"Gli zombi non piangono", finalista del Bram Stoker Award, è il primo romanzo young adult della serie Living Dead Love Stories nato dalla penna dell'americano Rusty Fischer e pubblicato lo scorso 17 ottobre dalla Casa Editrice Giunti nella collana Y.
"Gli zombi non piangono", finalista del Bram Stoker Award, è il primo romanzo young adult della serie Living Dead Love Stories nato dalla penna dell'americano Rusty Fischer e pubblicato lo scorso 17 ottobre dalla Casa Editrice Giunti nella collana Y.
Avevo in mente di leggerlo il 31 ottobre e festeggiare con questo romanzo la festività della cultura celtica e anglosassone nota come Halloween. Cosa c'è di meglio per calarci nell'atmosfera del mondo dell'occulto di un buon romanzo sugli zombi??? Ma non ho saputo aspettare...
Premetto subito che questo è il mio primo young adult con protagonisti degli zombi che mi capita di leggere. Non so voi, ma quando penso a queste creature non-morte la prima immagine che mi si presenta alla memoria, grazie anche al mondo creato dagli studi di Hollywood, è quella di creature da brividi che si aggirano nella notte con braccia penzoloni, sdentate o con pochi denti gialli e putridi, con gli occhi fuori dalle orbite ed iniettati di sangue e mandibole cascanti e grondanti di bava. Esseri che si muovono a scatti e non sono in grado di articolare parole di senso compiuto. Sì, lo so, ho visto troppi film horror... Bene, se anche voi avete sugli zombi un'idea di questo tipo, resettate tutto e ascoltatemi.
Innanzitutto gli zombi che vivono nelle pagine di questo romanzo non sono tutti cattivi e crudeli come possiamo pensare. Bhé, vi capiterà di trovare qualche "personaggino" che vi ricorderà per alcuni lievi tratti la mia descrizione fatta sopra, ma si tratta di neo-zerker e non di zombi veri e propri. Tranquilli, niente che non vi faccia dormire la notte.
Procediamo per gradi. L'autore crea una gerarchia e delle regole per i suoi amati zombi. Giustamente, come ci sono regolare per i vampiri, per i licantropi, per le streghe e via dicendo... devono pur esserci anche per loro. Zombi non si nasce, ma lo si diventa. Come? Grazie ad una forte scarica elettrica. Questa manda in tilt tutto il sistema del corpo umano fatto di organi e flusso sanguigno per lasciare intatto e funzionante solo il cervello. Prendete il caso della protagonista di questo romanzo, Maddy, che viene colpita in testa da un fulmine durante un temporale. Dopo essere stramazzata tramortita al suolo, si sveglierà qualche ora dopo con un forellino sulla nuca, senza più la necessità di respirare e di dormire, senza battito cardiaco, con gli occhi ed i denti un po' gialli, leggermente irrigidita e... con una grossa fame di cervelli (sì, questo è l'unico dettaglio un po' disgustoso. Ma, vinta l'iniziale repulsione, vedrete che ci farete l'abitudine come l'avete fatta per chi beve sangue... ).
«Grazie, Maddy» mi dice alla fine con lo sguardo spento, pieno di una nuova consapevolezza e dei brandelli di materia grigia e carne sanguinolenta fra i denti.
E questo è l'unico modo corretto per diventare zombi. Chi invece viene morso da un altro non-morto è come se subisse una trasformazione diversa. Si rischia così di diventare degli zerker... cioè degli zombi senza coscienza. Inoltre fate bene attenzione: la prima regola di uno zombi è non mettersi con i Normali.
Maddy è una minuta ragazza di diciassette anni che vive in Florida, ai giorni nostri, insieme al padre, medico legale di Cobia Country, e ci narra in modo familiare ed amichevole le sue disavventure. Frequenta la scuola, ha una migliore amica - Hazel - e come tutti gli adolescenti deve fare i conti con la sua prima cotta - Stamp. Tra dissapori, amicizie, tradimenti, incursioni notturne al cimitero, sentinelle, anziani zombi e balli scolastici faremo la conoscenza anche di Scheletro, Dahlia, Dane e Chloe, studenti dark un po' sopra le righe...
Basta, non vi voglio dire di più sulla trama. È una lettura scorrevolissima, piacevole e con un tocco di ironia che rende la narrazione unica:
Non sembriamo proprio Leonardo e Kate sulla prua del Titanic, me ne rendo conto, ma date retta a me, se improvvisamente scopriste di essere morti (pardon non-morti), anche voi vi accontentereste di quello che passa il convento.
Il finale non è scontato e ci lascia con un grande quesito aperto, ma ahimè, temo che per conoscere il seguito dovremo aspettare ancora un pochino: Zombies Don’t Forgive, il secondo capitolo, dovrebbe uscire in America la prossima primavera 2013.
Per chi questo romanzo rappresenterà il suo primo approccio con queste creature vedrà aprirsi un nuovo mondo ricco di novità e aspettative. Direi che è un ottima lettura per avvicinarsi al genere.
In conclusione non posso far altro che consigliarvi questo libro per la magica e oscura notte di Halloween.
"Cinquanta sfumature di rosso" è il capitolo conclusivo della chiacchierata trilogia scritta dall'autrice britannica E.L.James, pubblicato lo scorso 13 luglio dalla Casa Editrice Mondadori.
Ancora, dopo diversi mesi dalla pubblicazione italiana del primo capitolo del
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Da www.sognipensieriparole.com
"Cinquanta sfumature di rosso" è il capitolo conclusivo della chiacchierata trilogia scritta dall'autrice britannica E.L.James, pubblicato lo scorso 13 luglio dalla Casa Editrice Mondadori.
Ancora, dopo diversi mesi dalla pubblicazione italiana del primo capitolo della trilogia, se ne parla. Proprio ieri, 17 settembre 2012, mi è capitato di assistere ad un programma televisivo, su uno dei più noti canali, e sentire la presentatrice parlare di Ana e Mr. Gray. Il clamore che si è sviluppato attorno a questo libro è grandissimo. Ho già detto nelle precedenti recensioni che tutti ne parlano e conoscono il fenomeno delle cinquanta sfumature: giovani ragazze, donne mature, il romanzo ha incuriosito anche una quantità non trascurabile di uomini. Trilogia discussa, c'è chi la ama e chi ne fa oggetto delle più spietate critiche. Molti i pareri contrastanti. Un unico fatto certo: la James, ad oggi, è ancora in testa alle classifiche.
Con questa recensione conclusiva della serie mi pongo tra chi ha apprezzato l'insolita storia di Anastasia Steele e Christian Gray. L'ho trovata una lettura piacevole proprio perché insolita. Prima di questa trilogia non ho letto nulla del genere e, nonostante successivamente, diverse case editrici si siano messe d'impegno a pubblicare diversi romanzi erotici, niente può essere paragonato al lavoro della James. Ovviamente ribadisco che per gradire la lettura di queste pagine bisogna apprezzare anche il genere a cui appartiene, caratterizzato da una marcata presenza di sessualità e di sentimento amoroso. Una delle maggiori critiche che viene mossa alla James è quella di aver scritto romanzi banali, mielosi e noiosi. Io non sono d'accordo ed ora proverò a chiarire le mie idee.
