Articoli messi insieme alla rinfusa, alcuni interessanti, altri ripetitivi o con poche cose da dire. Si sente la mancanza di ciò per cui Citati dovrebbe scrivere: la letteratura. È inutile lamentarsi del fatto che elogi "i bei tempi andati", è un libro nato con questo intento, con questa tesi, e scr
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Articoli messi insieme alla rinfusa, alcuni interessanti, altri ripetitivi o con poche cose da dire. Si sente la mancanza di ciò per cui Citati dovrebbe scrivere: la letteratura. È inutile lamentarsi del fatto che elogi "i bei tempi andati", è un libro nato con questo intento, con questa tesi, e scritto da un uomo che ovviamente pone nel passato il modello, il "buono" e in molte cose non sbaglia. Certo si può non essere d'accordo, ma nessun libro è inutile.
Chi riesce a restare estasiato di fronte a questo libro credo parta già dalla prima pagina col dovere dell'estasi che il nome Patagonia, da solo, come fumo negli occhi, impone. Dodici appunti, oggettivamente privi di costruzione o di scopo, privi di magia, attesa e scoperta, qualità che intessono in
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Chi riesce a restare estasiato di fronte a questo libro credo parta già dalla prima pagina col dovere dell'estasi che il nome Patagonia, da solo, come fumo negli occhi, impone. Dodici appunti, oggettivamente privi di costruzione o di scopo, privi di magia, attesa e scoperta, qualità che intessono invece il ben più degno rivale ad opera di Chatwin. Fa parte di quei libri che non hanno un reale motivo per essere pubblicati: storie e personaggi simili si trovano anche facendo un viaggio in treno o passando una giornata in spiaggia. La Patagonia non ha nulla in più rispetto alle tante altre culture e realtà che stanno scomparendo macinate dal progresso "civile". Basta con questo mito compiaciuto e presuntuoso.
Un lungo quasi-monologo introdotto magistralmente dalle prime pagine. Più un compendio di idee che il racconto di una gelosia: si è sempre in bilico tra una falsa spiritualità esteriore e una bestiale interiorità priva di coscienza ma lucida. Ero come una bottiglia rovesciata, da cui l'acqua non
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Un lungo quasi-monologo introdotto magistralmente dalle prime pagine. Più un compendio di idee che il racconto di una gelosia: si è sempre in bilico tra una falsa spiritualità esteriore e una bestiale interiorità priva di coscienza ma lucida. Ero come una bottiglia rovesciata, da cui l'acqua non esce perché è troppo piena.": incapacità di liberarsi, di conoscersi, di esser onesti in una società in cui "se non ci si ciba di vanità, è impossibile vivere."
La vita senza poesia. Un uomo che può volere, solo volere fortemente, ma non potrà altro che pensare al domani, ché l'oggi è così necessariamente vuoto. Jeeter, l'uomo, sa anche che ogni azione è una speranza delusa, meglio sperare allora e aspettare indefinitamente. Un libro che si rivela ripensand
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La vita senza poesia. Un uomo che può volere, solo volere fortemente, ma non potrà altro che pensare al domani, ché l'oggi è così necessariamente vuoto. Jeeter, l'uomo, sa anche che ogni azione è una speranza delusa, meglio sperare allora e aspettare indefinitamente. Un libro che si rivela ripensandoci su, sembra così elementare e vuoto - appunto - alla lettura. Il senso sta tutto in quella saggina che viene bruciata per iniziare a coltivare, e bruciarla è il momento della speranza assoluta, il giorno dopo si inizierà a coltivare. Jeeter e il giorno dopo sono due cose inconciliabili, come fosse Achille dietro la tartaruga. Jeeter se potesse, coltiverebbe l'intera Terra, tanto le è attaccato. Inevitabile dunque che disperato, bruci, bruci ogni cosa, fin dove è possibile, è un'esplosione di speranza, che non trovando lidi in cui realizzarsi, implode e brucia l'autore di tanta sovrumana volontà. Jeeter è un Icaro moderno, Caldwell un grande scrittore.
Preso, lasciato, ripreso, riletto, vissuto, amato, abbandonato. Leggerlo per un curioso appassionato di jazz è come una vicenda amorosa. Fervido, tagliente e avvolgente, il racconto di Polillo fa dei dettagli un lungo assolo prezioso e convincente, limpido e preciso. Leggerlo è ascoltare il chiacch
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Preso, lasciato, ripreso, riletto, vissuto, amato, abbandonato. Leggerlo per un curioso appassionato di jazz è come una vicenda amorosa. Fervido, tagliente e avvolgente, il racconto di Polillo fa dei dettagli un lungo assolo prezioso e convincente, limpido e preciso. Leggerlo è ascoltare il chiacchiericcio rilassato, divertito ma così serio e vitale che si ascolta in sottofondo in alcuni dischi. Dunque sedetevi al tavolino migliore da cui si vede il palco e chiedete del Jazz! Ne avrete a volontà.
Elogio del pomodoro
Articoli messi insieme alla rinfusa, alcuni interessanti, altri ripetitivi o con poche cose da dire.continue)
Si sente la mancanza di ciò per cui Citati dovrebbe scrivere: la letteratura.
