50 di semola 50 di farina. I racconti del Borgo Antico della giornalista e saggista Ada Bagnato Ranieri (SECOP Edizioni, 476 pp., 18 €) è un libro gustoso, non solo per il titolo/ricetta, ma perché è capace di far assaporare i sentimenti umani, le persone, le donne così comuni e vere da non presenta
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50 di semola 50 di farina. I racconti del Borgo Antico della giornalista e saggista Ada Bagnato Ranieri (SECOP Edizioni, 476 pp., 18 €) è un libro gustoso, non solo per il titolo/ricetta, ma perché è capace di far assaporare i sentimenti umani, le persone, le donne così comuni e vere da non presentarsi più così soventemente nelle pagine della letteratura nostrana. Centro della narrazione è Bari Vecchia, con tutte le sue caratteristiche e le proprie contraddizioni, animata da personaggi che si ritrovano ad affrontare vicende poco ordinarie seppur nell’ordinarietà della propria vita. Tema portante del romanzo è l’amore, la ruota che fa girare il mondo e infonde senso all’esistenza, esplorato in tutte le sue sfaccettature: dalla passione inconsapevolmente incestuosa di una figlia per il proprio padre a quella affettuosa e sempre amorevole di una madre per i propri figli, qualsiasi siano le azioni che essi commettono. Accanto all’amore c’è la gastronomia che non è semplice presentazione di piatti e/o ricette, ma si carica di significati evocativi non indifferenti e ricercati: così il profumo di un piatto spinge alla commemorazione o, ancora, la cucina diventa per un emigrato senso distintivo della propria identità e dell’estremo attaccamento alle proprie origini. La scrittura è attenta e spesso metaforica, carica di suggestioni che spingono il lettore a meditare su riflessioni di senso spesso date per scontate, ma che nel testo si presentano vive e sconvolgenti. Un libro che merita di essere letto per non dimenticare il passato, l’umanità più pura insita in ognuno di noi, e per tenere sempre ben presente una linea guida per poter vivere al meglio la nostra esistenza.
Centosessantasei autori per oltre trecento componimenti poetici racchiusi in trecentosessanta pagine. È questo Cieli Bambini. Antologia della poesia italiana per ragazzi dal 1960 al 2012 (SECOP Edizioni, 18,5€). Un’opera che consiste in un unicum all’interno del panorama letterario nazionale, curata
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Centosessantasei autori per oltre trecento componimenti poetici racchiusi in trecentosessanta pagine. È questo Cieli Bambini. Antologia della poesia italiana per ragazzi dal 1960 al 2012 (SECOP Edizioni, 18,5€). Un’opera che consiste in un unicum all’interno del panorama letterario nazionale, curata dal prof. Livio Sossi, docente di Storia e Letteratura per l’Infanzia presso l’Università degli Studi di Udine, nonché tra i massimi cultori e studiosi del mondo della letteratura e dell’illustrazione per ragazzi. «In Cieli Bambini volano versi come palloncini» recita la quarta di copertina della poetessa Angela De Leo, un’espressione che coglie appieno il vero senso del volume che consiste in un viaggio fantastico dipinto dai più importanti poeti contemporanei (Rodari, Merini, Luzzati solo per citarne alcuni) che hanno immaginato storie incantante e mondi fatati per il pubblico dei ‘più piccoli’ che merita a pien diritto di essere curato e coltivato. Cieli Bambini è stato concepito, inoltre, per fornire ai docenti un validissimo compendio di poesia che può essere utilizzato e studiato tra i banchi scolastici, ma offre altresì l’occasione di poter riscoprire il gusto innato per la narrazione e la conversazione con i propri pargoli durante le ore serali prima di andare a letto e fantasticare in dolci universi. Il tutto corredato da una veste grafica elegante e accattivante allo stesso tempo, curata dal giovane Massimiliano di Lauro, già illustratore per la casa editrice spagnola OQO, e autore anche dell’immagine di copertina e delle illustrazioni interne al volume. Il volume, già presentato all’interno del programma del Salone del Libro di Torino, ha ricevuto numerosi apprezzamenti dal pubblico per la qualità e la profondità espressiva, semantica e contenutistica dei componimenti antologici selezionati, oltre che per il suo valore evocativo e le potenzialità didattiche. Un’occasione irripetibile per far sognare i nostri bambini, ma, al tempo stesso, per farci tornare un po’ più piccini per guardare il mondo secondo una diversa prospettiva.
Dalle recensioni e dai consigli ricevuti mi aspettavo molto di più, nonostante ciò è un libro che offre qualche spunto. Uno su tutti: il modo con cui i due bambini decidono di riferirsi e descrivere le cose.
