Le Beatrici di Stefano Benni è una raccolta di otto monologhi che attraversano l’universo femminile. La protagonista del primo monologo è la Beatrice dantesca in una versione originale ed ironica. Seguono poi un’adolescente crudele, una donna in carriera, una suora con una strana vocazione, una gi
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Le Beatrici di Stefano Benni è una raccolta di otto monologhi che attraversano l’universo femminile. La protagonista del primo monologo è la Beatrice dantesca in una versione originale ed ironica. Seguono poi un’adolescente crudele, una donna in carriera, una suora con una strana vocazione, una giovane irrequieta, una vecchia bisbetica ed un’anziana sognante, una donna-lupo. Con il suo solito umorismo pungente, Benni ci mostra la particolarità e l’unicità della donna, che racchiude in sé stessa tanti stati d’animo, tante fragilità, tanta bellezza. Testi ironici e divertenti da leggere, ma soprattutto da interpretare e recitare.
E' un libro molto scorrevole, lo stile con cui D'Avenia scrive è semplice,adatto sicuramente ad un pubblico adolescenziale, comunque piacevole anche per lettori adulti. Ci sono pochi dialoghi, le frasi sono corte e martellanti, incisive e sintetiche. Le riflessioni sono invece la caratteristica più
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E' un libro molto scorrevole, lo stile con cui D'Avenia scrive è semplice,adatto sicuramente ad un pubblico adolescenziale, comunque piacevole anche per lettori adulti. Ci sono pochi dialoghi, le frasi sono corte e martellanti, incisive e sintetiche. Le riflessioni sono invece la caratteristica più preponderante nel libro, presenti ora in modo sottile solo per chi le sa cogliere ora in modo molto più chiaro e diretto. Bella l'idea di usare due colori: bianco e rosso, per esprimere emozioni, situazioni e stati d'animo, ma sono stati usati a dismisura fino a diventare pesanti e ripetitivi... Nonostante ciò il libro, scritto in prima persona sotto forma di una sorta di moderno diario, non è l'ennesima storia d'amore per adolescenti a cui Moccia in Italia ci ha abituato, ma è un romanzo ideale per far riflettere con leggerezza gli adolescenti su alcuni argomenti ostici, come ad esempio la malattia e la morte. E’ possibile, inoltre, notare che il "Sognatore", professore che stimola i suoi alunni ad avere un approccio diverso con la scuola e la vita, sia in realtà lo stesso autore. La trama, pur non essendo una perla di originalità, tiene bene e fa venir voglia di proseguire la lettura. Tutto sommato è un libro piacevole e piuttosto ben scritto, che è piaciuto e piacerà tanto ai giovani e a chi si sente ancora romanticamente giovane.
Una storia agghiacciante!!! L’autore crea nel lettore una tensione crescente. Le “SCORTESIE” per gli ospiti, infatti, diventano pagina dopo pagina sempre più sconcertanti, crudeli, brutali. Il libro non è un semplice giallo, ma un romanzo psicologico che analizza in maniera spietata i lati osc
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Una storia agghiacciante!!! L’autore crea nel lettore una tensione crescente. Le “SCORTESIE” per gli ospiti, infatti, diventano pagina dopo pagina sempre più sconcertanti, crudeli, brutali. Il libro non è un semplice giallo, ma un romanzo psicologico che analizza in maniera spietata i lati oscuri delle relazioni umane.
Una lettura gradevole, certamente non impegnativa. Un romanzo che, pur nella sua scorrevolezza e bellezza non banale, non può essere considerato un esempio di alta letteratura.
È un romanzo veramente divertente,fresco, provocatorio, ma anche e soprattutto ironico sulla nostra società. Mi è piaciuto molto: anticonformista e , diciamocelo pure, anche un po’ comunista. Stefano Benni usa la satira per descrivere gli aspetti più aberranti della società moderna, la sua comicità
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È un romanzo veramente divertente,fresco, provocatorio, ma anche e soprattutto ironico sulla nostra società. Mi è piaciuto molto: anticonformista e , diciamocelo pure, anche un po’ comunista. Stefano Benni usa la satira per descrivere gli aspetti più aberranti della società moderna, la sua comicità impressionante e la sua fantasia gli permettono di creare mondi immaginari che il lettore può gustare. La voce narrante è quella di Margherita che con stile ironico, si esprime in modo divertente e appassionante. Uno specchio della nostra realtà dal punto di vista di una ragazzina di appena 15 anni che si dimostra certamente più matura non solo dei compagni della sua età ma anche dei genitori. Margherita, cicciottina e un po’ bruttina, è un grande personaggio perchè trasmette un importante messaggio : pensa con la tua testa!!! Anche la trama non è male, ma forse Benni poteva trovare un finale migliore.
Le Beatrici di Stefano Benni è una raccolta di otto monologhi che attraversano l’universo femminile.continue)
La protagonista del primo monologo è la Beatrice dantesca in una versione originale ed ironica. Seguono poi un’adolescente crudele, una donna in carriera, una suora con una strana vocazione, una gi ... (
Le Beatrici di Stefano Benni è una raccolta di otto monologhi che attraversano l’universo femminile.
La protagonista del primo monologo è la Beatrice dantesca in una versione originale ed ironica. Seguono poi un’adolescente crudele, una donna in carriera, una suora con una strana vocazione, una giovane irrequieta, una vecchia bisbetica ed un’anziana sognante, una donna-lupo.
Con il suo solito umorismo pungente, Benni ci mostra la particolarità e l’unicità della donna, che racchiude in sé stessa tanti stati d’animo, tante fragilità, tanta bellezza.
Testi ironici e divertenti da leggere, ma soprattutto da interpretare e recitare.