"La principessa di ghiaccio" è un romanzo appartenente alla collana Farfalle - Giallo Svezia - edito dalla Casa Editrice Marsilio. Questo libro risalente al 2010, è il primo romanzo giallo scritto dalla nota Camilla Läckberg, ambientato nel paesino di Fjällbacka (suo
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Da www.sognipensieriparole.com
"La principessa di ghiaccio" è un romanzo appartenente alla collana Farfalle - Giallo Svezia - edito dalla Casa Editrice Marsilio. Questo libro risalente al 2010, è il primo romanzo giallo scritto dalla nota Camilla Läckberg, ambientato nel paesino di Fjällbacka (suo paese natio).
L'autrice è stata definita l'erede di Stieg Larsson. Anche se non mi sento di condividere pienamente questa affermazione, posso però consigliare vivamente la lettura del libro. Io personalmente, credo che leggerò anche i successivi: Isprinsessan - La principessa di ghiaccio (2010) Predikanten - Il predicatore (2010) Stenhuggaren - Lo scalpellino (2011) Olycksfågeln - L'uccello del malaugurio (2012)
Ho amato Larsson e posso dire con certezza, senza addentrarmi in valutazioni di stile dei due autori, di aver riprovato le stesse emozioni durante la lettura di questo romanzo. Mi riferisco in particolar modo a quella frenesia di leggere velocemente le pagine che ti porta, a volte, anche a saltare qualche riga solo per il gusto di scoprire velocemente il colpevole e che ti lascia con la bocca aperta dopo aver appreso le rivelazioni più importanti ed inaspettate.
La trama è ottima e ben orchestrata. Erica, una giovane scrittrice di discreto successo di biografie, rientrata da poco nel suo paesino natale per via dell'improvvisa morte dei suoi genitori, scopre il cadavere della sua amica del cuore d'infanzia che ormai non vedeva più da circa venticinque anni. Per lei diventa ben presto una questione personale: incaricata semplicemente di scrivere il necrologio di Alex, una forza interiore la spinge ad andare a fondo della questione per scoprire cosa si nasconda dietro quel terribile gesto e cosa causò il loro allontanamento da bambine.
«Mi sento come se fossi stata risucchiata in un vortice da cui non capisco se posso o voglio tirarmi fuori»
Ufficialmente le indagini saranno seguite dal commissario Bertil Mellberg, ma a svelare le trame nascoste dietro l'omicidio di Alex sarà l'agente Patrick, vecchio amico di Erica, da sempre innamorato di lei. Le vicende che portano a scoprire i retroscena dell'omicidio sono tante e succulente, ma l'autrice da pane per i denti anche di chi ama un po' di dolce miele che appartiene alle romantiche storie d'amore. Si mischiano all'ordito della narrazione dei fatti relativi alla vita di Alex anche le vicende personali della vita di Erica (il cattivo rapporto con il cognato e l'affetto che prova per la sorella ed i nipotini e ancora il suo amore per Patrick).
I personaggi che via via vengono presentati sono parecchi. Non nascondo un'iniziale difficoltà nel memorizzare i nomi dovuta alla mia scarsa familiarità con la lingua svedese. Ho notato quanto l'autrice tenga particolarmente a presentare ogni personaggio come si deve, sia fisicamente che psicologicamente. Trovo che sia un punto a favore del romanzo: nulla è scritto per caso per riempire le pagine, ma tutto contribuisce a calare il lettore nell'atmosfera che si respira a Fjällbacka. Una narrazione scorrevole senza falli nella trama e decisamente avvincente.
Lo svelare la vita segreta di Alex ed il suo triste passato mi ha regalato piacevolissime ore immersa nella lettura regalandomi un finale inaspettato ed all'altezza del romanzo. Un libro che apprezzo dalla prima all'ultima riga, e... visto che c'è già la possibilità di leggere i successivi lavori della Läckberg, perché non approfittarne subito?
"Never sky. Sotto un cielo selvaggio" è il primo volume della trilogia nata dalla fantasia dell'autrice americana Veronica Rossi e recentemente pubblicato dalla Casa Editrice Sonzogno.
Un romanzo unico ed indimenticabile. Uno di quei libri che leggi tutto d'un fiato
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Da www.sognipensieriparole.com
"Never sky. Sotto un cielo selvaggio" è il primo volume della trilogia nata dalla fantasia dell'autrice americana Veronica Rossi e recentemente pubblicato dalla Casa Editrice Sonzogno.
Un romanzo unico ed indimenticabile. Uno di quei libri che leggi tutto d'un fiato e dei quali non ne hai mai abbastanza. Un distopico in grado di affascinare e far battere forte il cuore. Parole in grado di stupire e ammaliare. Personaggi irresistibili. Trama avvincente. Io adoro Veronica Rossi.
