Quattro stelle perché il modo di disegnare di Rinaldi mi piace, perché mi piace l'idea e il personaggio. Una piccola riserva sui dialoghi e sul ritmo della storia: qualche eccesso di velocità che si scontra con una verbosità tutt'altro che incisiva.
A mio avviso migliore della prima uscita, forse per una maggiore consapevolezza dei temi che vengono stravolti nella generale presa in giro. Nonché una mano più leggera ma puntuale nei contesti più "seri", che nel primo numero erano stati bruciati malamente, con battute e barzellette più da ora di r
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A mio avviso migliore della prima uscita, forse per una maggiore consapevolezza dei temi che vengono stravolti nella generale presa in giro. Nonché una mano più leggera ma puntuale nei contesti più "seri", che nel primo numero erano stati bruciati malamente, con battute e barzellette più da ora di ricreazione nella scuola dell'obbligo che da fumetto umoristico o satirico.
Il mio giudizio su questi racconti risente un po' del fatto che siano serviti poi come traccia, in verità debitamente ampliata e migliorata, per futuri romanzi con Ricciardi. Paro paro il primo. Solo per alcuni spunti il terzo. Se così non fosse stato me li sarei goduti immensamente, come accade con
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Il mio giudizio su questi racconti risente un po' del fatto che siano serviti poi come traccia, in verità debitamente ampliata e migliorata, per futuri romanzi con Ricciardi. Paro paro il primo. Solo per alcuni spunti il terzo. Se così non fosse stato me li sarei goduti immensamente, come accade con tutta la prosa di de Giovanni. Infatti ho trovato strepitoso il "saggio" originale in coda, in cui l'autore riduce negli estremi di un "Fatto", uno di quelli di Ricciardi medesimo, la nascita del suo popolare personaggio.
Leggero e brioso, fa sorridere con trovate, trovatine e ammiccamenti. Non abbastanza caustico per essere satirico e non abbastanza denso e rifinito per essere umoristico.
Willard the witch # 1
Quattro stelle perché il modo di disegnare di Rinaldi mi piace, perché mi piace l'idea e il personaggio. Una piccola riserva sui dialoghi e sul ritmo della storia: qualche eccesso di velocità che si scontra con una verbosità tutt'altro che incisiva.
Suore Ninja n. 2
A mio avviso migliore della prima uscita, forse per una maggiore consapevolezza dei temi che vengono stravolti nella generale presa in giro. Nonché una mano più leggera ma puntuale nei contesti più "seri", che nel primo numero erano stati bruciati malamente, con battute e barzellette più da ora di r ... (continue)
A mio avviso migliore della prima uscita, forse per una maggiore consapevolezza dei temi che vengono stravolti nella generale presa in giro. Nonché una mano più leggera ma puntuale nei contesti più "seri", che nel primo numero erano stati bruciati malamente, con battute e barzellette più da ora di ricreazione nella scuola dell'obbligo che da fumetto umoristico o satirico.
L'omicidio Carosino
Il mio giudizio su questi racconti risente un po' del fatto che siano serviti poi come traccia, in verità debitamente ampliata e migliorata, per futuri romanzi con Ricciardi. Paro paro il primo. Solo per alcuni spunti il terzo.continue)
Se così non fosse stato me li sarei goduti immensamente, come accade con ... (
Il mio giudizio su questi racconti risente un po' del fatto che siano serviti poi come traccia, in verità debitamente ampliata e migliorata, per futuri romanzi con Ricciardi. Paro paro il primo. Solo per alcuni spunti il terzo.
Se così non fosse stato me li sarei goduti immensamente, come accade con tutta la prosa di de Giovanni. Infatti ho trovato strepitoso il "saggio" originale in coda, in cui l'autore riduce negli estremi di un "Fatto", uno di quelli di Ricciardi medesimo, la nascita del suo popolare personaggio.
Suore Ninja n. 1
Leggero e brioso, fa sorridere con trovate, trovatine e ammiccamenti. Non abbastanza caustico per essere satirico e non abbastanza denso e rifinito per essere umoristico.
Unità Speciale II serie n. 5
Finalmente un volume più che decente per storia e disegno !