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101 cose da fare a Roma almeno una volta nella vita
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A spasso per Roma come un gatto randagio. -
Arte, caffé storici, grattachecche, statue parlanti........ in questa guida sono amalgamati con naturalezza i piaceri artistici, di costume e gastronomici che Roma offre ai suoi visitatori. Articolato in una serie di passeggiate a tema, il libro suscita il desiderio di vagabondare per la città eter ... (
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Feb 21, 2008 |
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Pasquino e le statue parlanti
***This comment contains spoilers! ***
Le statue parlanti Pasquino, Marforio, l'abate Luigi, madama Lucrezia, il facchino, il "babbuino", per secoli hanno commentato la condizione del popolo e la gestione del potere a Roma, talvolta con poesia, spesso con sarcasmo e cinismo; o con i toni di consumata indolenza di chi ha visto a lungo ese ... (continue)
Le statue parlanti Pasquino, Marforio, l'abate Luigi, madama Lucrezia, il facchino, il "babbuino", per secoli hanno commentato la condizione del popolo e la gestione del potere a Roma, talvolta con poesia, spesso con sarcasmo e cinismo; o con i toni di consumata indolenza di chi ha visto a lungo esercitare il potere, e di esso conosce fatti e misfatti.
Molto hanno dialogato tra loro, queste statue, e sono state nei secoli la bocca di popolani ed anche di fini letterati (probabilmente cardinali), rimasti nell'anonimato ufficiale.
Con i loro commenti, detti pasquinate dal nome della statua parlante più famosa, hanno chiosato la Roma papale, quella monarchica, la Roma fascista, inasprendo i toni in periodi particolarmente tragici, come durante l'avvento della dittatura nazista; ed infine hanno taciuto, al termine della seconda guerra mondiale.
Oggi sono tutte ancora al loro posto, circondate dal traffico e dal vociare di comitive distratte. Ma le loro parole quanto spesso potrebbero valere, purtroppo, anche a commento della nostra epoca.
Qualche citazione:
-"Povera Roma mia de travertino, t'hanno coperta tutta de cartone pè fatte rimirà da n'imbianchino".
(A commento della visita di Hitler a Roma, nell'imminenza della seconda guerra mondiale).
- Marforio: "E' vero che li francesi sò tutti ladri?"
- Pasquino: "Tutti no, ma Bonaparte sì!".
(In occasione della campagna d'Italia di Napoleone, che fece razzia di numerose opere d'arte a Roma).
"A Roma, quello che non fecero i barbari l'hanno fatto i Barberini".
(In riferimento alla spogliazione dei bronzi del Pantheon per farne il baldacchino berniniano della basilica di San Pietro; e di altre, analoghe spogliazioni).
"Chi dice donna, dice danno - chi dice femmina, dice malanno - chi dice Olimpia Maidalchina, dice donna, danno e rovina".
(Con riferimento specifico ad Olimpia Maidalchini, donna avida e spregiudicata, cognata ed amante influente di papa Innocenzo X. Denominata spregiativamente dal popolo romano "la pimpaccia"; nonché, "la papessa", per via della grande influenza da lei esercitata sul Papa. Peraltro, si tratta di una pasquinata che, nella sua parte sul genere femminile, è espressione di una mentalità maschilistica lungi dall'essere estirpata).