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- I miti del nostro tempo (876)
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By Umberto Galimberti -
Finished on Dec 21, 2012 




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- L'ospite inquietante (2065)
- Il nichilismo e i giovani
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By Umberto Galimberti -
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- Limbo (554)
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By Melania G. Mazzucco -
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- Verderame (547)
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By Michele Mari -
Finished on Dec 3, 2012 




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L'entusiasmante e paurosa avventura di un'estate. -
Esiste un'età dove tutto ciò che ci circonda si riempie di colori vivaci, dove si aprono porte per nuovi mondi dietro ogni angolo, dove qualsiasi oggetto, anche il più piccolo, si carica di un'energia misteriosa. Se poi ci si trova come il piccolo Michelino a passare un'estate troppo soli in una cas ... (
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Dec 7, 2012 |
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- Chi ha ucciso Palomino Molero? (230)
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By Mario Vargas Llosa -
Finished on Dec 25, 2012 




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Chi ha ucciso Palomino Molero?
7 people find this helpful 



Una interessante transizione. -
Questo romanzo breve di Vargas Llosa ci presenta ancora il caporale Lituma, in transizione. In transizione dal giovane scanzonato e godereccio che passava le serate ubriaco insieme con gli amici nel bordello di paese (la casa verde), all'attempato poliziontto (attempato nel fisico ma soprattutto nel ... (
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Jan 4, 2013 |
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- Il caporale Lituma sulle Ande (241)
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By Mario Vargas Llosa -
Finished on Dec 3, 2012 




Finished (re-read) on Dec 3, 2012 




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6 people find this helpful 



L'antico volto di pietra delle Ande -
Non un posto facile il Perù di metà novecento, colpito in modo durissimo dalla crisi economica e traversato da disagi sociali che sfociano nella guerriglia del gruppo rivoluzionario marxista Sendero Luminoso da una parte, e nelle altrettanto sanguinose repressioni dall'altra. Ancor pù duro nelle And ... (
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Dec 22, 2012 |
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- Racconti di vento e di mare (176)
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By AA.VV. -
Finished on Nov 28, 2012 




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Il protagonista da sempre dei nostri sogni e dei nostri incubi. -
E' una di quelle raccolte che sin dal titolo esercita un fascino irresistibile sui lettori forti. Chi infatti, da piccolo, con in mano un libro di Melville, o di Stevenson o di altri non ha mai sognato di passeggiare sulla tolda di un veliero pirata, magari allo stridulo suono del pappagallesco "pez ... (
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Dec 4, 2012 |
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- Sostiene Pereira (14846)
- Una testimonianza
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By Antonio Tabucchi -
Finished on Nov 23, 2012 




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7 people find this helpful 



Nascita di un rivoluzionario. -
Lei sostiene, signor Pereira? Come può la corte credere a quello che lei sostiene, di essere un uomo qualunque diventato un rivoluzionario?
Siamo in Portogallo, nell'Europa degli anni trenta, del fascismo e del nazismo trionfanti che diventano modello per tutti: dalla Romania di Antonescu al Port ... (
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Nov 28, 2012 |
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- La zattera di pietra (1359)
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By José Saramago -
Finished on Nov 10, 2012 




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Un gustosissimo romanzo picaresco. -
All'improvviso, tra lo stupore generale senza nessuna ragione apparente e senza nessuna delle conseguenze che si supporrebbe, la penisola iberica si stacca dall'Europa e comincia a navigare per l'Atlantico, seguendo una rotta precisissima e deliberata: come se avesse vita propria e coscienza di sè e ... (
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Nov 15, 2012 |
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- Timira (475)
- Romanzo meticcio
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By Wu Ming, Antar Mohamed -
Finished on Oct 27, 2012 




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La vita di lotta di una profuga (con due patrie). -
Continua anno dopo anno la provocatoria ma preziosa opera di indagine sociale del quintetto cino-bolognese, sempre alla ricerca dietro le porte e sotto i tappeti di quella spazzatura di dolore ed emarginazione che ogni nazione nasconde agli ospiti.
Questa volta Wu ming 2 insieme ad Antar Mohamed ... (
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Nov 3, 2012 |
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- Nel tempo di mezzo (683)
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By Marcello Fois -
Finished on Oct 2, 2012 




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Il racconto (tenue) di un ritorno e di una vita. -
Con quest'opera finalista sia allo Strega che al Campiello, Marcello Fois affronta una tematica importantissima e centrale in tutta la storia del romanzo italiano del Novecento: il ritorno in patria e la sofferenza dell'alienazione dalla propria terra.
Vincenzo Chironi è orfano di guerra, e non h ... (
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Oct 6, 2012 |
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- Goodbye, Columbus (412)
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By Philip Roth -
Finished on Nov 6, 2012 




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La genesi del maestro. -
Una buona notizia per tutti, la ristampa di questo Goodbye Columbus che contiene in sè l'esordio di uno dei più grandi romanzieri contemporanei: permette infatti di apprezzare la ariosa e precisissima prosa di Philip Roth ed il disvelarsi in embrione di alcune delle tematiche che caratterizzaranno t ... (
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Nov 23, 2012 |
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- Il signor Mani (1614)
- Romanzo in cinque dialoghi
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By Abraham Yehoshua -
Finished on Oct 8, 2012 




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L'impressionante arazzo di una famiglia, di un popolo e di un'epoca. -
In cinque dialoghi, di cui viene con una ardita ellissi tagliata la parte di uno dei due colloquianti, viene raccontata in questo capolavoro la storia di due secoli di una famiglia ebrea, che si dipana per otto generazioni. Due secoli lunghi e terribili, che cambieranno il mondo molto di più di quan ... (
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Oct 10, 2012 |
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- La caverna (1511)
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By José Saramago -
Finished on Sep 16, 2012 




