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- Brevi interviste con uomini schifosi (2116)
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By David Foster Wallace -
Finished on Nov 2, 2008 




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- Verso Occidente l'Impero dirige il suo corso (844)
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By David Foster Wallace -
Finished on Oct 4, 2008 




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Verso Occidente l'Impero dirige il suo corso
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Please don't tell anybody, but Mark Nechtr desires, some distant hard-earned day, to write something that stabs you in the heart.
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Oct 6, 2008 |
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- Memorie del sottosuolo (8024)
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By Fedor M. Dostoevskij -
Finished on Sep 22, 2008 




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Descrivere la grandezza delle Memorie è impresa praticamente inutile, è uno di quei casi in cui il "Leggilo!" vale più di mille parole. Perchè c' è già tutto dentro, perfino il commento sul libro: "Mettersi a raccontare, per esempio, per filo e per segno come abbia fallito la mia vita per essermi co ... (
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Sep 24, 2008 |
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- Infinite Jest (4256)
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By David Foster Wallace -
Finished on Sep 4, 2008 




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Wallace spinge al massimo il romanzo, lo radicalizza, lo porta al limite dell’ orizzonte degli eventi: allora estremizza il romanzo postmoderno, crea il punto di non ritorno del realismo isterico, lo trascina fino al suo crollo imminente, ne fa emergere le fratture e il suo massimalismo è tanto form ... (
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Sep 5, 2008 |
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- Esercizi di stile (7105)
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By Raymond Queneau -
Reference 




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Quello che significa stile e tecnica è scritto qui dentro.
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Sep 2, 2008 |
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- Alla ricerca del tempo perduto (4136)
- Dalla parte di Swann
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By Marcel Proust -
Finished in 2008 




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Alla ricerca del tempo perduto
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Proust è il più grande conoscitore dell' animo umano che la letteratura abbia mai avuto.
"E avrei voluto potermi sedere lì e restarmene a leggere tutta la giornata ascoltando le campane; perchè era così bello e tranquillo che quando suonavano le ore si sarebbe detto non rompessero la quiete de ... (
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Sep 2, 2008 |
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- Logica del senso (341)
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By Gilles Deleuze -
Finished in 2008 




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- Le città invisibili (11444)
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By Italo Calvino -
Finished in 2008 




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- Post-punk (568)
- 1978-1984
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By Simon Reynolds -
Finished in 2008 




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- Finzioni (5962)
- (1935-1944)
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By Jorge Luis Borges -
Finished in 2008 




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- Oblio (1726)
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By David Foster Wallace -
Finished on Oct 29, 2008 




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Oblio non ha il massimalismo metamorfico di Infinite Jest, nè il carattere genialmente epifanico di Verso L' Occidente L' Impero Dirige Il Suo Corso e men che meno la radiosità e limpidezza dei suoi saggi migliori.
Oblio è forse più ermetico, meno "aperto", racconti che sono grovigli di premed ... (
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Oct 30, 2008 |
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- Ulisse (5905)
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By James Joyce -
Finished on Sep 19, 2008 




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Bisogna guardarla, ascoltarla: la scrittura di Joyce non è un componimento su qualcosa: è quel qualcosa.
(Samuel Beckett)
Non scrivere della vita delle persone, solo della vita, la vita e niente altro. Quello che c' è tra la gente, lo spazio, il suono, i colori. Bisognerebbe arrivare a q ... (
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Sep 21, 2008 |
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- La fine della strada (538)
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By John Barth -
Finished on Sep 7, 2008 




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4 people find this helpful 



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Veramente delizioso questo libercolo di Barth, Musil, parodia della filosofia, accenni metaletterari, risate e personaggi caratterizzati alla perfezione.
Da segnalare inoltre la splendida edizione minimum fax: non tanto per l' editing, curato ma tutto sommato normale, quanto per una prefazione ... (
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Sep 7, 2008 |
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- L'universo elegante (1257)
- Superstringhe, dimensioni nascoste e la ricerca della teoria ultima
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By Brian Greene -
Finished in 2008 




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- Lezioni americane (7543)
- Sei proposte per il prossimo millennio
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By Italo Calvino -
Finished in 2008 




