Con "Io prima di te" è stato amore a prima vista, un vero e proprio colpo di fulmine.
Ero entrata in libreria con l'intento di prendere ben altro, questo prima che il mio sguardo si posasse sul romanzo di un'autrice londinese a me sconosciuta, una certa Jojo Moyes. Spinta dalla curiosità e dalla co
... (continue)
Con "Io prima di te" è stato amore a prima vista, un vero e proprio colpo di fulmine.
Ero entrata in libreria con l'intento di prendere ben altro, questo prima che il mio sguardo si posasse sul romanzo di un'autrice londinese a me sconosciuta, una certa Jojo Moyes. Spinta dalla curiosità e dalla cover assolutamente ADORABILE, l'ho preso tra le mani, ho iniziato a leggerne la trama e mi sono detta: " Ma sì, prendiamolo, sperando che non si tratti della solita storia d'amore sdolcinata e melensa".
Non credo di trovare le parole giuste per descrivere ciò che mi ha lasciato questo libro, le sensazioni che ho provato leggendo dell'incredibile storia di due personaggi indimenticabili: da un lato Lou, ventiseienne ragazza di provincia dall'aria semplice e stravagante, dall'altro Will, trentacinquenne della city (Londra) e giovane rampollo di una famiglia benestante. Apparentemente non hanno nulla in comune, non potrebbero essere più diversi, eppure un tragico scherzo del Destino li metterà l'uno di fronte all'altra, costringendoli a rivedere radicalmente le proprie vite.
Un vortice di sentimenti mi ha accompagnata durante la lettura, sono passata dal riso al pianto con una facilità incredibile, come se la storia mi riguardasse da vicino. Quanto ho ammirato la determinazione di Lou, la sua forza e quella fede incrollabile, che mostrerà di avere sino alla fine. E poi c'è Will, un uomo che ha vissuto pienamente e totalmente la sua vita, fino a quel tremendo incidente che gli ha tappato le ali.
Accidenti, quanto ho pianto per questo libro. Man mano che sfogliavo le pagine, si insediava dentro di me il terrore di quello che avrei potuto leggere una volta arrivata alla fine... Sarò sincera, non sono riuscita a leggere subito le ultime quattro pagine, perchè avevo il viso talmente rigato dalle lacrime e un groppo in gola da non riuscire neppure a respirare e continuare.
"Guardai fuori dalla finestra l'azzurro terso del cielo svizzero e gli raccontai la storia di due persone. Due persone che non avrebbero dovuto incontrarsi e che non si erano piaciute molto quando si erano conosciute, ma che presto scoprirono di essere le sole due anime al mondo in grado di capirsi. E gli raccontai delle avventure che avevano vissuto, dei luoghi che avevano visitato, delle cose che avevano visto e che non mi sarei mai immaginata".
Questo è un romanzo da dieci stelline, qualcosa che non dimenticherò mai.
Forse non all'altezza di Ombra (che a mio avviso resta il migliore della trilogia), Luce è comunque un buon libro, che si lascia leggere tutto d'un fiato e che lascia aperta qualche speranza per un possibile sequel. Lo ammetto, all'inizio ero indecisa se iniziare o meno questa trilogia, la trama mi
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Forse non all'altezza di Ombra (che a mio avviso resta il migliore della trilogia), Luce è comunque un buon libro, che si lascia leggere tutto d'un fiato e che lascia aperta qualche speranza per un possibile sequel. Lo ammetto, all'inizio ero indecisa se iniziare o meno questa trilogia, la trama mi sembrava originale ma essendo il primo YA italiano, nutrivo forti dubbi. Effettivamente, Buio non mi è piaciuto molto, l'ho trovato parecchio introspettivo e vago e soprattutto pieno di clichè ("Ragazza bellissima di ghiaccio si sente attratta dal bellone di turno"). Nonostante tutto, ho deciso di leggere anche Ombra, con la speranza che qualche domanda trovasse finalmente risposta. E l'ho adorato! Storia molto originale, se paragonata a quelle trite e ritrite che ci vengono propinate continuamente xD
Come dicevo, da Luce mi sarei aspettata qualcosa in più (badate bene, non so neanch'io cosa), forse un pò più di azione.. Poche descrizioni, alcune cose messe lì a caso. Comunque, come suggerito anche da un altro utente, alla Melodia va il merito di aver dato vita ad un personaggio estremamente interessante, quello di Alma, che verrà fuori pian piano e che farà ricredere coloro che, come la sottoscritta, l'hanno trovata tutt'altro che simpatica e sopportabile all'inizio della saga. Il protagonista maschile è un bene che non ci sia, la sua presenza non mi è mai stata gradita. Preferisco di gran lunga l'altro, grazie al quale Alma conoscerà l'Amore *____*
Tirando le somme, questa è indubbiamente una buona trilogia, superiore alla media e purtroppo poco considerata in Italia!
