-
All books
-
-
-
- Pedro Páramo (478)
-
By Juan Rulfo -
Finished 




-
-
-
-
- Il tunnel (371)
-
By Ernesto Sabato -
Finished 




-
-




-
Per anni ho evitato di leggere "Il tunnel" di Ernesto Sabato. Superficialmente, per via del del cognome e del paese di provenienza dell'autore, soprattutto del titolo che ricorda il gesto più irriverente che si possa compiere in un campo di calcio, lo associavo ad una storia ambientata nel mondo del ... (
continue ) -
—
Mar 5, 2013 |
Add your feedback
-
-
-
-
- Arancia meccanica (5405)
-
By Anthony Burgess -
Finished 




-
-
-
-
- Conversazione nella "Catedral" (359)
-
By Mario Vargas Llosa -
Finished 




-
-
Conversazione nella "Catedral"
1 person find this helpful 



-
La prefazione a "Conversazione nella <<Catedral>>" non dice granché del romanzo, traccia un breve profilo di Vargas Llosa, della sua biografia, forse perché il libro viene innanzitutto da lì forse perché è arduo dire qualcosa di un libro difficile da pensare e quasi impossibile da scrive ... (
continue ) -
—
Jan 31, 2013 |
Add your feedback
-
-
-
-
- Homo faber (721)
- Resoconto
-
By Max Frisch -
Finished 




-
-
1 person find this helpful 



-
Da New York in volo verso il Venezuela, un atterraggio di emergenza nel deserto messicano, l'inizio di una serie di coincidenze a dir poco incredibili; di lì a pochi mesi lo porteranno a rincontrare Hanna, suo amore giovanile ("Solo con Hanna non è mai stato assurdo"), e costringeranno Walter Faber ... (
continue ) -
—
Jan 20, 2013 |
Add your feedback
-
-
-
-
- Quello che importa è grattarmi sotto le ascelle (1644)
- Fernanda Pivano intervista Charles Bukowski
-
By Charles Bukowski -
Finished 




-
-
-
-
- Bartleby e compagnia (422)
-
By Enrique Vila-Matas -
Finished 




-
-
-
-
- I quindicimila passi (546)
-
By Vitaliano Trevisan -
Finished 




-
-
-
-
- Sofia si veste sempre di nero (977)
-
By Paolo Cognetti -
Finished 




-
-
2 people find this helpful 



-
Ero assolutamente curioso di leggere "Sofia si veste sempre di nero". La pubblicazione del nuovo libro di racconti di Paolo Cognetti era stata accompagnata da molte parole. Cognetti aveva maturato l'esperienza delle due precedenti raccolte e stavolta ne aveva scritto una che si ibridava con le strut ... (
continue ) -
—
Dec 31, 2012 |
Add your feedback
-
-
-
-
- Il Maestro e Margherita (23985)
- con All'amico segreto e Lettera al governo dell'URSS
-
By Michail A. Bulgakov -
Finished 




-
-
-
-
- La vita facile (275)
-
By Richard Price -
Finished 




-
-




-
New York City. Lower East Side. Quartieri popolari in piena Manhattan, vite "irregolari" nel territorio rosicchiato dalla speculazione immobiliare che richiama la gente bene. E' qui, al confine mobile tra giovani che vivono l'ingenua, casuale fragilità dei loro sogni e giovani (ancora più giovani) c ... (
continue ) -
—
Dec 24, 2012 |
Add your feedback
-
-
-
-
- Alabama Blues (30)
-
By Tom Franklin -
Finished 




-
-
-
-
- Una cosa piccola che sta per esplodere (410)
-
By Paolo Cognetti -
Finished 




-
-
-
-
- Manuale per ragazze di successo (371)
-
By Paolo Cognetti -
Finished 




-
-
-
-
- Come funzionano i romanzi. Breve storia delle tecniche narrative per lettori e scrittori (238)
-
By James Wood -
Finished 