Questo terzo capitolo si apre con Ana e Christian sposi. La giovane Mrs Gray ricorda, durante la luna di miele, alcuni momenti salienti del periodo che precede le loro nozze. Sguardi focosi, libido alle stelle, cure amorevoli, controllo, possessività e litigi. Nozze da favola, regali da urlo e sesso, tanto sesso.
«Quegli sguardi potrebbero causare da soli il riscaldamento globale del pianeta»
Sorprende l'accondiscendenza di Ana di fronte agli atteggiamenti più strani ed alle richieste smaniose del lunatico Mr Gray e ammetto che mi son trovata qualche volta di troppo a sbuffare, infastidita dall'eccessivo ansimare della protagonista di fronte alle proposte più indecenti. Ma tutto sommato è un romanzo che si legge tutto d'un fiato, anche perché rispetto ai due capitoli precedenti, l'autrice ha aggiunto un po' di suspense nella trama (rapimenti, complotti e ricatti). Niente di elaboratissimo però, purtroppo; in effetti avrei gradito un po' più di accelerazione del battito cardiaco e colpi di scena, ma ho capito fin dall'inizio che lo scopo di questi romanzi è esclusivamente deliziare il lettore con il piacere. E anche se la trama dell'intera serie può essere considerata scontata perché segue un certo filo logico - incontro casuale e progressivo innamoramento, smascheramento del carattere e degli istinti dei protagonisti, scelte ragionate e condotte dagli istinti e dalla passione per giungere alle ambite nozze - e sappiamo già cosa aspettarci da questo ultimo capitolo, le pagine scorrono piacevolmente anche grazie a qualche piccola rivelazione e atteggiamento inaspettato.
Non lo trovo un romanzo veritiero e reale perché tutto è portato all'estremo: l'amore di Christian per Ana rasenta la devozione, come la pazienza di questa giovane moglie nei confronti del marito è assolutamente infinita. Trovo inoltre difficile immaginarmi un ragazzo di soli 28 anni con un così grosso impero economico sulle spalle, un'infanzia così particolare e con un aspetto da sogno. Proprio così, è un romanzo pronto a condurti nel mondo onirico ed adatto a regalare momenti spensierati in sua compagnia, perché più volte mi son trovata a sospirare "solo nei sogni può accadere una cosa simile!" È una lettura, a mio avviso, da cui non ci si deve aspettare chissà quale ricca trama di avvenimenti, intrighi e colpi di scena, ma una lettura per il proprio relax; una sorta di pane per le nostre fantasie nascoste, per allietare le afose giornate estive o per scaldare le fredde notti invernali.
Discussioni e riappacificazioni tra Londra, Parigi e la Costa Azzurra; incendi, sabotaggi e riscatti... tutto serve per infarcire la trama di momenti davvero hot. La semplice preparazione della cena, lo stare davanti alla tv stesi insieme su un divano, ogni gesto di quotidiana routine porta a scene di sesso bollente da sempre nelle fantasie di ogni donna. Ana è colei che realizza i sogni femminili.
La conclusione è forse un po' affrettata. Salta avanti nel tempo molto velocemente, ma del resto non potevo aspettarmi che l'autrice scrivesse un'intera enciclopedia sulla loro vita! Omaggio gradito al pubblico maschile (oltre che anche ed ancora a quello femminile), nelle ultime pagine, è la presenza di un breve spazio dedicato al punto di vista di Christian: viviamo la nascita della loro storia tramite gli occhi di mister cinquanta sfumature.
A conclusione della serie non mi trovo assolutamente pentita di aver dedicato parte delle mie ore di relax a questi scritti. Soddisfatta? Sì, perché non dovrei? Se lo scopo della James era quello di regalare un po' di fantasie proibite, direi che l'ha ottenuto. Ovviamente, con le dovute premesse, lo consiglio, anzi, consiglio l'intera serie, perché vedrete che non vi dimenticherete tanto facilmente della cocciuta Ana e del possessivo e maniaco del controllo Mr Gray.
Dopo aver letto il primo capitolo di questa famosa trilogia (qui potete trovare la mia precedente recensione), mi sono fiondata su "Torn". Nutrivo grandi aspettative su questo secondo libro e devo dire che in gran parte sono state esaudite. Leggendo il secondo libro,
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Da www.sognipensieriparole.com
Dopo aver letto il primo capitolo di questa famosa trilogia (qui potete trovare la mia precedente recensione), mi sono fiondata su "Torn". Nutrivo grandi aspettative su questo secondo libro e devo dire che in gran parte sono state esaudite. Leggendo il secondo libro, mi sono sempre più convinta che l'enorme boato mediatico che ha anticipato l'uscita italiana di questa trilogia, l'abbia decisamente penalizzata. La storia ricomincia da dove era finita nel primo libro. Wendy, stanca dei doveri nobiliari e del rapporto complesso con la madre, decide di ritornare nella sua casa umana. Qui viene raggiunta da Finn, cercatore per il quale nutre sentimenti che diventano sempre più forti e che cerca invano di convincerla a tornare a Förening. Ma Finn non è il solo a seguirla: la notte seguente al suo ritorno, Wendy viene rapita insieme a Matt (il suo fratello umano) e Rhys (il suo mansklig, l'umano con il quale è stata scambiata) dai Vittra e portata a Ondarike, la capitale del loro regno. Qui apprende la verità sul suo passato e scopre di essere un pezzo importante di una partita di scacchi giocata da due regnanti in conflitto: Elora, regina dei Trylle e Oren, re dei Vittra. Grazie ad un aiuto inaspettato, Wendy e i suoi "parenti" riescono a fuggire e a ritornare nel palazzo di Förening. Qui Wendy entra appieno nella sua vita monarchica. Inizia un lungo ed estenuante allenamento per potenziare i suoi poteri e per diventare la futura regina che tutti sperano di avere da lei. In questo percorso di crescita, scoprirà che avere un potere forte, comporta un gran sacrificio. Scoprirà cosa sono la passione e l'amore. Imparerà a fare le scelte giuste non solo per se, ma per il suo popolo. Questo cammino la porterà davanti all'ostacolo di tutte le regine: sacrificare tutto, anche l'amore, per una giusta causa. Nel secondo capitolo la Hocking delinea una storia che si fa sempre più interessante ed opta per delle soluzioni narrative non banali ed efficaci. Il target rimane il pubblico giovane, ma questo secondo capitolo si presenta molto più profondo e veritiero ripetto al primo e quindi adatto anche ai più grandicelli, che vogliono una lettura non complicata e piacevole. Il mondo dei Trylle si amplia e approfondiamo la conoscenza dell'altra comunità: i Vittra. Qui ci immergiamo meglio nella loro società scoprendo cose interessanti, sopratutto sul loro re, Oren. A lui è legato un segreto che interessa Wendy in prima persona e che spiega il vero motivo della divisione del regno dei Trylle. Ritroviamo