50 di semola 50 di farina
50 di semola 50 di farina. I racconti del Borgo Antico della giornalista e saggista Ada Bagnato Ranieri (SECOP Edizioni, 476 pp., 18 €) è un libro gustoso, non solo per il titolo/ricetta, ma perché è capace di far assaporare i sentimenti umani, le persone, le donne così comuni e vere da non presenta ... (continue)
50 di semola 50 di farina. I racconti del Borgo Antico della giornalista e saggista Ada Bagnato Ranieri (SECOP Edizioni, 476 pp., 18 €) è un libro gustoso, non solo per il titolo/ricetta, ma perché è capace di far assaporare i sentimenti umani, le persone, le donne così comuni e vere da non presentarsi più così soventemente nelle pagine della letteratura nostrana.
Centro della narrazione è Bari Vecchia, con tutte le sue caratteristiche e le proprie contraddizioni, animata da personaggi che si ritrovano ad affrontare vicende poco ordinarie seppur nell’ordinarietà della propria vita.
Tema portante del romanzo è l’amore, la ruota che fa girare il mondo e infonde senso all’esistenza, esplorato in tutte le sue sfaccettature: dalla passione inconsapevolmente incestuosa di una figlia per il proprio padre a quella affettuosa e sempre amorevole di una madre per i propri figli, qualsiasi siano le azioni che essi commettono.
Accanto all’amore c’è la gastronomia che non è semplice presentazione di piatti e/o ricette, ma si carica di significati evocativi non indifferenti e ricercati: così il profumo di un piatto spinge alla commemorazione o, ancora, la cucina diventa per un emigrato senso distintivo della propria identità e dell’estremo attaccamento alle proprie origini.
La scrittura è attenta e spesso metaforica, carica di suggestioni che spingono il lettore a meditare su riflessioni di senso spesso date per scontate, ma che nel testo si presentano vive e sconvolgenti.
Un libro che merita di essere letto per non dimenticare il passato, l’umanità più pura insita in ognuno di noi, e per tenere sempre ben presente una linea guida per poter vivere al meglio la nostra esistenza.
Cieli bambini
Centosessantasei autori per oltre trecento componimenti poetici racchiusi in trecentosessanta pagine. È questo Cieli Bambini. Antologia della poesia italiana per ragazzi dal 1960 al 2012 (SECOP Edizioni, 18,5€). Un’opera che consiste in un unicum all’interno del panorama letterario nazionale, curata ... (continue)
Centosessantasei autori per oltre trecento componimenti poetici racchiusi in trecentosessanta pagine. È questo Cieli Bambini. Antologia della poesia italiana per ragazzi dal 1960 al 2012 (SECOP Edizioni, 18,5€). Un’opera che consiste in un unicum all’interno del panorama letterario nazionale, curata dal prof. Livio Sossi, docente di Storia e Letteratura per l’Infanzia presso l’Università degli Studi di Udine, nonché tra i massimi cultori e studiosi del mondo della letteratura e dell’illustrazione per ragazzi.
«In Cieli Bambini volano versi come palloncini» recita la quarta di copertina della poetessa Angela De Leo, un’espressione che coglie appieno il vero senso del volume che consiste in un viaggio fantastico dipinto dai più importanti poeti contemporanei (Rodari, Merini, Luzzati solo per citarne alcuni) che hanno immaginato storie incantante e mondi fatati per il pubblico dei ‘più piccoli’ che merita a pien diritto di essere curato e coltivato.
Cieli Bambini è stato concepito, inoltre, per fornire ai docenti un validissimo compendio di poesia che può essere utilizzato e studiato tra i banchi scolastici, ma offre altresì l’occasione di poter riscoprire il gusto innato per la narrazione e la conversazione con i propri pargoli durante le ore serali prima di andare a letto e fantasticare in dolci universi.
Il tutto corredato da una veste grafica elegante e accattivante allo stesso tempo, curata dal giovane Massimiliano di Lauro, già illustratore per la casa editrice spagnola OQO, e autore anche dell’immagine di copertina e delle illustrazioni interne al volume.
Il volume, già presentato all’interno del programma del Salone del Libro di Torino, ha ricevuto numerosi apprezzamenti dal pubblico per la qualità e la profondità espressiva, semantica e contenutistica dei componimenti antologici selezionati, oltre che per il suo valore evocativo e le potenzialità didattiche.
Un’occasione irripetibile per far sognare i nostri bambini, ma, al tempo stesso, per farci tornare un po’ più piccini per guardare il mondo secondo una diversa prospettiva.
Gli occhi di mia figlia
Non comprate e leggete questo libro lasciandovi fuorviare dal premio
Trilogia della città di K.
Dalle recensioni e dai consigli ricevuti mi aspettavo molto di più, nonostante ciò è un libro che offre qualche spunto. Uno su tutti: il modo con cui i due bambini decidono di riferirsi e descrivere le cose.
La linea blu
non un gran libro