Bello, bellissimo, una spanna sopra Pandemonium ♥ La Oliver si conferma ancora una volta una delle autrici più talentuose e originali attualmente in circolazione, ma anche la più sadica... Sembra proprio non voglia dare soddisfazione a noi lettori.
Di Requiem ho amato tutto, a partire dalla narrazi
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Bello, bellissimo, una spanna sopra Pandemonium ♥ La Oliver si conferma ancora una volta una delle autrici più talentuose e originali attualmente in circolazione, ma anche la più sadica... Sembra proprio non voglia dare soddisfazione a noi lettori.
Di Requiem ho amato tutto, a partire dalla narrazione a due voci: da un lato Lena, ancora nelle Terre Selvagge e sconvolta dopo l'incontro con Alex, dall'altro Hana, che si appresta a vivere la sua vita da "curata" a fianco del suo futuro marito, Fred Hargrove.
Assolutamente mozzafiato le descrizioni delle Terre Selvagge, così come speciale è l'analisi introspettiva che la Oliver riserva ai suoi personaggi.
L'unica cosa a lasciarmi un po' perplessa è stata la scelta del finale aperto, anche se a freddo direi che è forse stata la scelta più giusta... D'altronde, è chiaro chi Lena scelga alla fine, quindi non posso dirmi totalmente delusa ♥♥ Certamente avrei apprezzato un vero finale, perché ho avuto la sensazione che questo non lo fosse, che di fatto non chiudesse nel giusto modo la storia. Ahimé, a quanto pare la Oliver non ha in programma di scrivere qualcos'altro sui personaggi della trilogia, quindi facciamoci bastare questo!
Io prima di te
Con "Io prima di te" è stato amore a prima vista, un vero e proprio colpo di fulmine.
Ero entrata in libreria con l'intento di prendere ben altro, questo prima che il mio sguardo si posasse sul romanzo di un'autrice londinese a me sconosciuta, una certa Jojo Moyes.continue)
Spinta dalla curiosità e dalla co ... (
Con "Io prima di te" è stato amore a prima vista, un vero e proprio colpo di fulmine.
Ero entrata in libreria con l'intento di prendere ben altro, questo prima che il mio sguardo si posasse sul romanzo di un'autrice londinese a me sconosciuta, una certa Jojo Moyes.
Spinta dalla curiosità e dalla cover assolutamente ADORABILE, l'ho preso tra le mani, ho iniziato a leggerne la trama e mi sono detta: " Ma sì, prendiamolo, sperando che non si tratti della solita storia d'amore sdolcinata e melensa".
Non credo di trovare le parole giuste per descrivere ciò che mi ha lasciato questo libro, le sensazioni che ho provato leggendo dell'incredibile storia di due personaggi indimenticabili: da un lato Lou, ventiseienne ragazza di provincia dall'aria semplice e stravagante, dall'altro Will, trentacinquenne della city (Londra) e giovane rampollo di una famiglia benestante. Apparentemente non hanno nulla in comune, non potrebbero essere più diversi, eppure un tragico scherzo del Destino li metterà l'uno di fronte all'altra, costringendoli a rivedere radicalmente le proprie vite.
Un vortice di sentimenti mi ha accompagnata durante la lettura, sono passata dal riso al pianto con una facilità incredibile, come se la storia mi riguardasse da vicino.
Quanto ho ammirato la determinazione di Lou, la sua forza e quella fede incrollabile, che mostrerà di avere sino alla fine. E poi c'è Will, un uomo che ha vissuto pienamente e totalmente la sua vita, fino a quel tremendo incidente che gli ha tappato le ali.
Accidenti, quanto ho pianto per questo libro. Man mano che sfogliavo le pagine, si insediava dentro di me il terrore di quello che avrei potuto leggere una volta arrivata alla fine... Sarò sincera, non sono riuscita a leggere subito le ultime quattro pagine, perchè avevo il viso talmente rigato dalle lacrime e un groppo in gola da non riuscire neppure a respirare e continuare.