tutti i personaggi già incontrati nel primo capitolo, ma con un'approfondimento gradito di tutti. L'evoluzione che preferisco è quella di Elora. Di lei si scoprono lati nascosti più dolci e materni rispetto al primo . Svelandoci il suo difficile passato, costellato da scelte difficili e momenti dolorosi, la scrittrice ci presenta un'altra donna, con la quale è più facile immedesimarsi. Ci sono tuttavia nuovi personaggi, il più interessante dei quali è sicuramente Loki... "«Conoscevo tuo padre», disse Elora, e sulle sue labbra comparve un lieve sorriso niente affatto amichevole. Anzi, sembrava quello di chi ha appena rubato le caramelle a un bambino. «Lo odiavo». «La cosa mi sorprende, vostra altezza», replicò Loki con un gran sorriso che cancellò ogni traccia della recente sofferenza. «Mio padre era un grandissimo stronzo. Proprio il genere di persona che piace a voi».." Io impazzisco per le canaglie strafottenti. Li amo alla follia. Indi per cui, lui diventa di diritto il mio personaggio preferito in assoluto. Ironico, sincero e pungente, è un Markis (carica nobiliare) dei Vittra. Riesce a rubare completamente la scena a Finn, con battute brillanti e sfoggiando una sincerità disarmante. Viene presentato come "nemico", ma subito le sue azioni lasciano intravedere la speranza di un animo nobile, anche se con molti lati oscuri. Spero in una sua conferma nel capitolo finale! Di contro Finn perde tutto il suo potere. La sua figura acquista un pò di interesse solo in una bella scena che lo vede protagonista con la sua famiglia. La Hocking ci svela che dietro la facciata di monarchia perfetta Trylle, si nasconde una società classista, alla base della quale ci sono i cercatori: persone senza alcun potere e che vengono considerate dagli altri "sacrificabili".
«Allora perché lui protegge me?», domandai. «Se tra i due sono io la più potente». «Perché lui è più sacrificabile», rispose senza girarci attorno. «Questo è il punto di vista della regina. E della società Trylle. E… se proprio devo essere sincero, anch’io la penso così». «Non crederai davvero che la mia vita valga di più solo perché sono una principessa?», gli chiesi. «I cercatori vivono nella miseria, e ci aspettiamo anche che muoiano per noi». Una nota interessante è la scelta della copertine, che trovo davvero belle. Come per il primo libro, la casa editrice usa delle immagini suggestive, decorate con colori in contrasto e tenendo alcuni elementi in sovrapposizione: davvero una scelta invitante! Un secondo capitolo che non mi ha deluso, ma che al contrario ha confermato questa trilogia come una lettura interessante. Fino ad ora la Hocking ha intessuto una trama avvincente e complessa, facendo scelte sensate e non banali. Sono davvero molto curiosa di vedere come la scrittrice ne uscirà: qui c'è rischio delusione o grande colpo di genio. Resto in attesa! Buona lettura!
Fateful è un romanzo appartenente al genere young-adult che l’autrice americana Claudia Gray, pubblicato lo scorso aprile dalla Casa Editrice Mondadori, dedica al Titanic, celebre transatlantico britannico affondato la notte del 14 aprile 1912, a causa del violento im
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da www.sognipensieriparole.com
Fateful è un romanzo appartenente al genere young-adult che l’autrice americana Claudia Gray, pubblicato lo scorso aprile dalla Casa Editrice Mondadori, dedica al Titanic, celebre transatlantico britannico affondato la notte del 14 aprile 1912, a causa del violento impatto con un iceberg, e di cui proprio quest’anno viene celebrato il centenario.
Come nel famoso film del 1997 di J. Cameron, che ebbe come protagonisti un affascinante Leonardo di Caprio ed una altrettanto bella Kate Winslet, anche in questo libro si racconta della storia d’amore tra un ragazzo ed una ragazza provenienti da diversi backgrounds socio culturali, ma che proprio su questa nave vedono nascere e crescere un sentimento che va oltre la semplice amicizia.
Siamo agli inizi del 1900, a bordo della nave salpata da Southampton, Inghilterra, e diretta verso New York, Stati Uniti; lei si chiama Tess ed è una giovane domestica a servizio di una delle più ricche famiglie londinesi del tempo, quella dei Lisle; lui è Alec, affascinante figlio di un noto imprenditore americano.
Tess, quale umile cameriera, ha sempre dovuto subire i maltrattamenti e le scortesie che sin dall’inizio i suoi padroni le hanno riservato, in modo particolare la perfida Lady Regina, ma ella promette a sé stessa che, una volta approdata nel Nuovo Mondo, la sua vita cambierà... e molto. Questo è il suo progetto, ma non ha la minima idea di quello a cui dovrà andare incontro e che il destino ha in serbo per lei.
“No, non sarà certo questa l’esperienza più entusiasmante della mia vita. Giuro a me stessa. Anch’io ho i miei progetti per il futuro”. “Ho tutte le ragioni per essere nervosa. Questo viaggio cambierà la mia vita per sempre”.
Una volta salita sulla nave Tess, ha la sensazione di non essere al sicuro, si sente osservata, minacciata da qualcosa o qualcuno, di cui in un primo momento ignora l’identità.
“mi prende per le spalle e mi tira con violenza in avanti, così perdo l’equilibrio e finisco con la faccia vicino alla sua. Ha l’alito di chi ha appena mangiato carne cruda […] per un istante sento odore di sangue”.
Ben presto, però, scopre la vera fonte del pericolo. E’ un giovane, Mikhail, all’apparenza un gentiluomo, tanto affascinante quanto spietato, che si trova sul Titanic per uno scopo ben preciso: iniziare Alec Marlowe alla Confraternita dei licantropi. Sì, perché entrambi questi due personaggi sono lupi mannari che daranno ben più di qualche problema ai passeggeri che si trovano a bordo della nave. Ma perché, se Mikhail vuole impadronirsi definitivamente di Alec e della sua mente, spaventa e minaccia la povera Tess, che di problemi ne ha già abbastanza? Ovviamente, a causa di questo complesso intreccio tra i vari personaggi e dei segreti che nascondono, anche il rapporto di profondo affetto tra Alec e Tess, di cui si accennava inizialmente, subisce dei mutamenti e delle complicazioni durante tutto il corso del libro. E’ un legame messo in difficoltà non solo dalla diversa condizione sociale, cosa che all’epoca costituiva un problema non trascurabile, ma anche dagli ostacoli di natura sovrannaturale, che si presentano.
Per quanto riguarda il linguaggio utilizzato, la storia viene narrata sia dal punto di vista di Tess, che da un narratore esterno, il quale cerca di riprodurre, attraverso le espressioni, più o meno colloquiali, i pregi e i difetti della classe nobile del tempo, adattando il gergo e le parole anche alle condizioni sociali dei personaggi.