È inutile lamentarsi del fatto che elogi "i bei tempi andati", è un libro nato con questo intento, con questa tesi, e scr ... (
Articoli messi insieme alla rinfusa, alcuni interessanti, altri ripetitivi o con poche cose da dire.
Si sente la mancanza di ciò per cui Citati dovrebbe scrivere: la letteratura.
È inutile lamentarsi del fatto che elogi "i bei tempi andati", è un libro nato con questo intento, con questa tesi, e scritto da un uomo che ovviamente pone nel passato il modello, il "buono" e in molte cose non sbaglia.
Certo si può non essere d'accordo, ma nessun libro è inutile.
Patagonia express
Chi riesce a restare estasiato di fronte a questo libro credo parta già dalla prima pagina col dovere dell'estasi che il nome Patagonia, da solo, come fumo negli occhi, impone.continue)
Dodici appunti, oggettivamente privi di costruzione o di scopo, privi di magia, attesa e scoperta, qualità che intessono in ... (
Chi riesce a restare estasiato di fronte a questo libro credo parta già dalla prima pagina col dovere dell'estasi che il nome Patagonia, da solo, come fumo negli occhi, impone.
Dodici appunti, oggettivamente privi di costruzione o di scopo, privi di magia, attesa e scoperta, qualità che intessono invece il ben più degno rivale ad opera di Chatwin.
Fa parte di quei libri che non hanno un reale motivo per essere pubblicati: storie e personaggi simili si trovano anche facendo un viaggio in treno o passando una giornata in spiaggia.
La Patagonia non ha nulla in più rispetto alle tante altre culture e realtà che stanno scomparendo macinate dal progresso "civile".
Basta con questo mito compiaciuto e presuntuoso.
La sonata a Kreutzer
Un lungo quasi-monologo introdotto magistralmente dalle prime pagine.continue)
Più un compendio di idee che il racconto di una gelosia: si è sempre in bilico tra una falsa spiritualità esteriore e una bestiale interiorità priva di coscienza ma lucida.
Ero come una bottiglia rovesciata, da cui l'acqua non ... (
Un lungo quasi-monologo introdotto magistralmente dalle prime pagine.
Più un compendio di idee che il racconto di una gelosia: si è sempre in bilico tra una falsa spiritualità esteriore e una bestiale interiorità priva di coscienza ma lucida.
Ero come una bottiglia rovesciata, da cui l'acqua non esce perché è troppo piena.": incapacità di liberarsi, di conoscersi, di esser onesti in una società in cui "se non ci si ciba di vanità, è impossibile vivere."
La via del tabacco
***This comment contains spoilers! ***
La vita senza poesia.continue)
Un uomo che può volere, solo volere fortemente, ma non potrà altro che pensare al domani, ché l'oggi è così necessariamente vuoto.
Jeeter, l'uomo, sa anche che ogni azione è una speranza delusa, meglio sperare allora e aspettare indefinitamente.
Un libro che si rivela ripensand ... (
La vita senza poesia.
Un uomo che può volere, solo volere fortemente, ma non potrà altro che pensare al domani, ché l'oggi è così necessariamente vuoto.
Jeeter, l'uomo, sa anche che ogni azione è una speranza delusa, meglio sperare allora e aspettare indefinitamente.
Un libro che si rivela ripensandoci su, sembra così elementare e vuoto - appunto - alla lettura.
Il senso sta tutto in quella saggina che viene bruciata per iniziare a coltivare, e bruciarla è il momento della speranza assoluta, il giorno dopo si inizierà a coltivare.
Jeeter e il giorno dopo sono due cose inconciliabili, come fosse Achille dietro la tartaruga. Jeeter se potesse, coltiverebbe l'intera Terra, tanto le è attaccato. Inevitabile dunque che disperato, bruci, bruci ogni cosa, fin dove è possibile, è un'esplosione di speranza, che non trovando lidi in cui realizzarsi, implode e brucia l'autore di tanta sovrumana volontà.
Jeeter è un Icaro moderno, Caldwell un grande scrittore.
Jazz
Preso, lasciato, ripreso, riletto, vissuto, amato, abbandonato.continue)
Leggerlo per un curioso appassionato di jazz è come una vicenda amorosa. Fervido, tagliente e avvolgente, il racconto di Polillo fa dei dettagli un lungo assolo prezioso e convincente, limpido e preciso.
Leggerlo è ascoltare il chiacch ... (
Preso, lasciato, ripreso, riletto, vissuto, amato, abbandonato.
Leggerlo per un curioso appassionato di jazz è come una vicenda amorosa. Fervido, tagliente e avvolgente, il racconto di Polillo fa dei dettagli un lungo assolo prezioso e convincente, limpido e preciso.
Leggerlo è ascoltare il chiacchiericcio rilassato, divertito ma così serio e vitale che si ascolta in sottofondo in alcuni dischi.
Dunque sedetevi al tavolino migliore da cui si vede il palco e chiedete del Jazz! Ne avrete a volontà.