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By Richard Adams -
Finished on Jun 30, 2012 




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By Francis Scott Fitzgerald -
Finished on May 25, 2012 




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By William M. Thackeray -
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By Edwin A. Abbott -
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By Philip K. Dick -
Finished on Apr 26, 2012 




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By Guy de Maupassant -
Finished on Jun 10, 2012 




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By Don DeLillo -
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By David Grossman -
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- Trilogia della città di K. (11202)
- Il grande quaderno - La prova - La terza menzogna
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By Agota Kristof -
Finished on Apr 13, 2012 




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- L'inconfondibile tristezza della torta al limone (1194)
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By Aimee Bender -
Finished on Apr 1, 2012 




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L'inconfondibile tristezza della torta al limone
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Il fatto è che sono stanca di leggere libri che parlano di persone irrimediabilmente tristi che non fanno nulla per essere felici. -
Era iniziata così bene, così bene che stavo quasi per portarmi questo bel romanzo al parco. Sì, io quando non riesco proprio a staccarmi da un libro me lo porto dietro, ché il cane mica aspetta i miei comodi da lettrice compulsiva. E poi, la tragedia. Il nulla, l'immobilità, l'inconsistenza della pr ... (
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Apr 1, 2012 |
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- Poirot a Styles Court (3290)
- Agatha Christie, 2
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By Agatha Christie -
Finished on Mar 24, 2012 




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- Mr Gwyn (4629)
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By Alessandro Baricco -
Finished on Apr 11, 2012 




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Dopo MrGwyn ho realizzato che Baricco può uscire senza rimorso dalla mia libreria con allegato un biglietto d'avvertimento per i posteri: "NO" -
Scrittore brillante (ogni riferimento autobiografico è puramente casuale) decide di smettere di scrivere. Voi direte perché. Non si sa. D’altronde i personaggi baricchiani sono troppo oltre, troppo fighi per dare spiegazioni che i comuni mortali non comprenderebbero. Seguono pagine in cui questo tiz ... (
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Apr 11, 2012 |
5 feedbacks
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Trilogia della città di K.
***This comment contains spoilers! ***
Prima di comprare questo libro, mi era stato suggerito per ben altri meriti di quelli che ho effettivamente riscontrato. Ad esempio, si dà molta importanza all'esperienza bellica e ho letto spesso parlare di questo libro come una metafora della guerra, una favola nera che ne denuncia i crimini e le ... (continue)
Prima di comprare questo libro, mi era stato suggerito per ben altri meriti di quelli che ho effettivamente riscontrato. Ad esempio, si dà molta importanza all'esperienza bellica e ho letto spesso parlare di questo libro come una metafora della guerra, una favola nera che ne denuncia i crimini e le nefandezze. Onestamente, terminata la lettura, credo che la guerra sia l'ultima cosa alla quale ho pensato. Trovo che sia riduttivo ricondurre una narrazione talmente complessa e talmente ricca di richiami interni a una "semplice" metafora di guerra, che ne è di certo lo sfondo e l'ambientazione oltre che il pretesto. Ecco, perché ho deciso di parlare di altro. Piccoli appunti che ho preso durante la lettura e che mi hanno portata a classificare questo libro come un'opera preziosissima,fuori dal comune.
Penso al modo in cui molti elementi della narrazione si corrispondono come due metà esatte. E non parlo solo della separazione ovvia dei due gemelli, ma anche di quegli elementi che la nostra mente ricollega solo alla fine del romanzo. Avete notato come la figura della Madre si sia scissa? Nel primo romanzo è trasfigurata nella Nonna-Strega (che incarna l’Odio per l’uccisione del padre, infatti, anche la nonna ha avvelenato il marito) e nel secondo in Clara (che incarna invece la Madre-amante), folle per la separazione da Thomas-Lucas, con i capelli bianchi, sciatta, depressa, inconsolabile come la Madre incontrata la prima volta al manicomio da Klaus ma che poi viene salvata, curata, anche se il suo amore è irrecuperabile e questo spiega il rifiuto finale.
Stessa riconnessione per quanto riguarda il tema dello storpio (nessun’altro che Lucas colpito dalla pallottola): nel primo incarnato da LabbroLeporino (a cui si intreccia anche l’eros e l’amore materno negato quindi a Klaus) e nel secondo Mathias, abbandonato dalla Madre, escluso dalla società, e a cui si riallaccia anche il tema dell’incesto (istinto represso che Klaus nutre per la sorella Sarah,che riemerge nella scrittura).
Ci sono talmente tanti riferimenti, temi, richiami interni (il parricidio, Elettra/Edipo, l’incesto - Sarah/Klaus, Yasmine/padre - la storpiatura, il rifiuto, l’amore negato) che mi stupisco di come si possa parlare sempre e quasi esclusivamente dello stile granitico della scrittrice o dell'ambientazione ostile.