Fateful è stata una lettura che ho trovato interessante e stuzzicante, anche perchè non ruota solamente attorno all’amore tra i due giovani, ma anche ad altre vicende che completano il romanzo portando ad apprezzare ben più di un personaggio. Inoltre, non ci si deve dimenticare che il racconto, di fatto, è basato sulla vera storia del Titanic e dunque, alla fine, si dovranno fare i conti con la tragedia dello scontro con l’iceberg e del conseguente affondamento della nave: chi sopravviverà? Chi riuscirà a raggiungere la tanto sognata America?
A coloro che sono interessati a scoprire la fine della vicenda... auguro una buona lettura!
"Ancora un respiro" è il secondo romanzo della serie young adult "The Body Finder" di Kimberly Derting, pubblicato dalla Casa Editrice Mondadori nella collana Chrysalide, lo scorso 19 giugno.
Un urban fantasy che, a lettura conclusa, mi lascia finalmente pienamente
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"Ancora un respiro" è il secondo romanzo della serie young adult "The Body Finder" di Kimberly Derting, pubblicato dalla Casa Editrice Mondadori nella collana Chrysalide, lo scorso 19 giugno.
Un urban fantasy che, a lettura conclusa, mi lascia finalmente pienamente soddisfatta. Ultimamente mi è capitato di leggere diversi romanzi appartenenti a questo genere, ma completi e pienamente soddisfacenti come questo, ammetto, davvero pochi. Anche il precedente capitolo "La collezionista di voci" mi aveva già convinta circa l'abilità di questa autrice di tenere il lettore avvinto alle pagine. In questo secondo ho avuto la conferma delle ottime doti della Derting. Nel primo romanzo l'autrice aveva gettato i semi di una saga avvincente e in questo secondo me ne ha data la conferma. Un romanzo che si legge volentieri e cattura fin dalle prime pagine.
È una saga affascinante sotto tutti i punti di vista: dalle cover, alla trama, ai personaggi e alle ambientazioni. Mai monotona o noiosa. I libri di questa serie attraggono infatti fin dagli scaffali della libreria: le cover trasmettono mistero e fascino convincendo il lettore a prenderli in mano e leggerne immediatamente la trama. Son convinta che le copertine abbiano sempre un ruolo importante nella scelta delle mie letture. La trama poi narra di una ragazza particolare. Non è la classica protagonista con qualche potere da vampiro, angelo, licantropo, etc... (di cui, magari, si inizia ad essere un po' stanchi) ma è un'adolescente con un dono particolare. La nonna le ha tramandato la capacità di poter sentire delle voci, o meglio dei richiami (suoni, rumori, profumi...) prodotti da esseri umani morti in circostanze particolari e che non hanno avuto adeguata sepoltura. A chiamarla insistentemente possono essere le carcasse di animali sepolte nei boschi come anche i corpi di persone assassinate. Già nel primo romanzo infatti avevamo avuto modo di assistere al ritrovamento di cadaveri di giovani ragazze con la conseguente caccia all'assassino. Anche qui si leggerà del mistero di una persona (o più) scomparsa a cui Violet vuole dare una spiegazione. Il suo è un dono, ma anche una "maledizione". Non può sfuggire agli echi: si impossessano della sua mente e la torturano finché non avranno pace.
«Era come la principessa comatosa di una fiaba, il cui incantesimo viene spezzato dal bacio di un principe. Solo che, nella sua lugubre fiaba, il bacio era stata la sepoltura di un bambino di quattro anni.»
Se nel precedente romanzo a portare il peso del suo segreto sono solamente i familiari e il suo ragazzo Jay, qui faranno l'ingresso altri due personaggi di rilevanza importante per il proseguo della saga: Sara Priest e Rafe. Non voglio dilungarmi su queste due figure perché vanno scoperte a poco a poco e preferisco lasciare a voi l'onore, ma mi permetto solo di dire che Rafe, con i suoi occhi azzurri e i capelli neri che gli ricadono in modo affascinante sulla fronte, darà sicuramente, nel terzo capitolo, del filo da torcere a Jay.
«So cosa hai fatto - disse, più tranquilla che poté».
È narrato in terza persona da un narratore onniscente che tiene i riflettori puntati principalmente su Violet, ma la narrazione è intervallata da brevi capitoli, riportanti per titolo ognuno un particolare peccato capitale ed incentrati su un'altro personaggio: Megan Russo, che insieme al fratello Mike, sarà una delle new entry di questo romanzo.
L'ambiente circostante è ben descritto ed è facile ricostruire nella propria mente le scene che si svolgono nei paesaggi invernali o nella piccola scuola che i ragazzi frequentano.
Le scene di suspense e tensione non sono quelle dei più famosi scrittori horror del calibro di S. King, anche perché questo, è bene ricordare, è un romanzo per giovani lettori, ma in più punti riesce comunque ad infondere quel freddo senso di paura ed a farti accelerare i battiti del cuore in modo davvero magistrale, temendo per la vita di Violet .
«Rabbrividendo Violet infilò le mani nude nelle maniche e si rammaricò di avere ai piedi solo un paio di calzini di cotone. Il silenzio notturno era assordante».
I movimenti e le azioni sono dettagliati. Niente è lasciato al caso e la trama è ben orchestrata. Non ci sono punti poco chiari o incompleti.
Come nella maggior parte degli young adult, non manca una storia d'amore. Anche Violet scopre questo sentimento grazie al suo migliore amico Jay, ma la parte romantica non è troppo smielata. Le scene sono dolci e non annoiano, ma danno un tocco piacevole alla lettura e aiutano a smorzare un poco la tensione.
«Che ci fai qui? - La strinse tra le braccia come se in qualche modo, potesse ripararla dalla pioggia che cadeva su di loro. (...) Vederlo faceva sembrare il resto meno... importante. Tutto le creava meno ansia.»
Il linguaggio è colloquiale ed adatto ad un pubblico giovane e, per fortuna, scevro dei tipici eufemismi adolescenziali.
Un romanzo, nonché una serie, totalmente avvincente e che consiglio: in alcune pagine mi son trovata addirittura a scorrere con gli occhi velocemente le parole, con l'istinto di saltare quasi interi capoversi, pur di non restare troppo sulle spine e trovare le risposte ai miei presentimenti. Io attendo impaziente il terzo romanzo, considerato che in lingua originale è stato pubblicato con il titolo "The last Echo", nella speranza non tardi troppo ad arrivare nelle nostre librerie. E voi cosa aspettate? Io non me lo lascerei scappare...
Gli zombi non piangono
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"Gli zombi non piangono", finalista del Bram Stoker Award, è il primo romanzo young adult della serie Living Dead Love Stories nato dalla penna dell'americano Rusty Fischer e pubblicato lo scorso 17 ottobre dalla Casa Editrice Giunti nella collana Y.