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Gli schiavi siamo noi. Ma forse lo sapevamo già. -
In un futuro non troppo lontano di una città non troppo difficile da immaginare, l'artigiano ceramista Cipriano Algor è in lotta.
Una lotta che tutti conosciamo fin troppo bene: la sua piccolissima impresa di produzione di terrecotte è stritolata dalle leggi della macroeconomia e, agli occhi sen ... (
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Sep 22, 2012 |
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- Città della pianura (714)
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By Cormac McCarthy -
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I miti del nostro tempo
Ho comprato questo libro dopo aver ascoltato una lezione del Prof Galimberti al festival della filosofia di Sassuolo ed esserne rimasto molto interessato.
L'autore qui sintetizza tutta la sua opera di divulgazione dei suoi ultimi anni, sia saggistica che giornalistica, e parte dall'idea che le mu ... (continue)
Ho comprato questo libro dopo aver ascoltato una lezione del Prof Galimberti al festival della filosofia di Sassuolo ed esserne rimasto molto interessato.
L'autore qui sintetizza tutta la sua opera di divulgazione dei suoi ultimi anni, sia saggistica che giornalistica, e parte dall'idea che le mura che ci vietano di deviare dal percorso obbligato verso l'abisso della crisi prima umana che economica siano in realtà sovrastruttura: non vincoli derivanti dal nostro stesso essere ma impostici da fuori senza che ce ne accorgessimo, in sintesi "miti del nostro tempo". La possibilità di uscire dal cristallizzato sistema di riferimento che la società della tecnologia ci impone può essere forse la nostra ultima speranza di salvezza dalla miseria, dalla depressione, dalla nevrosi dei tempi del nulla.
Dividendoli in miti individuali (identità sessuale, giovinezza, moda, intelligenza, potere..)e miti collettivi (tecnica, mercato, globalizzazione, sicurezza...) Galimberti passa in rassegna tutti i mattoni del muro e, dopo averne analizzato la natura a partire da una quantità imponente di fonti e documenti, ne dimostra in maniera disarmante l'artificiosità.
Essendo pensato come summa delle opere precedenti, il libro si ferma ad un livello d'analisi non troppo approfondito ma spazia molto, lasciando al lettore una quantità sterminata di rifermineti sull'argomento che si volesse approfondire. Il risultato è che è difficile non trovare almeno un qualche punto di questa aalisi che non vada a toccare i nostri punti deboli, ad esempio
1) L'avvento della tecnica segna il fallimento della democrazia. Perchè nel governo delle nazioni essa dovrebbe essere al servizio della scienza sovrana che è la politica, da cui riceve direzione e limiti della sua ricerca. Il fallimento della politica ha fatto assurgere la tecnica a sovrana, ma essa non è capace di darsi alcun limite che non sia il suo perpetuo potenziarsi. Inoltre essa mette in pericolo la democrazia, in quanto chiama il popolo ad esprimersi su concetti che non riguardano le idee fondamentali da cui tutte le altre discendono, ma su quesiti sempre più complicati che pochissimi capiscono, finendo per la maggior parte nelle mani del Solone di turno. Chi non ricorda i referendum sul nucleare, sulla fecondazione assistita, sull'aborto? Chi può in maniera onesta sostenere di aver votato in modo competente su tutti?
2) Eterogenesi dei fini. Nel momento in cui ogni cosa che abbia valore può e deve essere ottenuto con un unico mezzo (che a seconda delle discipline può essere chiamato potere, denaro, tecnologia ecc) questo cessa di essere un mezzo a disposizione degli uomini diventando il fine ultimo cui la vita di ogni uomo è dedicata. Da qui il misurare la dignità di una persona in termini di efficienza e produttività, l'esaltazione della giovinezza di per se stessa, il declino delle scienze umanistiche con l'elementarizzazione del pensiero a favore delle discipline tecniche con più immediato riscontro economico...
3) Polarizzazione del pensiero. A partire dalle analisi socioeconomiche più complesse fino ad arrivare ai telequiz di bassa lega, si nota che agli uomini non è più permessa la complessità del pensiero ma, in linea con l'età dei computer, ci viene insegnato a pensare in modo binario (giusto/sbagliato, pro/contro, comunista/liberista...). La perdita della capacità e del diritto a pensare in modo complesso è tra le più gravi dell'uomo contemporaneo, ed è il punto che più mi ha colpito in tutto il libro.
4)Morale del successo. Con l' eterogensi dei fini e soprattutto dopo le grandi rivoluzioni giovanili del '68, il vincolo morale ha perso gran parte del suo valore fondante. Ma se tutto è permesso, il mancato ottenimento di un godimento viene visto come un fallimento nell'efficienza della persona. Poichè tale esperienza è inevitabile, la stragrande maggiooranza degli uomini a livello più o meno conscio deve fare i conti col senso di inadeguatezza e con la depressione.
Questi sono i punti che pù mi hanno colpito e che vorrei approfondire, ma sono solo alcuni fra i tanti. L'intento palesemente e dichiaratamente divulgativo annichilisce le accuse che sono state rivolte a Galimberti di superficialità (la bibliografia corredata è immensa) e di scarsa originalità.
Non era l'originalità l'intento dell'autore, ma penso fosse quello di mettere in condizione chi legge questo libro di rendersi conto che la strada verso la crisi e verso il nichilismo non è affatto obbligata. basta combattere per non perdere il diritto di pensare noi ed il mondo in modo profondo e libero, in linea con tutto ciò che ci circonda.