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- L'arte della gioia (2843)
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By Goliarda Sapienza -
Reading since Apr 14, 2013
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- La Valse des Tarots (2)
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By Susanna Longo, Régine Boutégège -
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- Il mito della grande guerra (73)
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By Mario Isnenghi -
Reading since Mar 10, 2013
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- Il buio fuori (1089)
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By Cormac McCarthy -
Finished on Apr 13, 2013 




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- Il contesto (1476)
- Una parodia
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By Leonardo Sciascia -
Finished on Apr 6, 2013 




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40 anni e non sentirli! -
La cosa più amara di questo libro, datato 1971, è che nulla sembra cambiato nella mentalità e nelle modalità di esercizio del potere.
Americo Rogas è un ispettore, che, come tutti gli ispettori che si rispettino, non ha donne nella sua vita, "pare, anche a lui vagamente, avesse avuto moglie una vol ... (continue ) -
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Apr 8, 2013 |
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- Le ho mai raccontato del vento del nord (3586)
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By Daniel Glattauer -
Finished on Apr 2, 2013 




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Le ho mai raccontato del vento del nord
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email galeotta -
Dopo averci dormito sopra, ho capito finalmente cos’è che mi è sembrato strano di questo libro…che l’abbia scritto un uomo! E già, perché in questo delicato e divertente romanzetto c’è una lei come piacerebbe a pochi lui e un lui come piacerebbe a molte lei!
Lei infatti, Emma, ma Emmi per i più che ... (continue ) -
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Apr 3, 2013 |
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- La balera da due soldi (810)
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By Georges Simenon -
Finished on Mar 24, 2013 




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Zio Maigret -
Maigret è un uomo che all'inizio non fa tanta simpatia: intanto é un poliziotto, uno che indaga, non di bell'aspetto, anzi un po' corpulento, molto sicuro di se, che sa che prima o poi sentirà quello scatto di serratura che gli farà "aprire il caso", e anche irascibile se questo non accade nei tempi ... (
continue ) -
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Mar 25, 2013 |
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- L'onore perduto di Katharina Blum (851)
- ovvero Come può nascere e dove può condurre la violenza
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By Heinrich Böll -
Finished on Mar 18, 2013 




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L'onore perduto di Katharina Blum
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La lingua taglia più della spada -
Vorrei cominciare col dire che essere meraviglioso e raro é Katharina. Pura e semplice, laddove semplice é un giudizio positivo di valore, a tal punto che più di un uomo si innamora di lei, ma vagamente ingenua, anche se non al punto da non essere conseguente e reagire in misura per lei uguale e co ... (
continue ) -
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Mar 20, 2013 |
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- Ci sono bambini a zigzag (1467)
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By David Grossman -
Finished on Mar 10, 2013 




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avrei voluto essere stata una bambina a zigzag -
Immaginatevi un ragazzo di quasi tredici anni, tenero, sognatore, ancora legato ai miti della sua infanzia, che viene spedito dal padre su un treno diretto a Tel Aviv perché dopo pochi giorni compirà la sua maggiorità religiosa e quindi sarà grande, è deciso (ma dagli altri).
Immaginatevi un padre ... (continue ) -
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Mar 11, 2013 |
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- Stoner (1774)
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By John Williams -
Finished on Feb 22, 2013 




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la potenza della mitezza -
Stoner, Stoner...all'inizio del libro pensavo che ti avrei odiato per la tua passività mite, per quel tuo subire ogni evento della vita senza davvero permettere a niente che le facesse cambiare colore, ma alla fine del libro, alla fine, Stoner, eri dentro ogni mia fibra, respiravi con me, eri entrat ... (
continue ) -
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Feb 24, 2013 |
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- Non chiedere perché (333)
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By Franco Di Mare -
Finished on Feb 19, 2013 




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la sagra della raccomandazione! -
Posso esprimere solo un senso di rabbia dopo la lettura di questo libro. Rabbia perché viene descritta una realtà e una mentalità tutta italiana. In sintesi Marco, giornalista che ha un po' perso le motivazioni, anche a seguito di una storia d'amore andata male, decide di fare il reporter in Bosnia, ... (
continue ) -
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Feb 21, 2013 |
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- Mia sorella è una foca monaca (1631)
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By Christian Frascella -
Finished on Jan 31, 2013 




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l'adolescenza, che fatica...soprattutto per gli adolescenti! -
Che buffo personaggio, questo adolescente della periferia torinese che si crede un gran dio ed è un vero cretino. Ma in fondo è un po' il portato dell'adolescenza, no? a chi di noi, quindicenni o sedicenni non è capitato di dircela come volevamo e di mantenere un atteggiamento sbruffone e superbo an ... (
continue ) -
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Feb 2, 2013 |
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- I pesci non chiudono gli occhi (3535)
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By Erri De Luca -
Finished on Jan 8, 2013 




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I pesci non chiudono gli occhi
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I pesci non chiudono gli occhi -
La lotta di una bambino, alle soglie della crescita e del percorso che immette nel mondo degli adulti, con il proprio corpo infantile, che lui rompe come un guscio affinché da li cresca il corpo vero, quello in linea con la testa, lei si che cresce, dentro, e nascono nuovi pensieri.
Lo sfondo lo occ ... (continue ) -
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Jan 10, 2013 |
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- La signora di Ellis Island (277)
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By Mimmo Gangemi -
Finished on Jan 3, 2013 