Avevo in mente d ... (continue)
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"Gli zombi non piangono", finalista del Bram Stoker Award, è il primo romanzo young adult della serie Living Dead Love Stories nato dalla penna dell'americano Rusty Fischer e pubblicato lo scorso 17 ottobre dalla Casa Editrice Giunti nella collana Y.
Avevo in mente di leggerlo il 31 ottobre e festeggiare con questo romanzo la festività della cultura celtica e anglosassone nota come Halloween. Cosa c'è di meglio per calarci nell'atmosfera del mondo dell'occulto di un buon romanzo sugli zombi??? Ma non ho saputo aspettare...
Premetto subito che questo è il mio primo young adult con protagonisti degli zombi che mi capita di leggere. Non so voi, ma quando penso a queste creature non-morte la prima immagine che mi si presenta alla memoria, grazie anche al mondo creato dagli studi di Hollywood, è quella di creature da brividi che si aggirano nella notte con braccia penzoloni, sdentate o con pochi denti gialli e putridi, con gli occhi fuori dalle orbite ed iniettati di sangue e mandibole cascanti e grondanti di bava. Esseri che si muovono a scatti e non sono in grado di articolare parole di senso compiuto. Sì, lo so, ho visto troppi film horror...
Bene, se anche voi avete sugli zombi un'idea di questo tipo, resettate tutto e ascoltatemi.
Innanzitutto gli zombi che vivono nelle pagine di questo romanzo non sono tutti cattivi e crudeli come possiamo pensare. Bhé, vi capiterà di trovare qualche "personaggino" che vi ricorderà per alcuni lievi tratti la mia descrizione fatta sopra, ma si tratta di neo-zerker e non di zombi veri e propri. Tranquilli, niente che non vi faccia dormire la notte.
Procediamo per gradi. L'autore crea una gerarchia e delle regole per i suoi amati zombi. Giustamente, come ci sono regolare per i vampiri, per i licantropi, per le streghe e via dicendo... devono pur esserci anche per loro.
Zombi non si nasce, ma lo si diventa. Come? Grazie ad una forte scarica elettrica. Questa manda in tilt tutto il sistema del corpo umano fatto di organi e flusso sanguigno per lasciare intatto e funzionante solo il cervello.
Prendete il caso della protagonista di questo romanzo, Maddy, che viene colpita in testa da un fulmine durante un temporale. Dopo essere stramazzata tramortita al suolo, si sveglierà qualche ora dopo con un forellino sulla nuca, senza più la necessità di respirare e di dormire, senza battito cardiaco, con gli occhi ed i denti un po' gialli, leggermente irrigidita e... con una grossa fame di cervelli (sì, questo è l'unico dettaglio un po' disgustoso. Ma, vinta l'iniziale repulsione, vedrete che ci farete l'abitudine come l'avete fatta per chi beve sangue... ).
«Grazie, Maddy» mi dice alla fine con lo sguardo spento, pieno di una nuova consapevolezza e dei brandelli di materia grigia e carne sanguinolenta fra i denti.
E questo è l'unico modo corretto per diventare zombi. Chi invece viene morso da un altro non-morto è come se subisse una trasformazione diversa. Si rischia così di diventare degli zerker... cioè degli zombi senza coscienza.
Inoltre fate bene attenzione: la prima regola di uno zombi è non mettersi con i Normali.
Maddy è una minuta ragazza di diciassette anni che vive in Florida, ai giorni nostri, insieme al padre, medico legale di Cobia Country, e ci narra in modo familiare ed amichevole le sue disavventure.
Frequenta la scuola, ha una migliore amica - Hazel - e come tutti gli adolescenti deve fare i conti con la sua prima cotta - Stamp.
Tra dissapori, amicizie, tradimenti, incursioni notturne al cimitero, sentinelle, anziani zombi e balli scolastici faremo la conoscenza anche di Scheletro, Dahlia, Dane e Chloe, studenti dark un po' sopra le righe...
Basta, non vi voglio dire di più sulla trama.
È una lettura scorrevolissima, piacevole e con un tocco di ironia che rende la narrazione unica:
Non sembriamo proprio Leonardo e Kate sulla prua del Titanic, me ne rendo conto, ma date retta a me, se improvvisamente scopriste di essere morti (pardon non-morti), anche voi vi accontentereste di quello che passa il convento.
Il finale non è scontato e ci lascia con un grande quesito aperto, ma ahimè, temo che per conoscere il seguito dovremo aspettare ancora un pochino: Zombies Don’t Forgive, il secondo capitolo, dovrebbe uscire in America la prossima primavera 2013.
Per chi questo romanzo rappresenterà il suo primo approccio con queste creature vedrà aprirsi un nuovo mondo ricco di novità e aspettative.
Direi che è un ottima lettura per avvicinarsi al genere.
In conclusione non posso far altro che consigliarvi questo libro per la magica e oscura notte di Halloween.
Dolcetto o scherzetto?
Cinquanta sfumature di Rosso
Da www.sognipensieriparole.com
"Cinquanta sfumature di rosso" è il capitolo conclusivo della chiacchierata trilogia scritta dall'autrice britannica E.L.James, pubblicato lo scorso 13 luglio dalla Casa Editrice Mondadori.
Ancora, dopo diversi mesi dalla pubblicazione italiana del primo capitolo del ... (continue)
Da www.sognipensieriparole.com
"Cinquanta sfumature di rosso" è il capitolo conclusivo della chiacchierata trilogia scritta dall'autrice britannica E.L.James, pubblicato lo scorso 13 luglio dalla Casa Editrice Mondadori.
Ancora, dopo diversi mesi dalla pubblicazione italiana del primo capitolo della trilogia, se ne parla. Proprio ieri, 17 settembre 2012, mi è capitato di assistere ad un programma televisivo, su uno dei più noti canali, e sentire la presentatrice parlare di Ana e Mr. Gray. Il clamore che si è sviluppato attorno a questo libro è grandissimo. Ho già detto nelle precedenti recensioni che tutti ne parlano e conoscono il fenomeno delle cinquanta sfumature: giovani ragazze, donne mature, il romanzo ha incuriosito anche una quantità non trascurabile di uomini.
Trilogia discussa, c'è chi la ama e chi ne fa oggetto delle più spietate critiche. Molti i pareri contrastanti. Un unico fatto certo: la James, ad oggi, è ancora in testa alle classifiche.
Con questa recensione conclusiva della serie mi pongo tra chi ha apprezzato l'insolita storia di Anastasia Steele e Christian Gray.
L'ho trovata una lettura piacevole proprio perché insolita. Prima di questa trilogia non ho letto nulla del genere e, nonostante successivamente, diverse case editrici si siano messe d'impegno a pubblicare diversi romanzi erotici, niente può essere paragonato al lavoro della James.
Ovviamente ribadisco che per gradire la lettura di queste pagine bisogna apprezzare anche il genere a cui appartiene, caratterizzato da una marcata presenza di sessualità e di sentimento amoroso.
