è un grande libro. mi è piaciuto molto. In questo libro c'è tutta la crudeltà della guerra, la sua spietatezza. è una guerra narrata in prima persona, da chi l'ha vissuta, dal punto di vista del popolo per cui francesi, fascisti, tedeschi, inglesi eran tutti "figli di mignotte"che li avevano fatti r
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è un grande libro. mi è piaciuto molto. In questo libro c'è tutta la crudeltà della guerra, la sua spietatezza. è una guerra narrata in prima persona, da chi l'ha vissuta, dal punto di vista del popolo per cui francesi, fascisti, tedeschi, inglesi eran tutti "figli di mignotte"che li avevano fatti ridurre come le bestie. "siamo in tempo di guerra" viene spesso detto dai vari personaggi che si autogiustificano con questa frase, ripetuta come un mantra,dei loro comportamenti abietti e senza scrupoli. la guerra ti spinge a far tutto, ti abbrutisce. Cesira e Rosetta, due donne. Madre e figlia legate da un forte legame. Cesira, donna del popolo, negoziante, attaccata alla roba, ne uscirà da questa dura esperienza cambiata e così anche sua figlia. Capiranno quali sono le cose importanti della vita e fondamentale sarà anche Michele,un ragazzo diverso dagli altri,che incontreranno per caso e sarà per loro come un figlio, un fratello, una guida.
Ho comprato questo libro spinta dalla voglia di conoscere quest'autore di cui mi avevano parlato all'università.Questo libro non mi ha appassionato.Riconosco che il tutto entra nell'idea dell'autore e che il libro ha un certo valore letterario ma certe volte questo non basta.La trama è inconsistent
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Ho comprato questo libro spinta dalla voglia di conoscere quest'autore di cui mi avevano parlato all'università.Questo libro non mi ha appassionato.Riconosco che il tutto entra nell'idea dell'autore e che il libro ha un certo valore letterario ma certe volte questo non basta.La trama è inconsistente,i personaggi non sono ben delineati,c'è un'aridità che pervade il tutto. Tozzi ,a volte,non facilita la lettura,la narrazione procede a salti,i dialoghi non sono molto chiari.Pietro non vuole vedere quello che ha attorno;ha ,appunto,un velo sugli occhi. Il suo riscatto avviene troppo tardi.Forse l'autore è riuscito nel suo intento ma rendendo il romanzo ostico ai più.
"Aquile bisogna essere,non tordi"ripete spesso zio Portolu,vecchio pastore sardo,a suo figlio Elias che non riesce ad integrarsi pienamente nel mondo in cui vive. Siamo in Sardegna,terra della Deledda,agli inizi del'900.Il giovane Elias torna a casa dopo un periodo passato in carcere che lo ha prof
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"Aquile bisogna essere,non tordi"ripete spesso zio Portolu,vecchio pastore sardo,a suo figlio Elias che non riesce ad integrarsi pienamente nel mondo in cui vive. Siamo in Sardegna,terra della Deledda,agli inizi del'900.Il giovane Elias torna a casa dopo un periodo passato in carcere che lo ha profondamente scosso.Medita di lasciare le brutte compagnie e di dedicarsi totalmente alla famiglia e al lavoro di pastore . Il suo animo verrà a essere turbato da una ragazza ,Maria Maddalena,promessa sposa del fratello. Elias è sconvolto da questo amore di cui prova vergogna ma dal quale non riesce a sottrarsi,è costantemente in preda al dubbio.Elias è diverso dagli altri uomini del racconto,pensa molto,torna sui suoi passi,non ha la fermezza del padre,non ha la saggezza di zio Martinu Monne,uomo solitario al quale spesso chiede consigli che poi disattende. Viene definito "uomo di cacio fresco"perchè è preda di un amore che non lo fa più vivere . è un libro toccante e profondo. è il primo romanzo della Deledda che leggo,mi ha dato l'impulso di conoscere meglio questa scrittrice.
un libro struggente ,bellissimo. L'autore è abile nel farci aprire gli occhi su una triste realtà,quella della condizione della donna nel Medio Oriente. è la storia di due donne ,Mariam e Laila,che inaspettatamente vedranno le loro vite incrociarsi e che ,unite,riusciranno a sopportare i continui so
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un libro struggente ,bellissimo. L'autore è abile nel farci aprire gli occhi su una triste realtà,quella della condizione della donna nel Medio Oriente. è la storia di due donne ,Mariam e Laila,che inaspettatamente vedranno le loro vite incrociarsi e che ,unite,riusciranno a sopportare i continui soprusi di cui saranno oggetto fino a superarli . è un romanzo avvincente,scritto in maniera scorrevole,a tratti commovente.Questo libro mi ha fatto molto pensare a queste donne che ogni giorno devono combattere per far valere i propri diritti fondamentali che vengono costantemente calpestati .Donne che non sono padrone di loro stesse,da sempre schiave,prima del padre,poi del marito al quale vengono date in moglie.Donne come noi.