Aria è una giovane stanziale diciassettenne. In un futuro, forse non troppo lontano, vive nell'enclave di Reverie: una biosfera ipertecnologica, un piccolo mondo a se stante ed asettico. All'esterno di Reverie il mondo è selvaggio, brutale e desolato, chiamato "la fucina della morte". Aria, come tutti gli altri abitanti, vive solo virtualmente. Non conosce profumi, dolore, forme ed emozioni se non attraverso i Reami (spazi virtuali creati da un computer e gestiti solo attraverso la mente). Tutti sono dotati di uno strumento particolare: l'iride, una specie di membrana tecnologica che aderisce perfettamente al loro occhio e mette la mente in collegamento con queste realtà virtuali in grado di concedere loro tutto ciò di cui hanno bisogno per i loro svaghi o divertimenti. Basta che loro scelgano di catapultarsi in un qualsiasi luogo e, frazionandosi, con la mente si trasportano in questi infiniti mondi virtuali, mentre con il corpo restano in una delle stanze asettiche di Reverie.
Peregrine, o Perry, è invece un outsider diciottenne. Vive all'infuori di Reverie e sotto un cielo violento pervaso dalle infinite tempeste elettriche di Etere. È un sagace, dotato cioè di ben due sensi sviluppati e acuti più delle altre persone (vista e olfatto). Vive in un villaggio chiamato Le Maree, dove la carica di Signore di sangue (una sorta di capo tribù) è rivestita da suo fratello Vale.
«Un mondo selvaggio sotto un cielo selvaggio»
Il destino fa si che questi due ragazzi si incontrino sotto il cielo di Etere: Aria perché cacciata da Reverie e Perry perché alla ricerca di suo nipote Talon.
Un narratore onnisciente ci racconta, alternando capitoli focalizzati alternativamente su questi due protagonisti la strada che percorreranno insieme per raggiungere il loro scopo: Aria deve assolutamente trovare sua madre, Lumina, e Perry deve salvare suo nipote Talon. Dopo un primo approccio diffidente impareranno a conoscersi, a capirsi e ad amarsi. Assisteremo finalmente alla nascita di un amore tormentato privo di inutili melensaggini ma ricco di scene dolci che accelereranno i battiti dei cuori.
«Adesso la vita era meglio del reale»
In poche pagine mi sono appassionata alla vita di entrambi questi ragazzi e ho sospirato per loro fino all'ultima riga. L'autrice non ha risparmiato scene forti, crude e colpi di scena. È questo un punto a favore del romanzo e della sua bravissima autrice. Nulla è scontato o banale. I protagonisti non vivono nella bambagia, non sono protetti da tutte le avversità e non hanno uno scontato lieto fine.
Inutile ribadire, perché ormai l'avrete capito, che questo romanzo mi è piaciuto tantissimo e lo consiglio a tutti i miei lettori (non solo agli amanti dei fantasy young adult distopici).
Fortunatamente il secondo capitolo è previsto, in lingua originale, per il prossimo gennaio: Trough the ever night. Spero che venga tradotto prestissimo anche in Italia. Inoltre si parla di un possibile adattamento cinematografico del romanzo. Io ci spero.
La stella nera di New York è l'ultima opera della conosciutissima Libba Bray, che già con la trilogia bestseller di Gemma Doyle ha venduto più di 1.000.000 di copie. Un nome una garanzia, quindi. Pubblicato lo scorso 12 ottobre dalla Casa Editrice Fazi, nella collan
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Da www.sognipensieriparole.com
La stella nera di New York è l'ultima opera della conosciutissima Libba Bray, che già con la trilogia bestseller di Gemma Doyle ha venduto più di 1.000.000 di copie. Un nome una garanzia, quindi. Pubblicato lo scorso 12 ottobre dalla Casa Editrice Fazi, nella collana Lain, sono fermamente convinta sia un successo.
Un bel romanzo corposo che ti avvince dall'inizio alla fine e che ho divorato con la felice consapevolezza che, una volta terminato questo, ci sarà la possibilità di leggere ancora i suoi successivi tre volumi, essendo appunto una tetralogia. Non vedo l'ora che arrivino nelle librerie!
Ho apprezzato fin da subito lo stile molto evocativo; già dalle prime pagine sono stata colpita dalla certezza di aver in mano qualcosa di nuovo e originale.
«Il presagio di un male molto più grande che sta per arrivare»
L'autrice con un linguaggio appropriato all'epoca in cui ha ambientato la narrazione (siamo in America, nella New York degli anni Venti) ha creato dei personaggi unici ed indimenticabili.
In un mondo fatto di ghette, maschiette, rivendite clandestine di alcolici, spettacoli al Cotton Club, allibratori clandestini... si collocano tanti personaggi interessanti. Prima fra tutti, Evangeline O'neill (Evie o Evil per gli amici): ragazza diciassettenne dal sarcasmo facile, senza peli sulla lingua, furba, stravagante e sicuramente fuori dall'ordinario. A causa di una bravata viene spedita dai suoi genitori dall'Ohio a Manhattan, dallo "zietto" Will, il curatore del museo del brivido e del soprannaturale del posto. Ragazza particolare dall'insolito dono:
«Posso raccontare i tuoi segreti semplicemente tenendo in mano un oggetto a cui tieni e concentrandomi".