Una delle maggiori critiche che viene mossa alla James è quella di aver scritto romanzi banali, mielosi e noiosi. Io non sono d'accordo ed ora proverò a chiarire le mie idee.
Questo terzo capitolo si apre con Ana e Christian sposi. La giovane Mrs Gray ricorda, durante la luna di miele, alcuni momenti salienti del periodo che precede le loro nozze.
Sguardi focosi, libido alle stelle, cure amorevoli, controllo, possessività e litigi. Nozze da favola, regali da urlo e sesso, tanto sesso.
«Quegli sguardi potrebbero causare da soli il riscaldamento globale del pianeta»
Sorprende l'accondiscendenza di Ana di fronte agli atteggiamenti più strani ed alle richieste smaniose del lunatico Mr Gray e ammetto che mi son trovata qualche volta di troppo a sbuffare, infastidita dall'eccessivo ansimare della protagonista di fronte alle proposte più indecenti. Ma tutto sommato è un romanzo che si legge tutto d'un fiato, anche perché rispetto ai due capitoli precedenti, l'autrice ha aggiunto un po' di suspense nella trama (rapimenti, complotti e ricatti). Niente di elaboratissimo però, purtroppo; in effetti avrei gradito un po' più di accelerazione del battito cardiaco e colpi di scena, ma ho capito fin dall'inizio che lo scopo di questi romanzi è esclusivamente deliziare il lettore con il piacere. E anche se la trama dell'intera serie può essere considerata scontata perché segue un certo filo logico - incontro casuale e progressivo innamoramento, smascheramento del carattere e degli istinti dei protagonisti, scelte ragionate e condotte dagli istinti e dalla passione per giungere alle ambite nozze - e sappiamo già cosa aspettarci da questo ultimo capitolo, le pagine scorrono piacevolmente anche grazie a qualche piccola rivelazione e atteggiamento inaspettato.
Non lo trovo un romanzo veritiero e reale perché tutto è portato all'estremo: l'amore di Christian per Ana rasenta la devozione, come la pazienza di questa giovane moglie nei confronti del marito è assolutamente infinita. Trovo inoltre difficile immaginarmi un ragazzo di soli 28 anni con un così grosso impero economico sulle spalle, un'infanzia così particolare e con un aspetto da sogno. Proprio così, è un romanzo pronto a condurti nel mondo onirico ed adatto a regalare momenti spensierati in sua compagnia, perché più volte mi son trovata a sospirare "solo nei sogni può accadere una cosa simile!"
È una lettura, a mio avviso, da cui non ci si deve aspettare chissà quale ricca trama di avvenimenti, intrighi e colpi di scena, ma una lettura per il proprio relax; una sorta di pane per le nostre fantasie nascoste, per allietare le afose giornate estive o per scaldare le fredde notti invernali.
Discussioni e riappacificazioni tra Londra, Parigi e la Costa Azzurra; incendi, sabotaggi e riscatti... tutto serve per infarcire la trama di momenti davvero hot. La semplice preparazione della cena, lo stare davanti alla tv stesi insieme su un divano, ogni gesto di quotidiana routine porta a scene di sesso bollente da sempre nelle fantasie di ogni donna.
Ana è colei che realizza i sogni femminili.
La conclusione è forse un po' affrettata. Salta avanti nel tempo molto velocemente, ma del resto non potevo aspettarmi che l'autrice scrivesse un'intera enciclopedia sulla loro vita!
Omaggio gradito al pubblico maschile (oltre che anche ed ancora a quello femminile), nelle ultime pagine, è la presenza di un breve spazio dedicato al punto di vista di Christian: viviamo la nascita della loro storia tramite gli occhi di mister cinquanta sfumature.
A conclusione della serie non mi trovo assolutamente pentita di aver dedicato parte delle mie ore di relax a questi scritti. Soddisfatta? Sì, perché non dovrei? Se lo scopo della James era quello di regalare un po' di fantasie proibite, direi che l'ha ottenuto.
Ovviamente, con le dovute premesse, lo consiglio, anzi, consiglio l'intera serie, perché vedrete che non vi dimenticherete tanto facilmente della cocciuta Ana e del possessivo e maniaco del controllo Mr Gray.
Torn
Da www.sognipensieriparole.com
Dopo aver letto il primo capitolo di questa famosa trilogia (qui potete trovare la mia precedente recensione), mi sono fiondata su "Torn". Nutrivo grandi aspettative su questo secondo libro e devo dire che in gran parte sono state esaudite. Leggendo il secondo libro, ... (continue)
Da www.sognipensieriparole.com
Dopo aver letto il primo capitolo di questa famosa trilogia (qui potete trovare la mia precedente recensione), mi sono fiondata su "Torn". Nutrivo grandi aspettative su questo secondo libro e devo dire che in gran parte sono state esaudite. Leggendo il secondo libro, mi sono sempre più convinta che l'enorme boato mediatico che ha anticipato l'uscita italiana di questa trilogia, l'abbia decisamente penalizzata.
La storia ricomincia da dove era finita nel primo libro. Wendy, stanca dei doveri nobiliari e del rapporto complesso con la madre, decide di ritornare nella sua casa umana. Qui viene raggiunta da Finn, cercatore per il quale nutre sentimenti che diventano sempre più forti e che cerca invano di convincerla a tornare a Förening. Ma Finn non è il solo a seguirla: la notte seguente al suo ritorno, Wendy viene rapita insieme a Matt (il suo fratello umano) e Rhys (il suo mansklig, l'umano con il quale è stata scambiata) dai Vittra e portata a Ondarike, la capitale del loro regno. Qui apprende la verità sul suo passato e scopre di essere un pezzo importante di una partita di scacchi giocata da due regnanti in conflitto: Elora, regina dei Trylle e Oren, re dei Vittra. Grazie ad un aiuto inaspettato, Wendy e i suoi "parenti" riescono a fuggire e a ritornare nel palazzo di Förening. Qui Wendy entra appieno nella sua vita monarchica. Inizia un lungo ed estenuante allenamento per potenziare i suoi poteri e per diventare la futura regina che tutti sperano di avere da lei. In questo percorso di crescita, scoprirà che avere un potere forte, comporta un gran sacrificio. Scoprirà cosa sono la passione e l'amore. Imparerà a fare le scelte giuste non solo per se, ma per il suo popolo. Questo cammino la porterà davanti all'ostacolo di tutte le regine: sacrificare tutto, anche l'amore, per una giusta causa.
Nel secondo capitolo la Hocking delinea una storia che si fa sempre più interessante ed opta per delle soluzioni narrative non banali ed efficaci. Il target rimane il pubblico giovane, ma questo secondo capitolo si presenta molto più profondo e veritiero ripetto al primo e quindi adatto anche ai più grandicelli, che vogliono una lettura non complicata e piacevole.
