Bellissimo e crudele, questo racconto che si legge in un battito di ciglia.
Uno dei pochi libri che vorrei fosse letto da tutti, il motivo è semplice, contiene una via per non fare morire le persone, per mantenerle in vita, per fare in modo che l'inferno di tutti i giorni sia meno doloroso....
Il Senso genrale del libro mi sembra sia quello di accontentarsi e di godere di quello che si è e si possiede...mi sembra poca cosa, l'uomo è fatto per sognare e vuole sempre di più, purtroppo il cuore è sempre disponibile ad iludersi e la disillusione crea dolore...forse allora la felicità non esis
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Il Senso genrale del libro mi sembra sia quello di accontentarsi e di godere di quello che si è e si possiede...mi sembra poca cosa, l'uomo è fatto per sognare e vuole sempre di più, purtroppo il cuore è sempre disponibile ad iludersi e la disillusione crea dolore...forse allora la felicità non esiste... o forse sono io che non la capisco, come dice Vili, siamo ciechi che cercano di capire l'arcobaleno.
Peccato che questo libro "scomodo per molti" sia fuori catalogo e praticamente introvabile nelle librerie. Bravo e coraggioso Rumiz! finalmente qualcuno che ha il coraggio di parlare di una guerra dicendo la verità e smascherando le menzogne e le macchinazioni di uomini ed organizzazioni politi
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Peccato che questo libro "scomodo per molti" sia fuori catalogo e praticamente introvabile nelle librerie. Bravo e coraggioso Rumiz! finalmente qualcuno che ha il coraggio di parlare di una guerra dicendo la verità e smascherando le menzogne e le macchinazioni di uomini ed organizzazioni politiche. Rumiz ha dimostrato come tutto quello che ci hanno trasmesso sulla guerra in Bosnia sia più o meno falso, mentre l'unica verità è che quella guerra è stato solo il veicolo di mafie e potenti per arricchirsi e consolidare il proprio dominio politico. Non aggiungo altro, lasio ai curiosi la possibilità di approfondire l'argomento leggendo il libro.
Straordianrio Rumiz!! Un viaggio avvincente nell'italia nascosta, in quella che non fa notizia, che non si conosce. Un viagio tra i luoghi, ma soprattutto tra le personne, o "i giardinieri di dio", come li chiama a volte l'autore.
Un racconto totalemente coinvolgente, talmente forte da fare so
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Straordianrio Rumiz!! Un viaggio avvincente nell'italia nascosta, in quella che non fa notizia, che non si conosce. Un viagio tra i luoghi, ma soprattutto tra le personne, o "i giardinieri di dio", come li chiama a volte l'autore.
Un racconto totalemente coinvolgente, talmente forte da fare sorgere anche in un esterofilo che me la voglia di girare un poco anche l'italia.
Peccato che la figura del violoncellista sia poco delineata e nulla appare della sua psiche.
questa è una lettura molto veloce, un libro che ad un primo impatto può sembrare un poco vuoto e privo di spessore, ma lo spessore lo danno i fatti
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Una storia struggente, fredda coma la guerra.
Peccato che la figura del violoncellista sia poco delineata e nulla appare della sua psiche.
questa è una lettura molto veloce, un libro che ad un primo impatto può sembrare un poco vuoto e privo di spessore, ma lo spessore lo danno i fatti che vengono raccontati, specialmente se si spensa che è una storia semi vera (il violoncellista è realmente esistito) e se si prova a calarsi nei panni dei vari personaggi. allora tutto cambia, ed il libro si riempie di significati nascosti.
Non riattaccare
Bellissimo e crudele, questo racconto che si legge in un battito di ciglia.
Uno dei pochi libri che vorrei fosse letto da tutti, il motivo è semplice, contiene una via per non fare morire le persone, per mantenerle in vita, per fare in modo che l'inferno di tutti i giorni sia meno doloroso....
Lezioni di felicità
***This comment contains spoilers! ***
Il Senso genrale del libro mi sembra sia quello di accontentarsi e di godere di quello che si è e si possiede...mi sembra poca cosa, l'uomo è fatto per sognare e vuole sempre di più, purtroppo il cuore è sempre disponibile ad iludersi e la disillusione crea dolore...forse allora la felicità non esis ... (continue)
Il Senso genrale del libro mi sembra sia quello di accontentarsi e di godere di quello che si è e si possiede...mi sembra poca cosa, l'uomo è fatto per sognare e vuole sempre di più, purtroppo il cuore è sempre disponibile ad iludersi e la disillusione crea dolore...forse allora la felicità non esiste... o forse sono io che non la capisco, come dice Vili, siamo ciechi che cercano di capire l'arcobaleno.
Maschere per un massacro
Peccato che questo libro "scomodo per molti" sia fuori catalogo e praticamente introvabile nelle librerie.continue)
Bravo e coraggioso Rumiz! finalmente qualcuno che ha il coraggio di parlare di una guerra dicendo la verità e smascherando le menzogne e le macchinazioni di uomini ed organizzazioni politi ... (
Peccato che questo libro "scomodo per molti" sia fuori catalogo e praticamente introvabile nelle librerie.
Bravo e coraggioso Rumiz! finalmente qualcuno che ha il coraggio di parlare di una guerra dicendo la verità e smascherando le menzogne e le macchinazioni di uomini ed organizzazioni politiche.
Rumiz ha dimostrato come tutto quello che ci hanno trasmesso sulla guerra in Bosnia sia più o meno falso, mentre l'unica verità è che quella guerra è stato solo il veicolo di mafie e potenti per arricchirsi e consolidare il proprio dominio politico. Non aggiungo altro, lasio ai curiosi la possibilità di approfondire l'argomento leggendo il libro.
La leggenda dei monti naviganti
Straordianrio Rumiz!! Un viaggio avvincente nell'italia nascosta, in quella che non fa notizia, che non si conosce. Un viagio tra i luoghi, ma soprattutto tra le personne, o "i giardinieri di dio", come li chiama a volte l'autore.
Un racconto totalemente coinvolgente, talmente forte da fare so ... (continue)
Straordianrio Rumiz!! Un viaggio avvincente nell'italia nascosta, in quella che non fa notizia, che non si conosce. Un viagio tra i luoghi, ma soprattutto tra le personne, o "i giardinieri di dio", come li chiama a volte l'autore.
Un racconto totalemente coinvolgente, talmente forte da fare sorgere anche in un esterofilo che me la voglia di girare un poco anche l'italia.
Un libro assolutamente da leggere!
Il violoncellista di Sarajevo
Una storia struggente, fredda coma la guerra.
Peccato che la figura del violoncellista sia poco delineata e nulla appare della sua psiche.
questa è una lettura molto veloce, un libro che ad un primo impatto può sembrare un poco vuoto e privo di spessore, ma lo spessore lo danno i fatti ... (continue)
Una storia struggente, fredda coma la guerra.
Peccato che la figura del violoncellista sia poco delineata e nulla appare della sua psiche.
questa è una lettura molto veloce, un libro che ad un primo impatto può sembrare un poco vuoto e privo di spessore, ma lo spessore lo danno i fatti che vengono raccontati, specialmente se si spensa che è una storia semi vera (il violoncellista è realmente esistito) e se si prova a calarsi nei panni dei vari personaggi. allora tutto cambia, ed il libro si riempie di significati nascosti.