Il romanzo è costellato di altri personaggi come lei dotati, stravaganti e particolari: Jericho, il taciturno assistente al museo dello zio Will, sopravvissuto ad una malattia incurabile; Mabesie, l'amica del cuore di Evie segretamente innamorata di Jericho; Memphis Campbell, il bel diciassettenne dal sorriso stupendo, in grado di guarire le persone con il tocco delle sue mani; il fratellino di Memphis, Isaiah, che a soli sette anni è in grado di prevedere il futuro; Sam Lloyd, ladruncolo di strada in grado di passare inosservato. Theta, ballerina da un passato tormentato in balia di sogni terribili. E ancora le due stravaganti vecchiette, Miss Lilian e Miss Addie, in grado di leggere il futuro attraverso i fondi di thè e le interiora dei gatti... sorella Walker, a conoscenza di qualcosa di oscuro e lo strano Bill il Guercio...
Tra questi, i Divinatori. Persone a cui spetta un'importante missione da compiere perché qualcosa e qualcuno di molto crudele sta tornando...
È questo che rende il romanzo unico ed avvincente. Se poi aggiungiamo una trama da brivido, uno spietato serial killer ed efferati omicidi vi garantisco che non riuscirete a staccare gli occhi dalle pagine. In questo primo capitolo è John Hobbes il cattivo di turno:
Io sono colui che vive, ed era morto; ed ecco, sono vivo per i secoli dei secoli, amen. Il rituale ricomincia.
Un narratore onnisciente alterna capitoli focalizzati su Evie e su Memphis... Presentando Evie proprio come una stella luminosa dai ricci capelli dorati, ha fatto sì che diventasse il personaggio a cui mi sono affezionata di più.
Con questo romanzo mi capitava spesso, la sera, di chiudere gli occhi e rivivere nella mente le scene lette durante il giorno e fantasticare sul possibile seguito. Riconosco all'autrice l'abilità di avermi fatta sognare come non capitava da parecchio grazie alle sue vivide descrizioni; leggere il suo romanzo è stato come vedere un bel film che non dimenticherò facilmente.
Non manca nulla: colpi di scena, suspense, imprevedibilità, personaggi ammalianti ed attraenti, un po' di brivido, tanta originalità e nuovi amori.
Attendo dunque con impazienza i prossimi capitoli e vi invito a non lasciarvi sfuggire quest'ottima lettura!
“Finalmente sei qui” l’ultima produzione letteraria di Gianni La Corte pubblicata da La Corte Editore, è davvero particolare e coinvolgente.
E’ una storia ricca di sentimenti, dall’amore passionale a quello più innocente, dall’amore familiare all’amicizia, dove i pe
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Da www.sognipensieriparole.com
“Finalmente sei qui” l’ultima produzione letteraria di Gianni La Corte pubblicata da La Corte Editore, è davvero particolare e coinvolgente.
E’ una storia ricca di sentimenti, dall’amore passionale a quello più innocente, dall’amore familiare all’amicizia, dove i personaggi sono i soggetti di vicende che in un primo momento sembrano essere scollegate tra loro, ma che poi si riuniscono in un’unica storia complessa. Interessante espediente narrativo utilizzato dall’autore, al fine, forse,di catturare l’attenzione dei lettori: non si fa in tempo a chiedersi dove stia il senso di tutti quegli episodi sconnessi, che subito, poco a poco, gli avvenimenti iniziano a legarsi l’un l’altro e a trovare una generale giustificazione.
Le vite e le avventure dei protagonisti si sviluppano principalmente in tre luoghi diversi: Torino, Bologna e Parigi, ma è la prima città quella che assume connotazioni più intense e ricche di significato. E’ il luogo che non solo fa da sfondo agli avvenimenti, ma sembra viverli attivamente rispecchiando le emozioni e gli stati d’animo dei personaggi.
Il protagonista principale della storia è Marco, un uomo introverso e riservato, succube della propria esistenza, ma la cui vita ad un certo punto prende una piega del tutto diversa ed inaspettata da tutti i punti di vista. Da celebre frana in materia di donne, si ritrova a vivere un’intensa ed inaspettata storia d’amore con una tra le più celebri e belle attrici contemporanee. Dopo una vita passata a studiare le tattiche di approccio verso l’altro sesso, realizza che i risultati migliori si ottengono semplicemente essendo sé stessi.
E l’amore non è vissuto solo da Marco, ma anche dagli altri protagonisti, che sperimentano, in modo l’un l’altro diverso, questo sentimento. Ad esempio Edoardo, che sta per fare una proposta di matrimonio a Bianca; Gabry, Matilde, Noemi, Tiziano, Carlo, Leonardo, personaggi che in modo diverso sono posti davanti a delle scelte dettate anche dallo scorrere del tempo: spesso la realtà non è come sembra.
“Le stelle sono strane. Ti illudono di essere lì, ti fanno credere di essere eterne e poi ad un certo punto cadono, lasciandoti giusto un desiderio in loro ricordo. Anche le storie d’amore a volte funzionano così.”
Gianni La Corte, con il suo nuovo romanzo, ci offre uno spaccato della realtà moderna, in cui possiamo trovare un tratto comune a tutti gli avvenimenti: l’incertezza del futuro delle generazioni, della gente comune, che vive oggi in un modo, domani nell’altro. Il principale tema del romanzo è l’amore, ma sullo sfondo sono varie le tematiche trattate: quella della diversità, esemplificata dal caso di Gabry, cresciuto in una famiglia composta da due uomini; quella della precarietà del lavoro, tema molto moderno e attuale; quella della magia bianca e dell’ipnosi, grandi passioni che Marco eredita dai suoi genitori; quella del tradimento e della difficoltà del tenere unita una famiglia anche quando vi sono delle avversità o degli imprevisti da affrontare e che vanno a ledere la routine ed il quieto vivere.
