-
All books
-
-
-
- Lettere sulla creatività (190)
-
By Fedor M. Dostoevskij -
Finished 




-
-
-
-
- Sopra eroi e tombe (565)
-
By Ernesto Sabato -
Finished 




-
-




-
Davvero. Questa volta mi piacerebbe essere illuminante. La prefazione di Ernesto Franco alla riedizione del romanzo recentemente pubblicato nella collana Letture Einaudi lo è, quindi se riesco almeno ad incuriosirvi leggete quella, poi di sicuro acquisterete il tomo di seicento pagine che ormai avr ... (continue ) -
—
Jun 8, 2013 |
Add your feedback
-
-
-
-
- Pedro Páramo (479)
-
By Juan Rulfo -
Finished 




-
-
2 people find this helpful 



-
Juan Rulfo ha scritto due soli libri di narrativa, "Pianura in Fiamme" (1953) e "Pedro Paramo" (1955). Enrique Vila-Matas in "Bartleby e compagnia" ci spiega perchè: quando qualcuno chiedeva a Rulfo perchè avesse smesso di scrivere lui rispondeva perchè è morto lo zio Celerino, quello che mi raccont ... (
continue ) -
—
Mar 20, 2013 |
Add your feedback
-
-
-
-
- Il tunnel (369)
-
By Ernesto Sabato -
Finished 




-
-




-
Per anni ho evitato di leggere "Il tunnel" di Ernesto Sabato. Superficialmente, per via del del cognome e del paese di provenienza dell'autore, soprattutto del titolo che ricorda il gesto più irriverente che si possa compiere in un campo di calcio, lo associavo ad una storia ambientata nel mondo del ... (
continue ) -
—
Mar 5, 2013 |
Add your feedback
-
-
-
-
- Arancia meccanica (5420)
-
By Anthony Burgess -
Finished 




-
-
-
-
- Conversazione nella "Catedral" (363)
-
By Mario Vargas Llosa -
Finished 




-
-
Conversazione nella "Catedral"
1 person find this helpful 



-
La prefazione a "Conversazione nella <<Catedral>>" non dice granché del romanzo, traccia un breve profilo di Vargas Llosa, della sua biografia, forse perché il libro viene innanzitutto da lì forse perché è arduo dire qualcosa di un libro difficile da pensare e quasi impossibile da scrive ... (
continue ) -
—
Jan 31, 2013 |
Add your feedback
-
-
-
-
- Homo faber (723)
- Resoconto
-
By Max Frisch -
Finished 




-
-
1 person find this helpful 



-
Da New York in volo verso il Venezuela, un atterraggio di emergenza nel deserto messicano, l'inizio di una serie di coincidenze a dir poco incredibili; di lì a pochi mesi lo porteranno a rincontrare Hanna, suo amore giovanile ("Solo con Hanna non è mai stato assurdo"), e costringeranno Walter Faber ... (
continue ) -
—
Jan 20, 2013 |
Add your feedback
-
-
-
-
- Quello che importa è grattarmi sotto le ascelle (1717)
- Fernanda Pivano intervista Charles Bukowski
-
By Charles Bukowski -
Finished 




-
-
-
-
- Bartleby e compagnia (426)
-
By Enrique Vila-Matas -
Finished 




-
-
-
-
- I quindicimila passi (549)
-
By Vitaliano Trevisan -
Finished 




-
-
-
-
- Sofia si veste sempre di nero (1064)
-
By Paolo Cognetti -
Finished 




-
-
3 people find this helpful 



-
Ero assolutamente curioso di leggere "Sofia si veste sempre di nero". La pubblicazione del nuovo libro di racconti di Paolo Cognetti era stata accompagnata da molte parole. Cognetti aveva maturato l'esperienza delle due precedenti raccolte e stavolta ne aveva scritto una che si ibridava con le strut ... (
continue ) -
—
Dec 31, 2012 |
Add your feedback
-
-
-
-
- Il Maestro e Margherita (24073)
- con All'amico segreto e Lettera al governo dell'URSS
-
By Michail A. Bulgakov -
Finished 




