafka" il ragazzino. Più genuino perchè scritto tra i primi, da qui divenuto libro cult. Nonostante tutto alla fine mi assale sempre una sensazione di incompiutezza: idee geniali ma che non rendono come dovrebbero sulla carta.
1Q84
Continuo a ritenerlo un autore sopravvalutato e un pò paraculo.
Il libro poteva benissimo essere lungo la metà perchè pieno di capitoli inutili e ripetitivi.
L'arte dell'inganno
Di Giacopini ti innamori immediatamente del suo modo di scrivere, dei suoi romanzi-dossier che trattano sempre di persone speciali, misteriose, che hanno avuto una vita mirabile o avventurosa e comunque realmente esistiti.continue)
In questo libro riesce ad appassionarti a tal punto dello "scrittore fantasm ... (
Di Giacopini ti innamori immediatamente del suo modo di scrivere, dei suoi romanzi-dossier che trattano sempre di persone speciali, misteriose, che hanno avuto una vita mirabile o avventurosa e comunque realmente esistiti.
In questo libro riesce ad appassionarti a tal punto dello "scrittore fantasma" B. Traven da aver voglia di rubare le sue poche immagini on-line o di quelle delle poche donne (altrettanto misteriose) di cui si è circondato per poi andare alla ricerca dei suoi libri caduti, come lui stesso, nell'oblio.
Il mondo è posteggiato in discesa
Tra Benni e Ammaniti ma originale se consideriamo che è stato scritto negli anni '90.continue)
Aggiungerei una stella solo per la grande citazione a inizio libro: "Sono munita di soldati e circondata da mirabili mura.
Con il mio coraggio respingo le armi dei nemici.
Se porti pace puoi varcare queste porte ... (
Tra Benni e Ammaniti ma originale se consideriamo che è stato scritto negli anni '90.
Aggiungerei una stella solo per la grande citazione a inizio libro: "Sono munita di soldati e circondata da mirabili mura.
Con il mio coraggio respingo le armi dei nemici.
Se porti pace puoi varcare queste porte.
Ma se cerchi guerra triste e vinto ti ritirerai.
Austro e Occidente, Settentrione e Oriente sanno in quali battaglie io, Genova, sono uscita vittoriosa."
Non ho bisogno di stare tranquillo
"1. Abolizione della proprietà privata della terra, delle materie prime e degli strumenti di lavoro , perchè nessuno abbia il mezzo di vivere sfruttando il lavoro altrui e tutti, avendo garantiti i mezzi per produrre e per vivere , siano veramente indipendenti e possano associarsi agli altri liberam ... (continue)
"1. Abolizione della proprietà privata della terra, delle materie prime e degli strumenti di lavoro , perchè nessuno abbia il mezzo di vivere sfruttando il lavoro altrui e tutti, avendo garantiti i mezzi per produrre e per vivere , siano veramente indipendenti e possano associarsi agli altri liberamente per l'interesse comune e conformemente alle proprie simpatie.
2. Abolizione del governo e di ogni potere...quindi abolizione di monarchie, repubbliche, parlamenti, eserciti, polizie, magistrature ed ogni e qualsiasi istituzione dotata di mezzi coercitivi.
3. Organizzazione della vita sociale per opera di libere associazioni e federazioni, fatte e modificate secondo la volontà dei componenti, guidati dalla scienza e dall'esperienza e liberi da ogni imposizione che non derivi dalle necessità naturali a cui ognuno, vinto dal sentimento stesso della necessità ineluttabile, volontariamente si sottomette.
4. Garantiti i mezzi di vita, di sviluppo, di benessere ai fanciulli, ed a tutti coloro che sono impotenti a provvedere a sè stessi.
5. Guerra alle religioni e a tutte le menzogne, anche se si nascondono sotto il manto della necessità. Istruzione scientifica per tutti e fino ai suoi gradi più elevati.
6. Guerra al patriottismo. Abolizione delle frontiere, fratellanza fra tutti i popoli.
7. Ricostruzione della famiglia in quel modo che risulterà dalla pratica del libero amore da ogni vincolo legale, da ogni oppressione economica o fisica, da ogni pregiudizio religioso.
In conclusione, noi vogliamo abolire radicalmente la dominazione e lo sfruttamento dell'uomo sull'uomo; vogliamo che gli uomini, affratellati da una solidarietà cosciente e voluta, cooperino tutti volontariamente al benessere di tutti; vogliamo che la società sia costituita allo scopo di fornire a tutti gli esseri umani i mezzi per raggiungere il medesimo benessere possibile, il massimo possibile sviluppo morale e materiale; vogliamo per tutti pane, libertà, amore, scienza."
ERRICO MALATESTA (1853-1932)
Nel segno della pecora
Decisamente meglio di "Kafka" il ragazzino.
Più genuino perchè scritto tra i primi, da qui divenuto libro cult.
Nonostante tutto alla fine mi assale sempre una sensazione di incompiutezza: idee geniali ma che non rendono come dovrebbero sulla carta.