Insomma, un libro che porta con sé diversi significati ed avvenimenti inaspettati e che lo rendono interessante soprattutto a partire dalla seconda metà! Buona lettura!
"Se potessi tornare indietro" di Kajsa Ingemarsson fa parte degli Oscar Mondadori ripubblicati lo scorsa estate per noi lettrici appassionate.
È uno di quei romanzi che ho saputo apprezzare a poco a poco e, quando ormai ero giunta alla fine, mi sono resa conto di qua
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Da www.sognipensieriparole.com
"Se potessi tornare indietro" di Kajsa Ingemarsson fa parte degli Oscar Mondadori ripubblicati lo scorsa estate per noi lettrici appassionate.
È uno di quei romanzi che ho saputo apprezzare a poco a poco e, quando ormai ero giunta alla fine, mi sono resa conto di quanto mi fosse entrato dentro. È un romanzo che difficilmente dimenticherò.
Lo potrei definire come "equilibrato". Non troppo dolce, ne smielato, ne triste, diversamente da quanto il titolo e la sinossi lascino intendere. Niente lacrime, ma non posso escludere che non proverete, in qualche occasione, un leggero groppo in gola.
Il romanzo, ambientato nella Svezia contemporanea, narra, mediante una voce fuori campo che si alterna al racconto della protagonista, il triste suicidio di una giovane moglie trentenne. Rebecka, bella e avvenente, decide di gettarsi da un ponte e troncare così la sua giovane vita, la sua carriera ed il suo matrimonio. Ma cosa succede quando si muore? Cosa passa nella mente di una persona che sta per suicidarsi nei pochi istanti che precedono la fine?
Pregai come non avevo mai pregato prima. E la mia preghiera fu esaudita, visto che qualcuno bloccò la mia caduta sull'asfalto.
Arayan, il suo angelo custode, le terrà compagnia e l'aiuterà ad affrontare il percorso verso la luce. Le sarà vicino per consolarla e per farla riflettere, riportando anche a galla situazioni passate e presentandole altre anime tormentate che, come lei, non riescono a recidere definitivamente quei legami con la terra che le rendono prigioniere di un passato che non può più tornare. Una giovane mamma morta prematuramente di cancro; un giovane padre morto a causa della sua dipendenza dall'alcol; un vecchio preside vittima d'infarto. Queste anime continuano a vagare sulla terra perché ancora legate alle persone che hanno amato quando erano in vita. Così anche Rebecka, o meglio il suo fantasma, seguirà in modo quasi ossessivo suo marito Mikael. Ma allora perché si è suicidata se ancora è così innamorata di lui? Perché? Tutto ruota intorno a questa domanda.
Un romanzo deve sempre avere un tasto su cui battere per tenere vivo l'interesse del lettore durante la narrazione. Credo di aver dovuto aspettare di leggere le prime cento pagine prima di intravedere quel tasto, il primo bagliore di curiosità che mi ha spinto a continuare avidamente la lettura. Ecco il punto: una volta svelato l'accaduto e presentati i personaggi, il lettore è finalmente curioso di scoprire il perché ed i retroscena.
Non vi è mai capitato di pensare che i nostri cari, passati a miglior vita, ci osservano o siano in un certo senso ancora legati a noi? Oppure, non vi siete mai fatti prendere da quell'insana curiosità che vi spinge a fantasticare sul vostro funerale? Beh, io l'ho fatto e anche Nicolò Fabi con la sua canzone "Rosso"...
Hai presente quando sogni di morire per vedere chi verrà al tuo funerale per capire chi ti ha voluto bene e chi ti ha voluto male hai presente?
Chi ti vuole bene dopo di me? Chi ti vuole bene? e capire poi che hai sbagliato tutto che non manchi a nessuno lei non è vestita a lutto
Pensare come sarà la vita degli altri senza di voi? Si può dire che anche la Ingemarsson ci abbia riflettuto narrando il dramma di una morte cercata, passando da quelle che sono state le giustificazioni attraverso la rassegnazione per giungere ad un insegnamento che lascia alle sue lettrici: esistono aspetti dell'amore che vanno al di là del desiderio di reciproco possesso.
Una storia dolce, romantica dove la tristezza è stemperata dal tono utilizzato dall'autrice nel dipingere la protagonista.
Mi trovavo in uno spazio vuoto, in compagnia di una figura astratta, che sosteneva di essere un angelo e che mi aveva appena dichiarata morta. Era più che un giorno di merda, era una vera e propria catastrofe.
Un romanzo molto scorrevole e accattivante. Un libro di cui ci si innamora. Una lettura particolare ed indimenticabile che consiglio senza esitazioni alle inguaribili romantiche. Confermo: davvero un best seller da non farsi scappare.