Il mondo dei Trylle si amplia e approfondiamo la conoscenza dell'altra comunità: i Vittra. Qui ci immergiamo meglio nella loro società scoprendo cose interessanti, sopratutto sul loro re, Oren. A lui è legato un segreto che interessa Wendy in prima persona e che spiega il vero motivo della divisione del regno dei Trylle. Ritroviamo tutti i personaggi già incontrati nel primo capitolo, ma con un'approfondimento gradito di tutti. L'evoluzione che preferisco è quella di Elora. Di lei si scoprono lati nascosti più dolci e materni rispetto al primo . Svelandoci il suo difficile passato, costellato da scelte difficili e momenti dolorosi, la scrittrice ci presenta un'altra donna, con la quale è più facile immedesimarsi. Ci sono tuttavia nuovi personaggi, il più interessante dei quali è sicuramente Loki...
"«Conoscevo tuo padre», disse Elora, e sulle sue labbra comparve un lieve sorriso niente affatto amichevole. Anzi, sembrava quello di chi ha appena rubato le caramelle a un bambino. «Lo odiavo». «La cosa mi sorprende, vostra altezza», replicò Loki con un gran sorriso che cancellò ogni traccia della recente sofferenza. «Mio padre era un grandissimo stronzo. Proprio il genere di persona che piace a voi».."
Io impazzisco per le canaglie strafottenti. Li amo alla follia. Indi per cui, lui diventa di diritto il mio personaggio preferito in assoluto. Ironico, sincero e pungente, è un Markis (carica nobiliare) dei Vittra. Riesce a rubare completamente la scena a Finn, con battute brillanti e sfoggiando una sincerità disarmante. Viene presentato come "nemico", ma subito le sue azioni lasciano intravedere la speranza di un animo nobile, anche se con molti lati oscuri. Spero in una sua conferma nel capitolo finale!
Di contro Finn perde tutto il suo potere. La sua figura acquista un pò di interesse solo in una bella scena che lo vede protagonista con la sua famiglia. La Hocking ci svela che dietro la facciata di monarchia perfetta Trylle, si nasconde una società classista, alla base della quale ci sono i cercatori: persone senza alcun potere e che vengono considerate dagli altri "sacrificabili".
«Allora perché lui protegge me?», domandai. «Se tra i due sono io la più potente».
«Perché lui è più sacrificabile», rispose senza girarci attorno. «Questo è il punto di vista della regina. E della società Trylle. E… se proprio devo essere sincero, anch’io la penso così».
«Non crederai davvero che la mia vita valga di più solo perché sono una principessa?», gli chiesi. «I cercatori vivono nella miseria, e ci aspettiamo anche che muoiano per noi».
Una nota interessante è la scelta della copertine, che trovo davvero belle. Come per il primo libro, la casa editrice usa delle immagini suggestive, decorate con colori in contrasto e tenendo alcuni elementi in sovrapposizione: davvero una scelta invitante!
Un secondo capitolo che non mi ha deluso, ma che al contrario ha confermato questa trilogia come una lettura interessante. Fino ad ora la Hocking ha intessuto una trama avvincente e complessa, facendo scelte sensate e non banali. Sono davvero molto curiosa di vedere come la scrittrice ne uscirà: qui c'è rischio delusione o grande colpo di genio. Resto in attesa!
Buona lettura!
Fateful
da www.sognipensieriparole.com
Fateful è un romanzo appartenente al genere young-adult che l’autrice americana Claudia Gray, pubblicato lo scorso aprile dalla Casa Editrice Mondadori, dedica al Titanic, celebre transatlantico britannico affondato la notte del 14 aprile 1912, a causa del violento im ... (continue)
da www.sognipensieriparole.com
Fateful è un romanzo appartenente al genere young-adult che l’autrice americana Claudia Gray, pubblicato lo scorso aprile dalla Casa Editrice Mondadori, dedica al Titanic, celebre transatlantico britannico affondato la notte del 14 aprile 1912, a causa del violento impatto con un iceberg, e di cui proprio quest’anno viene celebrato il centenario.
Come nel famoso film del 1997 di J. Cameron, che ebbe come protagonisti un affascinante Leonardo di Caprio ed una altrettanto bella Kate Winslet, anche in questo libro si racconta della storia d’amore tra un ragazzo ed una ragazza provenienti da diversi backgrounds socio culturali, ma che proprio su questa nave vedono nascere e crescere un sentimento che va oltre la semplice amicizia.
Siamo agli inizi del 1900, a bordo della nave salpata da Southampton, Inghilterra, e diretta verso New York, Stati Uniti; lei si chiama Tess ed è una giovane domestica a servizio di una delle più ricche famiglie londinesi del tempo, quella dei Lisle; lui è Alec, affascinante figlio di un noto imprenditore americano.
Tess, quale umile cameriera, ha sempre dovuto subire i maltrattamenti e le scortesie che sin dall’inizio i suoi padroni le hanno riservato, in modo particolare la perfida Lady Regina, ma ella promette a sé stessa che, una volta approdata nel Nuovo Mondo, la sua vita cambierà... e molto. Questo è il suo progetto, ma non ha la minima idea di quello a cui dovrà andare incontro e che il destino ha in serbo per lei.
“No, non sarà certo questa l’esperienza più entusiasmante della mia vita. Giuro a me stessa. Anch’io ho i miei progetti per il futuro”. “Ho tutte le ragioni per essere nervosa. Questo viaggio cambierà la mia vita per sempre”.
Una volta salita sulla nave Tess, ha la sensazione di non essere al sicuro, si sente osservata, minacciata da qualcosa o qualcuno, di cui in un primo momento ignora l’identità.
“mi prende per le spalle e mi tira con violenza in avanti, così perdo l’equilibrio e finisco con la faccia vicino alla sua. Ha l’alito di chi ha appena mangiato carne cruda […] per un istante sento odore di sangue”.
Ben presto, però, scopre la vera fonte del pericolo. E’ un giovane, Mikhail, all’apparenza un gentiluomo, tanto affascinante quanto spietato, che si trova sul Titanic per uno scopo ben preciso: iniziare Alec Marlowe alla Confraternita dei licantropi. Sì, perché entrambi questi due personaggi sono lupi mannari che daranno ben più di qualche problema ai passeggeri che si trovano a bordo della nave. Ma perché, se Mikhail vuole impadronirsi definitivamente di Alec e della sua mente, spaventa e minaccia la povera Tess, che di problemi ne ha già abbastanza?
Ovviamente, a causa di questo complesso intreccio tra i vari personaggi e dei segreti che nascondono, anche il rapporto di profondo affetto tra Alec e Tess, di cui si accennava inizialmente, subisce dei mutamenti e delle complicazioni durante tutto il corso del libro. E’ un legame messo in difficoltà non solo dalla diversa condizione sociale, cosa che all’epoca costituiva un problema non trascurabile, ma anche dagli ostacoli di natura sovrannaturale, che si presentano.