La ciociara
è un grande libro. mi è piaciuto molto.continue)
In questo libro c'è tutta la crudeltà della guerra, la sua spietatezza. è una guerra narrata in prima persona, da chi l'ha vissuta, dal punto di vista del popolo per cui francesi, fascisti, tedeschi, inglesi eran tutti "figli di mignotte"che li avevano fatti r ... (
è un grande libro. mi è piaciuto molto.
In questo libro c'è tutta la crudeltà della guerra, la sua spietatezza. è una guerra narrata in prima persona, da chi l'ha vissuta, dal punto di vista del popolo per cui francesi, fascisti, tedeschi, inglesi eran tutti "figli di mignotte"che li avevano fatti ridurre come le bestie. "siamo in tempo di guerra" viene spesso detto dai vari personaggi che si autogiustificano con questa frase, ripetuta come un mantra,dei loro comportamenti abietti e senza scrupoli. la guerra ti spinge a far tutto, ti abbrutisce.
Cesira e Rosetta, due donne. Madre e figlia legate da un forte legame. Cesira, donna del popolo, negoziante, attaccata alla roba, ne uscirà da questa dura esperienza cambiata e così anche sua figlia. Capiranno quali sono le cose importanti della vita e fondamentale sarà anche Michele,un ragazzo diverso dagli altri,che incontreranno per caso e sarà per loro come un figlio, un fratello, una guida.
Con gli occhi chiusi
Ho comprato questo libro spinta dalla voglia di conoscere quest'autore di cui mi avevano parlato all'università.Questo libro non mi ha appassionato.Riconosco che il tutto entra nell'idea dell'autore e che il libro ha un certo valore letterario ma certe volte questo non basta.La trama è inconsistent ... (continue)
Ho comprato questo libro spinta dalla voglia di conoscere quest'autore di cui mi avevano parlato all'università.Questo libro non mi ha appassionato.Riconosco che il tutto entra nell'idea dell'autore e che il libro ha un certo valore letterario ma certe volte questo non basta.La trama è inconsistente,i personaggi non sono ben delineati,c'è un'aridità che pervade il tutto. Tozzi ,a volte,non facilita la lettura,la narrazione procede a salti,i dialoghi non sono molto chiari.Pietro non vuole vedere quello che ha attorno;ha ,appunto,un velo sugli occhi. Il suo riscatto avviene troppo tardi.Forse l'autore è riuscito nel suo intento ma rendendo il romanzo ostico ai più.
Siddharta
uno dei libri più sopravvalutati della storia. Delusa.
Elias Portolu
"Aquile bisogna essere,non tordi"ripete spesso zio Portolu,vecchio pastore sardo,a suo figlio Elias che non riesce ad integrarsi pienamente nel mondo in cui vive. Siamo in Sardegna,terra della Deledda,agli inizi del'900.Il giovane Elias torna a casa dopo un periodo passato in carcere che lo ha prof ... (continue)
"Aquile bisogna essere,non tordi"ripete spesso zio Portolu,vecchio pastore sardo,a suo figlio Elias che non riesce ad integrarsi pienamente nel mondo in cui vive. Siamo in Sardegna,terra della Deledda,agli inizi del'900.Il giovane Elias torna a casa dopo un periodo passato in carcere che lo ha profondamente scosso.Medita di lasciare le brutte compagnie e di dedicarsi totalmente alla famiglia e al lavoro di pastore . Il suo animo verrà a essere turbato da una ragazza ,Maria Maddalena,promessa sposa del fratello. Elias è sconvolto da questo amore di cui prova vergogna ma dal quale non riesce a sottrarsi,è costantemente in preda al dubbio.Elias è diverso dagli altri uomini del racconto,pensa molto,torna sui suoi passi,non ha la fermezza del padre,non ha la saggezza di zio Martinu Monne,uomo solitario al quale spesso chiede consigli che poi disattende. Viene definito "uomo di cacio fresco"perchè è preda di un amore che non lo fa più vivere . è un libro toccante e profondo. è il primo romanzo della Deledda che leggo,mi ha dato l'impulso di conoscere meglio questa scrittrice.
Mille splendidi soli
un libro struggente ,bellissimo. L'autore è abile nel farci aprire gli occhi su una triste realtà,quella della condizione della donna nel Medio Oriente. è la storia di due donne ,Mariam e Laila,che inaspettatamente vedranno le loro vite incrociarsi e che ,unite,riusciranno a sopportare i continui so ... (continue)
un libro struggente ,bellissimo. L'autore è abile nel farci aprire gli occhi su una triste realtà,quella della condizione della donna nel Medio Oriente. è la storia di due donne ,Mariam e Laila,che inaspettatamente vedranno le loro vite incrociarsi e che ,unite,riusciranno a sopportare i continui soprusi di cui saranno oggetto fino a superarli . è un romanzo avvincente,scritto in maniera scorrevole,a tratti commovente.Questo libro mi ha fatto molto pensare a queste donne che ogni giorno devono combattere per far valere i propri diritti fondamentali che vengono costantemente calpestati .Donne che non sono padrone di loro stesse,da sempre schiave,prima del padre,poi del marito al quale vengono date in moglie.Donne come noi.