Questo testo di intercultura risponde ad una domanda cruciale: quali strumenti della complessa realtà attuale potrebbero aiutare i bambini della scuola primaria a sviluppare una personalità accogliente e solidale nei confronti dei compagni di altri Paesi? La risposta che gli insegnanti/autori di qu
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Questo testo di intercultura risponde ad una domanda cruciale: quali strumenti della complessa realtà attuale potrebbero aiutare i bambini della scuola primaria a sviluppare una personalità accogliente e solidale nei confronti dei compagni di altri Paesi? La risposta che gli insegnanti/autori di questo libro ci offrono è la scelta – che appare chiaramente nelle esperienze documentate - di un concetto di intercultura intesa come dialogo tra pari e ascolto reciproco. Da qui scaturisce il privilegio accordato, nell’azione didattica come nelle pagine del libro, alla testimonianza di vita, alla narrazione dell’incontro “diretto” dei bambini con sentimenti importanti e universali come la gioia, la paura, la festa, la tenerezza, e alla loro restituzione attraverso l’uso di molti linguaggi espressivi: poesia, disegno, canto, danza, filastrocche… Il libro privilegia il registro narrativo che non solo ripercorre l’esplorazione che gli incontri hanno attuato delle emozioni che accomunano uomini e donne di ogni parte del mondo, ma permette anche di conservare alla pagina scritta la freschezza della testimonianza orale di vita vissuta.
Ciao. Mi chiamo Chiara Malerba, e credo di aver capito cos’ha, di tanto strano, “Le affinità alchemiche”, e perché sembra così difficile da afferrare. Se ti interessa, con il titolo “Gesù, fate postmoderna luce!”, ne parlo qui: http://www.facebook.com/leAffinitaAlchemiche
Questo testo di intercultura risponde ad una domanda cruciale: quali strumenti della complessa realtà attuale potrebbero aiutare i bambini della scuola primaria a sviluppare una personalità accogliente e solidale nei confronti dei compagni di altri Paesi?continue)
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Questo testo di intercultura risponde ad una domanda cruciale: quali strumenti della complessa realtà attuale potrebbero aiutare i bambini della scuola primaria a sviluppare una personalità accogliente e solidale nei confronti dei compagni di altri Paesi?
La risposta che gli insegnanti/autori di questo libro ci offrono è la scelta – che appare chiaramente nelle esperienze documentate - di un concetto di intercultura intesa come dialogo tra pari e ascolto reciproco.
Da qui scaturisce il privilegio accordato, nell’azione didattica come nelle pagine del libro, alla testimonianza di vita, alla narrazione dell’incontro “diretto” dei bambini con sentimenti importanti e universali come la gioia, la paura, la festa, la tenerezza, e alla loro restituzione attraverso l’uso di molti linguaggi espressivi: poesia, disegno, canto, danza, filastrocche…
Il libro privilegia il registro narrativo che non solo ripercorre l’esplorazione che gli incontri hanno attuato delle emozioni che accomunano uomini e donne di ogni parte del mondo, ma permette anche di conservare alla pagina scritta la freschezza della testimonianza orale di vita vissuta.