La principessa di ghiaccio
Da www.sognipensieriparole.com
"La principessa di ghiaccio" è un romanzo appartenente alla collana Farfalle - Giallo Svezia - edito dalla Casa Editrice Marsilio. Questo libro risalente al 2010, è il primo romanzo giallo scritto dalla nota Camilla Läckberg, ambientato nel paesino di Fjällbacka (suo ... (continue)
Da www.sognipensieriparole.com
"La principessa di ghiaccio" è un romanzo appartenente alla collana Farfalle - Giallo Svezia - edito dalla Casa Editrice Marsilio. Questo libro risalente al 2010, è il primo romanzo giallo scritto dalla nota Camilla Läckberg, ambientato nel paesino di Fjällbacka (suo paese natio).
L'autrice è stata definita l'erede di Stieg Larsson. Anche se non mi sento di condividere pienamente questa affermazione, posso però consigliare vivamente la lettura del libro. Io personalmente, credo che leggerò anche i successivi:
Isprinsessan - La principessa di ghiaccio (2010)
Predikanten - Il predicatore (2010)
Stenhuggaren - Lo scalpellino (2011)
Olycksfågeln - L'uccello del malaugurio (2012)
Ho amato Larsson e posso dire con certezza, senza addentrarmi in valutazioni di stile dei due autori, di aver riprovato le stesse emozioni durante la lettura di questo romanzo. Mi riferisco in particolar modo a quella frenesia di leggere velocemente le pagine che ti porta, a volte, anche a saltare qualche riga solo per il gusto di scoprire velocemente il colpevole e che ti lascia con la bocca aperta dopo aver appreso le rivelazioni più importanti ed inaspettate.
La trama è ottima e ben orchestrata.
Erica, una giovane scrittrice di discreto successo di biografie, rientrata da poco nel suo paesino natale per via dell'improvvisa morte dei suoi genitori, scopre il cadavere della sua amica del cuore d'infanzia che ormai non vedeva più da circa venticinque anni. Per lei diventa ben presto una questione personale: incaricata semplicemente di scrivere il necrologio di Alex, una forza interiore la spinge ad andare a fondo della questione per scoprire cosa si nasconda dietro quel terribile gesto e cosa causò il loro allontanamento da bambine.
«Mi sento come se fossi stata risucchiata in un vortice da cui non capisco se posso o voglio tirarmi fuori»
Ufficialmente le indagini saranno seguite dal commissario Bertil Mellberg, ma a svelare le trame nascoste dietro l'omicidio di Alex sarà l'agente Patrick, vecchio amico di Erica, da sempre innamorato di lei.
Le vicende che portano a scoprire i retroscena dell'omicidio sono tante e succulente, ma l'autrice da pane per i denti anche di chi ama un po' di dolce miele che appartiene alle romantiche storie d'amore. Si mischiano all'ordito della narrazione dei fatti relativi alla vita di Alex anche le vicende personali della vita di Erica (il cattivo rapporto con il cognato e l'affetto che prova per la sorella ed i nipotini e ancora il suo amore per Patrick).
I personaggi che via via vengono presentati sono parecchi. Non nascondo un'iniziale difficoltà nel memorizzare i nomi dovuta alla mia scarsa familiarità con la lingua svedese.
Ho notato quanto l'autrice tenga particolarmente a presentare ogni personaggio come si deve, sia fisicamente che psicologicamente. Trovo che sia un punto a favore del romanzo: nulla è scritto per caso per riempire le pagine, ma tutto contribuisce a calare il lettore nell'atmosfera che si respira a Fjällbacka.
Una narrazione scorrevole senza falli nella trama e decisamente avvincente.
Lo svelare la vita segreta di Alex ed il suo triste passato mi ha regalato piacevolissime ore immersa nella lettura regalandomi un finale inaspettato ed all'altezza del romanzo. Un libro che apprezzo dalla prima all'ultima riga, e... visto che c'è già la possibilità di leggere i successivi lavori della Läckberg, perché non approfittarne subito?
Never Sky
Da www.sognipensieriparole.com
"Never sky. Sotto un cielo selvaggio" è il primo volume della trilogia nata dalla fantasia dell'autrice americana Veronica Rossi e recentemente pubblicato dalla Casa Editrice Sonzogno.
Un romanzo unico ed indimenticabile.continue)
Uno di quei libri che leggi tutto d'un fiato ... (
Da www.sognipensieriparole.com
"Never sky. Sotto un cielo selvaggio" è il primo volume della trilogia nata dalla fantasia dell'autrice americana Veronica Rossi e recentemente pubblicato dalla Casa Editrice Sonzogno.
Un romanzo unico ed indimenticabile.
Uno di quei libri che leggi tutto d'un fiato e dei quali non ne hai mai abbastanza.
Un distopico in grado di affascinare e far battere forte il cuore.
Parole in grado di stupire e ammaliare.
Personaggi irresistibili. Trama avvincente.
Io adoro Veronica Rossi.
