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Bàrnabo delle montagne
Bello questo primo breve romanzo di Buzzati, suggestivo e misterioso. Protagonisti, insieme e più di Bàrnabo, sono le montagne, vive, possenti, perenni, e il tempo, implacabile e inarrestabile flusso continuo che tutto invecchia e consuma.continue)
E in mezzo la vita degli uomini, sempre uguale, monotona, s ... (
Bello questo primo breve romanzo di Buzzati, suggestivo e misterioso. Protagonisti, insieme e più di Bàrnabo, sono le montagne, vive, possenti, perenni, e il tempo, implacabile e inarrestabile flusso continuo che tutto invecchia e consuma.
E in mezzo la vita degli uomini, sempre uguale, monotona, sospesa nel nulla di una lunga attesa e che solo nell'aspettativa del futuro o nel ricordo del passato sembra accendersi, per brevi momenti, di gioia e calore.
La narrazione è scarna, chiara, essenziale, come una cronaca. Della cronaca ha i riferimenti concreti e puntuali di spazio e tempo, anche se la vicenda sembra non avere spazio né tempo. La sintassi è ossessivamente paratattica, le frasi brevi si susseguono con ritmo scandito quasi di poesia. Prevale il tempo presente, che si alterna a tratti al passato remoto, con qualche slancio nel futuro e nel sogno. Il tempo ora corre in veloci sommari ed ellissi, ora si dilata e rallenta nella descrizione analitica di lunghi momenti del presente.
Il riscatto finale del protagonista, il suo raro momento di gioia, sembra dissolversi di nuovo in un flusso senza luogo e senza tempo alla fine del romanzo:
Bàrnabo non è andato a dormire. Lentamente passa la notte. Tra poco comincerà ad albeggiare, si vedrà una nuova giornata. La vita continua a passare, ininterrotta su tutta la terra.
Bàrnabo ha rialzato il capo come per ascoltare; è il suo cuore che batte oppure è il passo della sentinella fuori della Polveriera? E' stanco, un po' addormentato, non riesce più a ricordare. Allora, come una volta, come nei tempi lontani, Bàrnabo prende il fucile e si avvicina alla soglia. Fuori c'è il grande silenzio e una pallida luce nel cielo tutto coperto. Le montagne sono nascoste ma si sentono vicine; sono immobili e solitarie, sprofondate nelle nubi".