"Guardai fuori dalla finestra l'azzurro terso del cielo svizzero e gli raccontai la storia di due persone. Due persone che non avrebbero dovuto incontrarsi e che non si erano piaciute molto quando si erano conosciute, ma che presto scoprirono di essere le sole due anime al mondo in grado di capirsi. E gli raccontai delle avventure che avevano vissuto, dei luoghi che avevano visitato, delle cose che avevano visto e che non mi sarei mai immaginata".
Questo è un romanzo da dieci stelline, qualcosa che non dimenticherò mai.
Luce
Forse non all'altezza di Ombra (che a mio avviso resta il migliore della trilogia), Luce è comunque un buon libro, che si lascia leggere tutto d'un fiato e che lascia aperta qualche speranza per un possibile sequel.continue)
Lo ammetto, all'inizio ero indecisa se iniziare o meno questa trilogia, la trama mi ... (
Forse non all'altezza di Ombra (che a mio avviso resta il migliore della trilogia), Luce è comunque un buon libro, che si lascia leggere tutto d'un fiato e che lascia aperta qualche speranza per un possibile sequel.
Lo ammetto, all'inizio ero indecisa se iniziare o meno questa trilogia, la trama mi sembrava originale ma essendo il primo YA italiano, nutrivo forti dubbi. Effettivamente, Buio non mi è piaciuto molto, l'ho trovato parecchio introspettivo e vago e soprattutto pieno di clichè ("Ragazza bellissima di ghiaccio si sente attratta dal bellone di turno"). Nonostante tutto, ho deciso di leggere anche Ombra, con la speranza che qualche domanda trovasse finalmente risposta. E l'ho adorato! Storia molto originale, se paragonata a quelle trite e ritrite che ci vengono propinate continuamente xD
Come dicevo, da Luce mi sarei aspettata qualcosa in più (badate bene, non so neanch'io cosa), forse un pò più di azione.. Poche descrizioni, alcune cose messe lì a caso.
Comunque, come suggerito anche da un altro utente, alla Melodia va il merito di aver dato vita ad un personaggio estremamente interessante, quello di Alma, che verrà fuori pian piano e che farà ricredere coloro che, come la sottoscritta, l'hanno trovata tutt'altro che simpatica e sopportabile all'inizio della saga. Il protagonista maschile è un bene che non ci sia, la sua presenza non mi è mai stata gradita. Preferisco di gran lunga l'altro, grazie al quale Alma conoscerà l'Amore *____*
Tirando le somme, questa è indubbiamente una buona trilogia, superiore alla media e purtroppo poco considerata in Italia!
Requiem
Bello, bellissimo, una spanna sopra Pandemonium ♥
La Oliver si conferma ancora una volta una delle autrici più talentuose e originali attualmente in circolazione, ma anche la più sadica... Sembra proprio non voglia dare soddisfazione a noi lettori.
Di Requiem ho amato tutto, a partire dalla narrazi ... (continue)
Bello, bellissimo, una spanna sopra Pandemonium ♥
La Oliver si conferma ancora una volta una delle autrici più talentuose e originali attualmente in circolazione, ma anche la più sadica... Sembra proprio non voglia dare soddisfazione a noi lettori.
Di Requiem ho amato tutto, a partire dalla narrazione a due voci: da un lato Lena, ancora nelle Terre Selvagge e sconvolta dopo l'incontro con Alex, dall'altro Hana, che si appresta a vivere la sua vita da "curata" a fianco del suo futuro marito, Fred Hargrove.
Assolutamente mozzafiato le descrizioni delle Terre Selvagge, così come speciale è l'analisi introspettiva che la Oliver riserva ai suoi personaggi.
L'unica cosa a lasciarmi un po' perplessa è stata la scelta del finale aperto, anche se a freddo direi che è forse stata la scelta più giusta... D'altronde, è chiaro chi Lena scelga alla fine, quindi non posso dirmi totalmente delusa ♥♥ Certamente avrei apprezzato un vero finale, perché ho avuto la sensazione che questo non lo fosse, che di fatto non chiudesse nel giusto modo la storia. Ahimé, a quanto pare la Oliver non ha in programma di scrivere qualcos'altro sui personaggi della trilogia, quindi facciamoci bastare questo!