Aria è una giovane stanziale diciassettenne. In un futuro, forse non troppo lontano, vive nell'enclave di Reverie: una biosfera ipertecnologica, un piccolo mondo a se stante ed asettico. All'esterno di Reverie il mondo è selvaggio, brutale e desolato, chiamato "la fucina della morte". Aria, come tutti gli altri abitanti, vive solo virtualmente. Non conosce profumi, dolore, forme ed emozioni se non attraverso i Reami (spazi virtuali creati da un computer e gestiti solo attraverso la mente). Tutti sono dotati di uno strumento particolare: l'iride, una specie di membrana tecnologica che aderisce perfettamente al loro occhio e mette la mente in collegamento con queste realtà virtuali in grado di concedere loro tutto ciò di cui hanno bisogno per i loro svaghi o divertimenti. Basta che loro scelgano di catapultarsi in un qualsiasi luogo e, frazionandosi, con la mente si trasportano in questi infiniti mondi virtuali, mentre con il corpo restano in una delle stanze asettiche di Reverie.
Peregrine, o Perry, è invece un outsider diciottenne. Vive all'infuori di Reverie e sotto un cielo violento pervaso dalle infinite tempeste elettriche di Etere. È un sagace, dotato cioè di ben due sensi sviluppati e acuti più delle altre persone (vista e olfatto).
Vive in un villaggio chiamato Le Maree, dove la carica di Signore di sangue (una sorta di capo tribù) è rivestita da suo fratello Vale.
«Un mondo selvaggio sotto un cielo selvaggio»
Il destino fa si che questi due ragazzi si incontrino sotto il cielo di Etere: Aria perché cacciata da Reverie e Perry perché alla ricerca di suo nipote Talon.
Un narratore onnisciente ci racconta, alternando capitoli focalizzati alternativamente su questi due protagonisti la strada che percorreranno insieme per raggiungere il loro scopo: Aria deve assolutamente trovare sua madre, Lumina, e Perry deve salvare suo nipote Talon.
Dopo un primo approccio diffidente impareranno a conoscersi, a capirsi e ad amarsi. Assisteremo finalmente alla nascita di un amore tormentato privo di inutili melensaggini ma ricco di scene dolci che accelereranno i battiti dei cuori.
«Adesso la vita era meglio del reale»
In poche pagine mi sono appassionata alla vita di entrambi questi ragazzi e ho sospirato per loro fino all'ultima riga.
L'autrice non ha risparmiato scene forti, crude e colpi di scena. È questo un punto a favore del romanzo e della sua bravissima autrice. Nulla è scontato o banale. I protagonisti non vivono nella bambagia, non sono protetti da tutte le avversità e non hanno uno scontato lieto fine.
Inutile ribadire, perché ormai l'avrete capito, che questo romanzo mi è piaciuto tantissimo e lo consiglio a tutti i miei lettori (non solo agli amanti dei fantasy young adult distopici).
Fortunatamente il secondo capitolo è previsto, in lingua originale, per il prossimo gennaio: Trough the ever night. Spero che venga tradotto prestissimo anche in Italia.
Inoltre si parla di un possibile adattamento cinematografico del romanzo. Io ci spero.
La stella nera di New York
Da www.sognipensieriparole.com
La stella nera di New York è l'ultima opera della conosciutissima Libba Bray, che già con la trilogia bestseller di Gemma Doyle ha venduto più di 1.000.000 di copie. Un nome una garanzia, quindi.continue)
Pubblicato lo scorso 12 ottobre dalla Casa Editrice Fazi, nella collan ... (
Da www.sognipensieriparole.com
La stella nera di New York è l'ultima opera della conosciutissima Libba Bray, che già con la trilogia bestseller di Gemma Doyle ha venduto più di 1.000.000 di copie. Un nome una garanzia, quindi.
Pubblicato lo scorso 12 ottobre dalla Casa Editrice Fazi, nella collana Lain, sono fermamente convinta sia un successo.
Un bel romanzo corposo che ti avvince dall'inizio alla fine e che ho divorato con la felice consapevolezza che, una volta terminato questo, ci sarà la possibilità di leggere ancora i suoi successivi tre volumi, essendo appunto una tetralogia. Non vedo l'ora che arrivino nelle librerie!
Ho apprezzato fin da subito lo stile molto evocativo; già dalle prime pagine sono stata colpita dalla certezza di aver in mano qualcosa di nuovo e originale.
«Il presagio di un male molto più grande che sta per arrivare»
L'autrice con un linguaggio appropriato all'epoca in cui ha ambientato la narrazione (siamo in America, nella New York degli anni Venti) ha creato dei personaggi unici ed indimenticabili.
In un mondo fatto di ghette, maschiette, rivendite clandestine di alcolici, spettacoli al Cotton Club, allibratori clandestini... si collocano tanti personaggi interessanti.
Prima fra tutti, Evangeline O'neill (Evie o Evil per gli amici): ragazza diciassettenne dal sarcasmo facile, senza peli sulla lingua, furba, stravagante e sicuramente fuori dall'ordinario. A causa di una bravata viene spedita dai suoi genitori dall'Ohio a Manhattan, dallo "zietto" Will, il curatore del museo del brivido e del soprannaturale del posto. Ragazza particolare dall'insolito dono:
«Posso raccontare i tuoi segreti semplicemente tenendo in mano un oggetto a cui tieni
e concentrandomi".
