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- Il racconto dell'antenato (125)
- La grande storia dell'evoluzione
- By Richard Dawkins
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Reading since Jan 30, 2012
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- Il signore delle mosche (14754)
- By William Golding
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Finished on Feb 13, 2012
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- La cattiva scienza (82)
- By Ben Goldacre
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Finished on Jan 29, 2012





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- Il vangelo secondo la scienza (1498)
- Le religioni alla prova del nove
- By Piergiorgio Odifreddi
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Finished on Jan 22, 2012
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- L'illusione di Dio (1421)
- Le ragioni per non credere
- By Richard Dawkins
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Finished on Jan 15, 2012





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- Il grande inverno (4513)
- Le cronache del ghiaccio e del fuoco - Vol. 2
- By George R.R. Martin
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Finished on Dec 29, 2011
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- Canto di Natale (5235)
- By Charles Dickens
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Finished on Dec 27, 2011
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- Il trono di spade (5379)
- Le cronache del ghiaccio e del fuoco - Vol. 1
- By George R.R. Martin
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Finished on Dec 12, 2011
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- Il caso e la necessità (940)
- By Jacques Monod
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Finished on Dec 6, 2011
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Importante.
- — Dec 8, 2011 | Add your feedback
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- Piedi d'argilla (955)
- By Terry Pratchett
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Finished on Nov 25, 2011





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- Uomini d'Arme (1067)
- Ciclo della Guardia Cittadina (secondo volume)
- By Terry Pratchett
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Finished on Nov 11, 2011





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Senza se né ma, quelli sulle Guardie sono i libri migliori di Pratchett che abbia letto finora. Tutti i personaggi sono talmente entusiasmanti e ben caratterizzati che si fa fatica ad arrivare alle ultime pagine semplicemente per non separarsene.
- — Nov 23, 2011 | Add your feedback
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- Sorellanza stregonesca (690)
- By Terry Pratchett
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Finished on Nov 7, 2011
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- L'arte della magia (900)
- By Terry Pratchett
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Finished on Oct 28, 2011
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- Il tristo mietitore (1309)
- By Terry Pratchett
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Finished on Oct 24, 2011





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- Morty l'apprendista (1111)
- By Terry Pratchett
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Finished on Oct 19, 2011
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Il vangelo secondo la scienza
C'è in giro una vignetta che descrive in un'immagine come i progressi scientifici abbiano avvicinato progressivamente la biologia alla chimica, la chimica alla fisica, la fisica alla matematica. Su questa linea immaginaria dove tutte le Discipline camminano l'una verso l'altra, a molti pixel di dist ... (continue)
C'è in giro una vignetta che descrive in un'immagine come i progressi scientifici abbiano avvicinato progressivamente la biologia alla chimica, la chimica alla fisica, la fisica alla matematica. Su questa linea immaginaria dove tutte le Discipline camminano l'una verso l'altra, a molti pixel di distanza vi è la solitaria, perfetta Matematica, che, secondo l'autore, nella sua purezza non può ricongiungersi a nulla se non a se stessa. Bè, io non condivido la visione, perché ciò che mi è sempre sembrato è che il naturale vicino di questo affascinante linguaggio altro non è che la filosofia, con cui ha molto in comune. Ho scoperto l'acqua calda, ma questo è il giusto libro con cui dimostrarlo. Tutto sommato interessante, è una lettura che necessita di una certa concentrazione per chi non è avvezzo a determinati "arzigogoli mentali" quali, paradossalmente, possano essere quelli logici. Odifreddi è molto colto e nel libro questo risulta pacifico. Il filo conduttore, al contrario di ciò che affermano molti lettori, c'è ad è anche interessante: analizzare la storia dei grandi temi metafisici, una volta prerogativa esclusiva delle religioni, poi man mano trattati, con più raffinatezza, dalla filosofia, sia legata alla sfera sacra che più profana, ed infine divenuti parte del ventaglio di domande poste dalla e alla scienza. Non è un libro particolarmente complicato (penultimo capitolo a parte, "giochi matematici": ammetto che a quel punto ho iniziato a dare segni di insofferenza), tuttavia... quasi mi sembra un po' troppo ottimista, positivista, con questa presunzione (?) di affermare che nella matematica risieda il divino, o la spiegazione ultima di tutte le cose. Forse perché non la conosco bene? O forse perché il mio atteggiamento verso i misteri della vita è molto più diretto, la retorica della logica così come quella della teologia sono affascinanti esercizi di stile e pensiero ma mi lasciano il tempo che trovano. Non amo la metafisica. O forse sono ancora troppo poco colta e giovane. Magari a 50 anni, o quando saprò meglio interpretare il messaggio che la matematica ha in serbo per noi, se mai arriverà questo momento, saprò meglio apprezzare questo libro. Fino ad allora continuerò a vedere nella matematica sì un utile linguaggio, ma molto poco intriso dell'aura mistica che molti esperti del settore vi riconoscono.
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