-
-
Come funzionano i romanzi. Breve storia delle tecniche narrative per lettori e scrittori




-
Sottotitolo "Breve storia delle tecniche narrative per lettori e scrittori". Storia intesa come sintesi (150 pagine circa) organizzata per contenuti della successione ed evoluzione delle tecniche narrative. Una analisi fruibile, ricca di riferimenti esplicativi per mostrare dalla teoria la pratica, ... (
continue ) -
—
Dec 9, 2012 |
Add your feedback
-
Pedro Páramo
Juan Rulfo ha scritto due soli libri di narrativa, "Pianura in Fiamme" (1953) e "Pedro Paramo" (1955). Enrique Vila-Matas in "Bartleby e compagnia" ci spiega perchè: quando qualcuno chiedeva a Rulfo perchè avesse smesso di scrivere lui rispondeva perchè è morto lo zio Celerino, quello che mi raccont ... (continue)
Juan Rulfo ha scritto due soli libri di narrativa, "Pianura in Fiamme" (1953) e "Pedro Paramo" (1955). Enrique Vila-Matas in "Bartleby e compagnia" ci spiega perchè: quando qualcuno chiedeva a Rulfo perchè avesse smesso di scrivere lui rispondeva perchè è morto lo zio Celerino, quello che mi raccontava le storie. C'è da credergli? Non lo so, in fondo stiamo parlando di messicani. Lo zio Celerino era un ubriacone che si guadagnava da vivere cresimando bambini e le sue storie erano menzogne, disse Rulfo una volta a Caracas. Forse anche lui mentiva. Quelle raccontate in Pedro Paramo non sono semplici storie. Se Rulfo ascoltava lo zio Celerino non si è limitato a riferirne i racconti, veri o falsi che fossero, li ha mischiati come un mazzo di carte, ha persino usato il mazzo sbagliato per il gioco a cui dovremmo giocare leggendoli.
Juan Preciado parte per Comala alla ricerca del padre, Pedro Paramo, che non ha mai conosciuto. Lo ha promesso al capezzale della madre e anche se non ha intenzione di mantenere la promessa comincia a sognare, "a far volare le illusioni", così "prende forma un mondo intorno all'aspettativa rappresentata da quel signore chiamato Pedro Paramo", per questo Juan Preciado parte per Comala e, insieme a lui, è questo il modo in cui anche noi partiamo alla ricerca di Pedro Paramo.
Comala non è più o non è mai stata la Comala che Juan Preciado ha sentito descrivere dalla madre, un luogo "che imbianca la terra, e che durante la notte si illumina". E' poco meno di un villaggio abbandonato o poco più di un villaggio fantasma. Più che da persone è abitato da storie sedimentate dal tempo. E' in queste storie che incontriamo Perdro Paramo. Ma chi le racconta davvero? E quando? E a chi? I fantasmi forse vivono il nostro presente, forse non si rendono nemmeno conto di vagare avanti e indietro nel tempo come noi siamo liberi di camminare per strada. I morti si agitano e capovolgono nelle tombe dove ascoltano i reciproci lamenti. Ma che succede a chi passa la notte dentro una casa con un buco nel tetto che gli rivela il cielo stellato? Rulfo scrive sul filo dell'inquietudine o del divertimento e anche il libro - la storia di Pedro Paramo, l'essere Pedro Paramo - oscilla nel tempo, si capovolge, si dilegua, fino a quando non è più possibile percepirlo allo stesso modo della realtà, perchè "Pedro Paramo" è un libro sacro, è questo che è.
" - Sì - tornò a dire Damiana Cisneros. - Questo paese è pieno di echi. Io non mi spavento più. Sento l'ululare dei cani e lascio che ululino. E nelle giornate d'aria si vede il vento che trascina foglie d'alberi, mentre qui, come vedi, non ci sono alberi. Una volta ce ne sono stati, se no da dove verrebbero fuori queste foglie?".