Per quanto riguarda il linguaggio utilizzato, la storia viene narrata sia dal punto di vista di Tess, che da un narratore esterno, il quale cerca di riprodurre, attraverso le espressioni, più o meno colloquiali, i pregi e i difetti della classe nobile del tempo, adattando il gergo e le parole anche alle condizioni sociali dei personaggi.
Fateful è stata una lettura che ho trovato interessante e stuzzicante, anche perchè non ruota solamente attorno all’amore tra i due giovani, ma anche ad altre vicende che completano il romanzo portando ad apprezzare ben più di un personaggio. Inoltre, non ci si deve dimenticare che il racconto, di fatto, è basato sulla vera storia del Titanic e dunque, alla fine, si dovranno fare i conti con la tragedia dello scontro con l’iceberg e del conseguente affondamento della nave: chi sopravviverà? Chi riuscirà a raggiungere la tanto sognata America?
A coloro che sono interessati a scoprire la fine della vicenda...
auguro una buona lettura!
Ancora un respiro
Da www.sognipensieriparole.com
"Ancora un respiro" è il secondo romanzo della serie young adult "The Body Finder" di Kimberly Derting, pubblicato dalla Casa Editrice Mondadori nella collana Chrysalide, lo scorso 19 giugno.
Un urban fantasy che, a lettura conclusa, mi lascia finalmente pienamente ... (continue)
Da www.sognipensieriparole.com
"Ancora un respiro" è il secondo romanzo della serie young adult "The Body Finder" di Kimberly Derting, pubblicato dalla Casa Editrice Mondadori nella collana Chrysalide, lo scorso 19 giugno.
Un urban fantasy che, a lettura conclusa, mi lascia finalmente pienamente soddisfatta. Ultimamente mi è capitato di leggere diversi romanzi appartenenti a questo genere, ma completi e pienamente soddisfacenti come questo, ammetto, davvero pochi.
Anche il precedente capitolo "La collezionista di voci" mi aveva già convinta circa l'abilità di questa autrice di tenere il lettore avvinto alle pagine. In questo secondo ho avuto la conferma delle ottime doti della Derting. Nel primo romanzo l'autrice aveva gettato i semi di una saga avvincente e in questo secondo me ne ha data la conferma.
Un romanzo che si legge volentieri e cattura fin dalle prime pagine.
È una saga affascinante sotto tutti i punti di vista: dalle cover, alla trama, ai personaggi e alle ambientazioni. Mai monotona o noiosa.
I libri di questa serie attraggono infatti fin dagli scaffali della libreria: le cover trasmettono mistero e fascino convincendo il lettore a prenderli in mano e leggerne immediatamente la trama. Son convinta che le copertine abbiano sempre un ruolo importante nella scelta delle mie letture.
La trama poi narra di una ragazza particolare. Non è la classica protagonista con qualche potere da vampiro, angelo, licantropo, etc... (di cui, magari, si inizia ad essere un po' stanchi) ma è un'adolescente con un dono particolare. La nonna le ha tramandato la capacità di poter sentire delle voci, o meglio dei richiami (suoni, rumori, profumi...) prodotti da esseri umani morti in circostanze particolari e che non hanno avuto adeguata sepoltura. A chiamarla insistentemente possono essere le carcasse di animali sepolte nei boschi come anche i corpi di persone assassinate. Già nel primo romanzo infatti avevamo avuto modo di assistere al ritrovamento di cadaveri di giovani ragazze con la conseguente caccia all'assassino.
Anche qui si leggerà del mistero di una persona (o più) scomparsa a cui Violet vuole dare una spiegazione.
Il suo è un dono, ma anche una "maledizione". Non può sfuggire agli echi: si impossessano della sua mente e la torturano finché non avranno pace.
«Era come la principessa comatosa di una fiaba, il cui incantesimo viene spezzato dal bacio di un principe. Solo che, nella sua lugubre fiaba, il bacio era stata la sepoltura di un bambino di quattro anni.»
Se nel precedente romanzo a portare il peso del suo segreto sono solamente i familiari e il suo ragazzo Jay, qui faranno l'ingresso altri due personaggi di rilevanza importante per il proseguo della saga: Sara Priest e Rafe.
Non voglio dilungarmi su queste due figure perché vanno scoperte a poco a poco e preferisco lasciare a voi l'onore, ma mi permetto solo di dire che Rafe, con i suoi occhi azzurri e i capelli neri che gli ricadono in modo affascinante sulla fronte, darà sicuramente, nel terzo capitolo, del filo da torcere a Jay.
«So cosa hai fatto - disse, più tranquilla che poté».
È narrato in terza persona da un narratore onniscente che tiene i riflettori puntati principalmente su Violet, ma la narrazione è intervallata da brevi capitoli, riportanti per titolo ognuno un particolare peccato capitale ed incentrati su un'altro personaggio: Megan Russo, che insieme al fratello Mike, sarà una delle new entry di questo romanzo.
L'ambiente circostante è ben descritto ed è facile ricostruire nella propria mente le scene che si svolgono nei paesaggi invernali o nella piccola scuola che i ragazzi frequentano.
Le scene di suspense e tensione non sono quelle dei più famosi scrittori horror del calibro di S. King, anche perché questo, è bene ricordare, è un romanzo per giovani lettori, ma in più punti riesce comunque ad infondere quel freddo senso di paura ed a farti accelerare i battiti del cuore in modo davvero magistrale, temendo per la vita di Violet .
«Rabbrividendo Violet infilò le mani nude nelle maniche e si rammaricò di avere ai piedi solo un paio di calzini di cotone. Il silenzio notturno era assordante».
I movimenti e le azioni sono dettagliati. Niente è lasciato al caso e la trama è ben orchestrata. Non ci sono punti poco chiari o incompleti.
Come nella maggior parte degli young adult, non manca una storia d'amore. Anche Violet scopre questo sentimento grazie al suo migliore amico Jay, ma la parte romantica non è troppo smielata. Le scene sono dolci e non annoiano, ma danno un tocco piacevole alla lettura e aiutano a smorzare un poco la tensione.
«Che ci fai qui? - La strinse tra le braccia come se in qualche modo, potesse ripararla dalla pioggia che cadeva su di loro. (...) Vederlo faceva sembrare il resto meno... importante. Tutto le creava meno ansia.»
Il linguaggio è colloquiale ed adatto ad un pubblico giovane e, per fortuna, scevro dei tipici eufemismi adolescenziali.
Un romanzo, nonché una serie, totalmente avvincente e che consiglio: in alcune pagine mi son trovata addirittura a scorrere con gli occhi velocemente le parole, con l'istinto di saltare quasi interi capoversi, pur di non restare troppo sulle spine e trovare le risposte ai miei presentimenti.
Io attendo impaziente il terzo romanzo, considerato che in lingua originale è stato pubblicato con il titolo "The last Echo", nella speranza non tardi troppo ad arrivare nelle nostre librerie. E voi cosa aspettate? Io non me lo lascerei scappare...