Finalmente! Finalmente sono giunta alla fine di questo quarto e (per fortuna) ultimo volume del Ciclo dell'Eredità del quale non si sentiva affatto il bisogno a mio modesto parere. Potrei dilungarmi nel criticare praticamente ogni singolo capitolo di questo tomone per il quale ancora rimpiango il de
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Finalmente! Finalmente sono giunta alla fine di questo quarto e (per fortuna) ultimo volume del Ciclo dell'Eredità del quale non si sentiva affatto il bisogno a mio modesto parere. Potrei dilungarmi nel criticare praticamente ogni singolo capitolo di questo tomone per il quale ancora rimpiango il denaro speso, ma non lo farò perchè onestamente credo di aver sprecato già abbastanza tempo dietro alle ampollose (per usare un eufemismo) descrizioni di Paolini e alle ben poco avvincenti vicissitudini di Eragon& Co. Mi limito a dire che tutti i difetti che avevo riscontrato nei precedenti volumi qui risultano ancor più marcati: ci sono interi capitoli riempitivi per nulla funzionali alla trama (tipo quello sulla nascita della bimba dal labbro leporino), l'autore si perde in minuziose e prolisse descrizioni non tralasciando nemmeno il più piccolo ed insignificante dettaglio (il tipo di brecciolina calpestata da Eragon, il piede con cui lui smonta di sella, il tipo di cotta di maglia indossata dai soldati, o i "cumulonembi" attraversati in volo da Saphira...suvvia Paolini, "cumulonembi"?! E chi sei il colonnello Giuliacci?!) per poi trascurare aspetti della trama ben più interessanti come ad esempio la vera identità di Angela l'Erborista o il rapporto tra Murtagh e Nasuada. Abbondano poi espedienti narrativi assolutamente poco credibili a cominciare dal tanto atteso scontro finale con Galbatorix che si risolve in 3 pagine scarse con l'autodistruzione (!?!) del re, e continuando con la nascita del drago Fìrnen che sembra avere l'unico scopo di placare gli ormoni in tumulto di Saphira o con la scoperta di una riserva di eldunarì e uova di drago della quale nessuno aveva mai immaginato l'esistenza (e viene fuori proprio alla vigilia della battaglia finale?! Che coincidenza!).Insomma ho letto questo libro fino in fondo soltanto per puntiglio, ma in futuro sulla mia strada difficilmente incrocerò altre opere del sig. Paolini.
Regalo inaspettato e molto apprezzato. Nonostante renda bene lo sguardo infantile con cui il protagonista vive la realtà e si percepisca chiaramente l'atmosfera delle estati afose in cui tutto sembra essere immobile, la trama mi è parsa un pò lacunosa mentre mi è piaciuto molto lo stile dei disegni.
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Regalo inaspettato e molto apprezzato. Nonostante renda bene lo sguardo infantile con cui il protagonista vive la realtà e si percepisca chiaramente l'atmosfera delle estati afose in cui tutto sembra essere immobile, la trama mi è parsa un pò lacunosa mentre mi è piaciuto molto lo stile dei disegni. Complessivamente 3,5 stelline.
Inheritance, o La volta delle anime
***This comment contains spoilers! ***
Finalmente! Finalmente sono giunta alla fine di questo quarto e (per fortuna) ultimo volume del Ciclo dell'Eredità del quale non si sentiva affatto il bisogno a mio modesto parere. Potrei dilungarmi nel criticare praticamente ogni singolo capitolo di questo tomone per il quale ancora rimpiango il de ... (continue)
Finalmente! Finalmente sono giunta alla fine di questo quarto e (per fortuna) ultimo volume del Ciclo dell'Eredità del quale non si sentiva affatto il bisogno a mio modesto parere. Potrei dilungarmi nel criticare praticamente ogni singolo capitolo di questo tomone per il quale ancora rimpiango il denaro speso, ma non lo farò perchè onestamente credo di aver sprecato già abbastanza tempo dietro alle ampollose (per usare un eufemismo) descrizioni di Paolini e alle ben poco avvincenti vicissitudini di Eragon& Co. Mi limito a dire che tutti i difetti che avevo riscontrato nei precedenti volumi qui risultano ancor più marcati: ci sono interi capitoli riempitivi per nulla funzionali alla trama (tipo quello sulla nascita della bimba dal labbro leporino), l'autore si perde in minuziose e prolisse descrizioni non tralasciando nemmeno il più piccolo ed insignificante dettaglio (il tipo di brecciolina calpestata da Eragon, il piede con cui lui smonta di sella, il tipo di cotta di maglia indossata dai soldati, o i "cumulonembi" attraversati in volo da Saphira...suvvia Paolini, "cumulonembi"?! E chi sei il colonnello Giuliacci?!) per poi trascurare aspetti della trama ben più interessanti come ad esempio la vera identità di Angela l'Erborista o il rapporto tra Murtagh e Nasuada. Abbondano poi espedienti narrativi assolutamente poco credibili a cominciare dal tanto atteso scontro finale con Galbatorix che si risolve in 3 pagine scarse con l'autodistruzione (!?!) del re, e continuando con la nascita del drago Fìrnen che sembra avere l'unico scopo di placare gli ormoni in tumulto di Saphira o con la scoperta di una riserva di eldunarì e uova di drago della quale nessuno aveva mai immaginato l'esistenza (e viene fuori proprio alla vigilia della battaglia finale?! Che coincidenza!).Insomma ho letto questo libro fino in fondo soltanto per puntiglio, ma in futuro sulla mia strada difficilmente incrocerò altre opere del sig. Paolini.
Il Trono di Spade
Un graditissimo regalo di Natale! Finalmente un'edizione all'altezza di questa epica saga da poter sfoggiare con orgoglio nella propria libreria.
Silver Spoon vol. 1
Vuoto, noia e...sterco a palate!
Ultimate Comics: Spider-Man n. 14
Primi 2 volumi. Pur apprezzando molto i disegni di Sara Pichelli, questo re-start non mi ha convinto.
Il cadavere e il sofà
Regalo inaspettato e molto apprezzato. Nonostante renda bene lo sguardo infantile con cui il protagonista vive la realtà e si percepisca chiaramente l'atmosfera delle estati afose in cui tutto sembra essere immobile, la trama mi è parsa un pò lacunosa mentre mi è piaciuto molto lo stile dei disegni. ... (continue)
Regalo inaspettato e molto apprezzato. Nonostante renda bene lo sguardo infantile con cui il protagonista vive la realtà e si percepisca chiaramente l'atmosfera delle estati afose in cui tutto sembra essere immobile, la trama mi è parsa un pò lacunosa mentre mi è piaciuto molto lo stile dei disegni. Complessivamente 3,5 stelline.