-
-
-
-
- La vita facile (275)
-
By Richard Price -
Finished 




-
-




-
New York City. Lower East Side. Quartieri popolari in piena Manhattan, vite "irregolari" nel territorio rosicchiato dalla speculazione immobiliare che richiama la gente bene. E' qui, al confine mobile tra giovani che vivono l'ingenua, casuale fragilità dei loro sogni e giovani (ancora più giovani) c ... (
continue ) -
—
Dec 24, 2012 |
Add your feedback
-
-
-
-
- Alabama Blues (30)
-
By Tom Franklin -
Finished 




-
-
-
-
- Una cosa piccola che sta per esplodere (414)
-
By Paolo Cognetti -
Finished 




-
Lettere sulla creatività
Dostoevskij è nato nel 1921 e morto nel gennaio 1881; questo volume raccoglie un centinaio di lettere scritte tra il 1838 e il 1880.continue)
Il titolo trae in inganno: le lettere non hanno per oggetto la creatività come la intendiamo oggi, nè si tratta di considerazioni sull'arte di scrivere. Nelle lettere ... (
Dostoevskij è nato nel 1921 e morto nel gennaio 1881; questo volume raccoglie un centinaio di lettere scritte tra il 1838 e il 1880.
Il titolo trae in inganno: le lettere non hanno per oggetto la creatività come la intendiamo oggi, nè si tratta di considerazioni sull'arte di scrivere. Nelle lettere Dostoevskij espone fatti e idee. Tra i primi sono sicuramente da segnalare gli avvenimenti accaduti tra il 1849 e il 1854: l'arresto, la finta esecuzione a morte, la deportazione ai lavori forzati in Siberia, il rilascio. Le lettere dedicate a questo periodo non sono molte ma certamente tra le più interessanti (e chi volesse approfondire può sempre leggere "Memorie da una casa morta"). Poi i viaggi in Europa (a Ginevra incontra Garibaldi!), i commenti che accompagnano l'invio dei suoi testi alle riviste che li pubblicano per parti, le lettere in risposta a chi - anche sconosciuti - gli chiede opinioni e consigli. Soprattutto le idee di Dostoevskij sulla società e sull'uomo russo contemporaneo. Le durissime critiche all'europeismo, agli scrittori (come Turgenev, inizialmente stimato) e agli intellettuali che lo sostengono e contribuiscono a diffonderlo. Al cattolicesimo romano e agli ebrei in difesa del vero significato di Cristo che il primo ha distorto e i secondi rifiutato. L'odio per i polacchi. Per Dostoevskij solo Cristo può guidare l'uomo ad una vita giusta. La sua volontà ferrea è proteggere e liberare l'anima del popolo russo, l'anima contadina guidata dall'ortodossia religiosa che subisce l'attacco delle nuove idee "non russe". Tutte le opere di Dostoevskij sono una confutazione a ciò che mette in pericolo la vera Russia e il suo vero popolo; solo così la Russia potrà un giorno assurgere a quel ruolo di guida egemone e salvatrice dell'Europa decadente, il ruolo che le spetta. Oggi Dostoevskij verrebe definito un conservatore, perfino - e a ragione - un estremista. Ma ciò che sorprende è leggere le sue opere, sapere che sono ispirate da queste idee, riconoscere che queste idee sono rappresentate tanto laicamente da far pensare che per lo stesso Dostoevskij trascendessero la dimensione puramente religiosa costituendo l'unica, possibile aspirazione in cui credere, alta e assoluta, di umanità e amore.
"L'uomo è un mistero. Un mistero che bisogna risolvere, e se trascorrerai tutta la vita cercando di risolverlo, non dire che hai perso tempo; io studio questo mistero perchè voglio essere un uomo".