Il romanzo è costellato di altri personaggi come lei dotati, stravaganti e particolari: Jericho, il taciturno assistente al museo dello zio Will, sopravvissuto ad una malattia incurabile; Mabesie, l'amica del cuore di Evie segretamente innamorata di Jericho; Memphis Campbell, il bel diciassettenne dal sorriso stupendo, in grado di guarire le persone con il tocco delle sue mani; il fratellino di Memphis, Isaiah, che a soli sette anni è in grado di prevedere il futuro; Sam Lloyd, ladruncolo di strada in grado di passare inosservato. Theta, ballerina da un passato tormentato in balia di sogni terribili. E ancora le due stravaganti vecchiette, Miss Lilian e Miss Addie, in grado di leggere il futuro attraverso i fondi di thè e le interiora dei gatti... sorella Walker, a conoscenza di qualcosa di oscuro e lo strano Bill il Guercio...
Tra questi, i Divinatori. Persone a cui spetta un'importante missione da compiere perché qualcosa e qualcuno di molto crudele sta tornando...
È questo che rende il romanzo unico ed avvincente. Se poi aggiungiamo una trama da brivido, uno spietato serial killer ed efferati omicidi vi garantisco che non riuscirete a staccare gli occhi dalle pagine. In questo primo capitolo è John Hobbes il cattivo di turno:
Io sono colui che vive, ed era morto; ed ecco, sono vivo per i secoli dei secoli, amen.
Il rituale ricomincia.
Un narratore onnisciente alterna capitoli focalizzati su Evie e su Memphis... Presentando Evie proprio come una stella luminosa dai ricci capelli dorati, ha fatto sì che diventasse il personaggio a cui mi sono affezionata di più.
Con questo romanzo mi capitava spesso, la sera, di chiudere gli occhi e rivivere nella mente le scene lette durante il giorno e fantasticare sul possibile seguito. Riconosco all'autrice l'abilità di avermi fatta sognare come non capitava da parecchio grazie alle sue vivide descrizioni; leggere il suo romanzo è stato come vedere un bel film che non dimenticherò facilmente.
Non manca nulla: colpi di scena, suspense, imprevedibilità, personaggi ammalianti ed attraenti, un po' di brivido, tanta originalità e nuovi amori.
Attendo dunque con impazienza i prossimi capitoli e vi invito a non lasciarvi sfuggire quest'ottima lettura!
Finalmente sei qui
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“Finalmente sei qui” l’ultima produzione letteraria di Gianni La Corte pubblicata da La Corte Editore, è davvero particolare e coinvolgente.
E’ una storia ricca di sentimenti, dall’amore passionale a quello più innocente, dall’amore familiare all’amicizia, dove i pe ... (continue)
Da www.sognipensieriparole.com
“Finalmente sei qui” l’ultima produzione letteraria di Gianni La Corte pubblicata da La Corte Editore, è davvero particolare e coinvolgente.
E’ una storia ricca di sentimenti, dall’amore passionale a quello più innocente, dall’amore familiare all’amicizia, dove i personaggi sono i soggetti di vicende che in un primo momento sembrano essere scollegate tra loro, ma che poi si riuniscono in un’unica storia complessa.
Interessante espediente narrativo utilizzato dall’autore, al fine, forse,di catturare l’attenzione dei lettori: non si fa in tempo a chiedersi dove stia il senso di tutti quegli episodi sconnessi, che subito, poco a poco, gli avvenimenti iniziano a legarsi l’un l’altro e a trovare una generale giustificazione.
Le vite e le avventure dei protagonisti si sviluppano principalmente in tre luoghi diversi: Torino, Bologna e Parigi, ma è la prima città quella che assume connotazioni più intense e ricche di significato. E’ il luogo che non solo fa da sfondo agli avvenimenti, ma sembra viverli attivamente rispecchiando le emozioni e gli stati d’animo dei personaggi.
Il protagonista principale della storia è Marco, un uomo introverso e riservato, succube della propria esistenza, ma la cui vita ad un certo punto prende una piega del tutto diversa ed inaspettata da tutti i punti di vista. Da celebre frana in materia di donne, si ritrova a vivere un’intensa ed inaspettata storia d’amore con una tra le più celebri e belle attrici contemporanee. Dopo una vita passata a studiare le tattiche di approccio verso l’altro sesso, realizza che i risultati migliori si ottengono semplicemente essendo sé stessi.
E l’amore non è vissuto solo da Marco, ma anche dagli altri protagonisti, che sperimentano, in modo l’un l’altro diverso, questo sentimento.
Ad esempio Edoardo, che sta per fare una proposta di matrimonio a Bianca; Gabry, Matilde, Noemi, Tiziano, Carlo, Leonardo, personaggi che in modo diverso sono posti davanti a delle scelte dettate anche dallo scorrere del tempo: spesso la realtà non è come sembra.
“Le stelle sono strane. Ti illudono di essere lì, ti fanno credere di essere eterne e poi ad un certo punto cadono, lasciandoti giusto un desiderio in loro ricordo. Anche le storie d’amore a volte funzionano così.”
Gianni La Corte, con il suo nuovo romanzo, ci offre uno spaccato della realtà moderna, in cui possiamo trovare un tratto comune a tutti gli avvenimenti: l’incertezza del futuro delle generazioni, della gente comune, che vive oggi in un modo, domani nell’altro.