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troppa calabria.. -
Anche se si tratta di un libro che non posso non associare ad uno degli eventi più dolorosi della mia vita, coincidendo l'evento con la lettura, e potendo io essere negativamente influenzata da questo, non credo di essere parziale dicendo che della lettura di questo libro si può serenamente fare a m ... (
continue ) -
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Jan 4, 2013 |
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- Come una specie di sorriso (129)
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By Lella Costa -
Finished on Dec 30, 2012 




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Come una specie di sorriso -
Intelligente saggio sul valore dell'ironia con citazioni ed esempi alla portata di tutti, dalla musica leggera (e il titolo ci suggerisce qualcosa, anche se io e Lella Costa non siamo d'accordo sulla sorte ultima del pescatore di De André) al giornalismo, passando per la poesia.
Vale la pena leggerl ... (continue ) -
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Jan 1, 2013 |
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Il buio fuori
Lui è Culla, Culla Holme, e lei è Rinthy, sempre Holme. Sono fratelli, accomunati dal loro nulla. Lui ha la spietatezza che viene dal non avere nulla e dal non volere nulla. Lei ha la fragilità che viene dal non avere nulla e dal non poter sperare nulla. Lo scenario iniziale, subito abbandonato, è l ... (continue)
Lui è Culla, Culla Holme, e lei è Rinthy, sempre Holme. Sono fratelli, accomunati dal loro nulla. Lui ha la spietatezza che viene dal non avere nulla e dal non volere nulla. Lei ha la fragilità che viene dal non avere nulla e dal non poter sperare nulla. Lo scenario iniziale, subito abbandonato, è la misera e pidocchiosa baracca dove viene alla luce un bambino, il loro. Non una parola in tutto il racconto su come è potuto succedere, non una parola sul sentimento che li unisce, neanche un nome per questo bambino, che se non ha un nome non esiste, può essere riassorbito dalla natura, che lo ha erratamente espulso e portato tra gli uomini, in una dimensione imperfetta, attraverso il corpo di Rinthy.
Fuori da quella baracca, fuori da quella dimensione squallida, ma protetta, c'è il buio, il buio fuori appunto. Questo fuori è popolato da una subumanità feroce, che non lascia scampo, che non ha pietà, che non ragiona, una galleria di personaggi che escono da questo buio quasi all'improvviso, non per rischiararlo ma per renderlo ancora più fondo. Il primo ad affacciarsi nella vita di Culla e di Rinthy è una figura che ci accompagnerà purtroppo per tutto il romanzo, quanto di più sgradevole, meschino e squallido si possa immaginare, un calderaio, una figura a metà tra nano del circo e marionetta napoletana, che va in giro bardato coi suoi paramenti, col suo carretto rumoroso pieno di carabattole per vendere o scambiare la sua merce d'accatto con altra non di maggiore pregio. Sarà lui a trovare il bambino nel bosco dopo che Culla lo avrà portato lì per disfarsene, per eliminare dagli occhi e dalla vita l'errore commesso con la sorella, perché l'equilibrio è Culla e Rinthy e non Culla, Rinthy e il loro bambino, e che lo trascinerà con sé in una dimensione che allo squallore aggiunge una immotivata e assurda ferocia, che passa attraverso i pori della pelle del lettore e lo avvelena, piano piano, spegnendogli il sorriso e rubandogli la pace.
Il gesto che farà Culla, questo consegnare il bambino al fuori, innescherà il viaggio di Rinthy alla ricerca del bambino, all'inseguimento dello stimolo vitale che lui rappresenta nella sua vita, e il viaggio di Culla - da qui in poi solo Holme, perché il nome di battesimo rende umani i personaggi, ma lui ha perso la propria umanità attraverso quel gesto - alla ricerca della sorella, entrambi ormai fagocitati da quel fuori da cui sbucano, come spettri venuti dall'oltretomba, rottami umani cui la vita ha tolto tutto, ma ha tolto soprattutto la pietà e che sono portatori solamente di dolore, angoscia, violenza e alla fine inevitabilmente di morte.
Così scorrono davanti ai nostri occhi morti impiccati per non essere stati dalla parte giusta, giudici che giudicano secondo la propria personale legge, vecchie senza più il ricordo della vita, scemi al seguito di uomini che ricavano la propria forza dal dominarli, uomini senza pietà che uccidono perché lo hanno deciso in quel momento, e perché la vita, se è così, è meglio perderla che averla. E scorrono davanti ad un Holme vuoto, privo ormai dell'unica ragione per vivere, sua sorella, e consapevole di aver scatenato le forze negative del suo universo, e davanti ad una Rinthy che nel cammino perde tutto, forze, peso, vestiti e alla fine speranze. Entrambi perderanno anche il bambino, soggetto anch'egli a quella legge cui è stato affidato alla nascita da suo padre, che su di lui si esplicherà nel modo più violento e traumatico possibile, lasciando un senso di totale straniamento e un vago senso di nausea, che perdura al solo ricordo.
Scrittura magistrale, ma da non leggere se si è deboli di stomaco...