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Brevi interviste con uomini schifosi
Brevi Interviste a Uomini Schifosi è un libro straordinario, l' apice stilistico di David Foster Wallace.
Infinite Jest è una catastasi infinita, danzante incessantemente sul filo di un acrobata; le Brevi Interviste sono invece un' esplosione di nodi drammatici, momenti centrali, epifanie, pic ... (continue)
Brevi Interviste a Uomini Schifosi è un libro straordinario, l' apice stilistico di David Foster Wallace.
Infinite Jest è una catastasi infinita, danzante incessantemente sul filo di un acrobata; le Brevi Interviste sono invece un' esplosione di nodi drammatici, momenti centrali, epifanie, piccoli collassi, cadute, concentrate, spremute, create alla perfezione da una scrittura chirurgica, minuziosa, poliedrica. I registri di Wallace sono infiniti, tanto inequivocabilmente "suoi" quanto differenti. I periodi lunghi e il realismo isterico che l' hanno reso famoso, minuziose piéce minimali, onirodipinti, ritratti surreali, la forma a intervista ovviamente, che enfatizza alla perfezione la sua capacità nel discorso diretto pregio di cui si parla sempre troppo poco, "esperimenti" metaletterali, l' ironia, pagine di luccicante e lucido dolore e di commovente lirismo.
Credo che un' analisi così lucida, sofferta, piena di infinita agape, dell' egoismo sia a tratti da lacrime: Wallace taglia trasversalmente il concetto di egoismo, ce lo mostra in tutte le sue sfumature. Quello che mostra, quello che svela in tutta la sua disarmante semplicità è l' egoismo nell' essere generosi. Certo, l' attacco è contro ogni forma di egoismo ma ciò su cui si punta particolarmente il dito, se così si può dire, è che non esiste contraddizione tra il proprio interesse personale e la preuccupazione verso gli altri. E' un' offensiva potentissima contro tutto ciò che sa di dono sublime, romantico* per cui non esiste atto generoso che non sia fatto in funzione di qualunque forma di egoismo: il fatto è che questa distinzione non esiste, che non c' è da aver paura della propria felicità. E' per questo che Wallace calca sulle continue metagiustificazione dei suoi personaggi, mi viene in mente anche il personaggio di Avril in Infinite Jest che continua a specificare che lascia ad Hal tutto la libertà che vuole, che questa cosa che gli ha detto non è assolutamente una sua preferenza oppure il discorso della vergogna della vergogna dell' Udri. Tutte queste cose, sono soltanto uno "stadio avanzato" dell' egoismo, è gente che ha paura di un contatto umano vero, da ambo le parti.
"E come tutti sanno un motivo primario che spinge l' omicida sessuale prototipico a stuprare e uccidere è che considera lo stupro e l' uccisione come l' unico mezzo possibile per stabilire un qualche contatto significativo con la vittima. Che è un bisogno umano basilare. Voglio dire un contatto di qualche tipo naturalmente. Ma anche terrorizzante e soggetto a manie e psicosi. E' il suo modo contorto di avere un, tra virgolette, rapporto. I rapporti convenzionali lo terrorizzano. Ma con una vittima, stuprando e torturando e uccidendo, lo psicotico sessuale riesce a creare una sorta di aperte e chiuse virgolette contatto grazie alla facoltà di farle sentire una paura e un dolore intensi, mentre l' esaltante sensazione di totale controllo divino su di lei - su quello che prova, se lo prova, se respira, se vive - questo gli consente un certo margine di sicurezza nel rapporto."
Dove l' ultima proposizione è forse la parte più importante.
"No ma il sintomo classico per capire se è uno di quei Grandi Amatori è se a letto passa un sacco di tempo a esplorare e riesplorare lo yingyang della donna e a farla venire diciassette volte di seguito e roba del genere, ma vedi dopo un po' se sulla faccia di questa verde terra del Signore c' è verso di lasciare che lei esplori quel suo piccolo cazzetto taurino. Sarà tutto un Oh no piccola oh piccola rimani lì e lasciami usare la mia magia d' amore e chiacchiere varie. Oppure conosce quella stronzata di massaggio coreano tutto speciale e attacca a scorticarle la schiena o tira fuori lo speciale olio di ciliegio dolce e le massaggia piedi e mani - e devo ammettere cocca che se non ti hanno mai fatto un messaggio manuale come si deve tu la vita non sai manco dove sta di casa, fidati - ma ti pare che permetterà alla signora di reciplacare e dargli una sfregatina alla schiena? Nossignore manco per idea, perchè la fissazione di questo esemplare è che deve essere lui a dare piacere e tante grazie signora. [...] E' questo che mi fa disprezzare certi tipi che si credono di essere un dono personale del Signore alla specie femminile. Perchè almeno lo zoticone ci mette un po' di onestà, la vuole trapanare e poi smontare e per lei basta e avanza. Mentre il cascamorto si crede di essere tanto sensibile e di sapere come accontentare una signora solo perchè conosce la suzione clitoridea e lo shi-atsu, e guardarli a letto e come guardare uno di quei meccanici minchioni in camice bianco lavorare a una Porsche tutto tronfio per la sua perizia eccetera. Si credono Grandi Amatori. Si credono generosi a letto. No, la fregatura è che hanno l' egoismo di essere generosi. Non sono meglio del porco, sono solo più subdoli."
E' gente che ha paura del proprio sè ancora prima che degli altri, che è egoista con la propria persona tanto quanto con quella altrui.
Tra l' uomo l' uomo che parla è un altro essere schifoso: questo perchè, qualche paragrafo più tardi, tra le altre cose, pone ancora la questione in termine di "lei".
La cosa bellissima di un rapporto non è ne l' io nè il lei ma quella che nasce al contatto tra le due cose, quella linea sottile, quella crisalide, quello scibboleth in tutte le lingue del mondo.**
Wallace è di tutto questo che parla e di molto di più, dato che, si sa, uno delle cose più belle della letteratura sono quelle piccole rivelazioni che magari non c' entrano niente con l' argomento principale ma sembrano contenere una verità "verissima", che contiene il cosmo intero.
Infine.
"Quando vennero presentati, lui fece una battuta, sperando di piacere. Lei rise a crepapelle, sperando di piacere. Poi se ne tornarono a casa in macchina, ognuno per conto suo, lo sguardo fisso davanti a sè, la stessa identica smorfia sul viso.
A quello che li aveva presentati nessuno dei due piaceva troppo, anche se faceva finta di sì, visto che ci teneva tanto a mantenere sempre buoni rapporti con tutti. Sai, non si sa mai, in fondo, o invece sì, o invece sì. "
(Una storia ridotta all' osso della vita postindustriale; Brevi Interviste Con Uomini Schifosi)
*il secondo racconto dei due "Il diavolo è un tipo impegnato" è praticamente la confutazione del dono ideale di Derrida.
** questo non è del tutto vero.