Il principale tema del romanzo è l’amore, ma sullo sfondo sono varie le tematiche trattate: quella della diversità, esemplificata dal caso di Gabry, cresciuto in una famiglia composta da due uomini; quella della precarietà del lavoro, tema molto moderno e attuale; quella della magia bianca e dell’ipnosi, grandi passioni che Marco eredita dai suoi genitori; quella del tradimento e della difficoltà del tenere unita una famiglia anche quando vi sono delle avversità o degli imprevisti da affrontare e che vanno a ledere la routine ed il quieto vivere.
Insomma, un libro che porta con sé diversi significati ed avvenimenti inaspettati e che lo rendono interessante soprattutto a partire dalla seconda metà!
Buona lettura!
Se potessi tornare indietro
Da www.sognipensieriparole.com
"Se potessi tornare indietro" di Kajsa Ingemarsson fa parte degli Oscar Mondadori ripubblicati lo scorsa estate per noi lettrici appassionate.
È uno di quei romanzi che ho saputo apprezzare a poco a poco e, quando ormai ero giunta alla fine, mi sono resa conto di qua ... (continue)
Da www.sognipensieriparole.com
"Se potessi tornare indietro" di Kajsa Ingemarsson fa parte degli Oscar Mondadori ripubblicati lo scorsa estate per noi lettrici appassionate.
È uno di quei romanzi che ho saputo apprezzare a poco a poco e, quando ormai ero giunta alla fine, mi sono resa conto di quanto mi fosse entrato dentro. È un romanzo che difficilmente dimenticherò.
Lo potrei definire come "equilibrato". Non troppo dolce, ne smielato, ne triste, diversamente da quanto il titolo e la sinossi lascino intendere. Niente lacrime, ma non posso escludere che non proverete, in qualche occasione, un leggero groppo in gola.
Il romanzo, ambientato nella Svezia contemporanea, narra, mediante una voce fuori campo che si alterna al racconto della protagonista, il triste suicidio di una giovane moglie trentenne. Rebecka, bella e avvenente, decide di gettarsi da un ponte e troncare così la sua giovane vita, la sua carriera ed il suo matrimonio.
Ma cosa succede quando si muore? Cosa passa nella mente di una persona che sta per suicidarsi nei pochi istanti che precedono la fine?
Pregai come non avevo mai pregato prima.
E la mia preghiera fu esaudita, visto che qualcuno bloccò la mia caduta sull'asfalto.
Arayan, il suo angelo custode, le terrà compagnia e l'aiuterà ad affrontare il percorso verso la luce. Le sarà vicino per consolarla e per farla riflettere, riportando anche a galla situazioni passate e presentandole altre anime tormentate che, come lei, non riescono a recidere definitivamente quei legami con la terra che le rendono prigioniere di un passato che non può più tornare.
Una giovane mamma morta prematuramente di cancro; un giovane padre morto a causa della sua dipendenza dall'alcol; un vecchio preside vittima d'infarto. Queste anime continuano a vagare sulla terra perché ancora legate alle persone che hanno amato quando erano in vita. Così anche Rebecka, o meglio il suo fantasma, seguirà in modo quasi ossessivo suo marito Mikael. Ma allora perché si è suicidata se ancora è così innamorata di lui?
Perché? Tutto ruota intorno a questa domanda.
Un romanzo deve sempre avere un tasto su cui battere per tenere vivo l'interesse del lettore durante la narrazione. Credo di aver dovuto aspettare di leggere le prime cento pagine prima di intravedere quel tasto, il primo bagliore di curiosità che mi ha spinto a continuare avidamente la lettura. Ecco il punto: una volta svelato l'accaduto e presentati i personaggi, il lettore è finalmente curioso di scoprire il perché ed i retroscena.
Non vi è mai capitato di pensare che i nostri cari, passati a miglior vita, ci osservano o siano in un certo senso ancora legati a noi?
Oppure, non vi siete mai fatti prendere da quell'insana curiosità che vi spinge a fantasticare sul vostro funerale? Beh, io l'ho fatto e anche Nicolò Fabi con la sua canzone "Rosso"...
Hai presente quando sogni di morire
per vedere chi verrà al tuo funerale
per capire chi ti ha voluto bene
e chi ti ha voluto male hai presente?
Chi ti vuole bene dopo di me?
Chi ti vuole bene?
e capire poi che hai sbagliato tutto
che non manchi a nessuno
lei non è vestita a lutto
Pensare come sarà la vita degli altri senza di voi? Si può dire che anche la Ingemarsson ci abbia riflettuto narrando il dramma di una morte cercata, passando da quelle che sono state le giustificazioni attraverso la rassegnazione per giungere ad un insegnamento che lascia alle sue lettrici: esistono aspetti dell'amore che vanno al di là del desiderio di reciproco possesso.
Una storia dolce, romantica dove la tristezza è stemperata dal tono utilizzato dall'autrice nel dipingere la protagonista.
Mi trovavo in uno spazio vuoto, in compagnia di una figura astratta,
che sosteneva di essere un angelo e che mi aveva appena dichiarata morta.
Era più che un giorno di merda, era una vera e propria catastrofe.
Un romanzo molto scorrevole e accattivante. Un libro di cui ci si innamora. Una lettura particolare ed indimenticabile che consiglio senza esitazioni alle inguaribili romantiche.
Confermo: davvero un best seller da non farsi scappare.