Covenant è un pianeta colonizzato dagli Angeli circa ventimila anni fa. Esseri che avevano sfiorato l’immortalità hanno deciso di incarnarsi in creature mortali grazie a un’avanzatissima e ormai quasi misteriosa tecnologia. Adesso Covenant è un pianeta diviso su base etnica (i Terricoli stanziati su
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Covenant è un pianeta colonizzato dagli Angeli circa ventimila anni fa. Esseri che avevano sfiorato l’immortalità hanno deciso di incarnarsi in creature mortali grazie a un’avanzatissima e ormai quasi misteriosa tecnologia. Adesso Covenant è un pianeta diviso su base etnica (i Terricoli stanziati sulla terraferma e gli Acqualiberi che invece scorrazzano sui suoi immensi oceani) come pure su base religiosa (tra Chiesa Profonda e Chiesa Transizionale). In questo scenario profondamente stimolante, si compie la ricerca della verità da parte di Martin: una verità sulle origini della sua specie, ma anche sulle basi del culto più potente di Covenant. Ecopoiesi, esobiologia e misticismo sono le direttrici lungo le quali Egan svolge una delle sue opere più ambiziose, uno sconvolgente trattato sulla necessità umana del sovrannaturale che si risolve nella rivelazione immanente di una trascendenza biochimica.
Solitaire Station è la stazione spaziale, posta al di là dell’orbita di Marte, dove vengono assemblate e lanciate le navi-luce a caccia di pianeti vergini, per garantire un futuro all’umanità imprigionata su una Terra ormai devastata dall’inquinamento. Qui vive Bill lo scocciatore, un ritarda
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Solitaire Station è la stazione spaziale, posta al di là dell’orbita di Marte, dove vengono assemblate e lanciate le navi-luce a caccia di pianeti vergini, per garantire un futuro all’umanità imprigionata su una Terra ormai devastata dall’inquinamento. Qui vive Bill lo scocciatore, un ritardato perseguitato da tutti ma destinato a riscattarsi con un gesto clamoroso che non verrà compreso se non dopo averlo messo seriamente in pericolo di vita. Lucius Shepard firma con questo romanzo breve un saggio stupendo sulle possibilità di riscatto e le aberrazioni della volontà di potenza, impreziosendolo con un tono lirico che è allo stesso tempo debitore della prosa hard-boiled di Raymond Chandler e Dashiell Hammett.
Il romanzo che segnò il debutto del cyberpunk dimostrando al grande pubblico che la fantascienza non era più – e ormai da un bel pezzo – uno svago per ragazzi con problemi di socializzazione. Affidandosi allo schema collaudato dell’hard-boiled di Dashiell Hammett, Gibson ci introduce al sotto
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Il romanzo che segnò il debutto del cyberpunk dimostrando al grande pubblico che la fantascienza non era più – e ormai da un bel pezzo – uno svago per ragazzi con problemi di socializzazione. Affidandosi allo schema collaudato dell’hard-boiled di Dashiell Hammett, Gibson ci introduce al sottobosco criminale delle metropoli del prossimo futuro. Strade notturne illuminate da una pioggia di neon fanno da sfondo alle peripezie di Case, cowboy della console reclutato da un misterioso cliente per un ultimo colpo. Inutile aggiungere che le apparenze ingannano – e forse dietro i burattinai si nascondono nuovi ordini di controllo.
Come stanno le cose, Case lo scoprirà attraversando le strade di questo mondo futuro, dalla periferia di Tokyo all’ombra delle cupole geodetiche dell’Asse Metropolitano Boston-Atlanta passando per Istanbul, dalla stazione orbitale di Freeside alle autostrade elettroniche del cyberspazio. Sempre sulle tracce di Neuromante, il costrutto artificiale che potrebbe consegnare alle IA il segreto dell’autocoscienza.
William Gibson ci parla del nostro presente dipingendo questo caleidoscopico futuro in debito con Delany e Pynchon. Un futuro che ci siamo ormai lasciati alle spalle. Tutti noi veniamo dallo Sprawl. Tutti siamo stati pantere moderne.
Il romanzo che nel 1985 vinse il prestigioso National Book Award contiene più di un riferimento all’immaginario ormai consolidato della fantascienza. Aggirandosi tra i detriti della cultura popolare americana, un docente di studi hitleriani è impegnato a tracciare una mappa approssimativa della nost
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Il romanzo che nel 1985 vinse il prestigioso National Book Award contiene più di un riferimento all’immaginario ormai consolidato della fantascienza. Aggirandosi tra i detriti della cultura popolare americana, un docente di studi hitleriani è impegnato a tracciare una mappa approssimativa della nostra realtà. Paura della morte, forme sempre più sofisticate di dipendenza, catastrofi ambientali e traballanti rapporti familiari sono gli assi lungo i quali si svolge la sua ricerca. Una ricerca resa ancor più ardua dalle innumerevoli fonti di disturbo della nostra quotidianità: onde, radiazioni, lettere, liste della spesa, numeri da memorizzare, messaggi da decodificare. È il rumore bianco che pervade le nostre esistenze. La sabbia in cui cercare i cristalli occultati della comprensione.
Oceanic
Covenant è un pianeta colonizzato dagli Angeli circa ventimila anni fa. Esseri che avevano sfiorato l’immortalità hanno deciso di incarnarsi in creature mortali grazie a un’avanzatissima e ormai quasi misteriosa tecnologia. Adesso Covenant è un pianeta diviso su base etnica (i Terricoli stanziati su ... (continue)
Covenant è un pianeta colonizzato dagli Angeli circa ventimila anni fa. Esseri che avevano sfiorato l’immortalità hanno deciso di incarnarsi in creature mortali grazie a un’avanzatissima e ormai quasi misteriosa tecnologia. Adesso Covenant è un pianeta diviso su base etnica (i Terricoli stanziati sulla terraferma e gli Acqualiberi che invece scorrazzano sui suoi immensi oceani) come pure su base religiosa (tra Chiesa Profonda e Chiesa Transizionale). In questo scenario profondamente stimolante, si compie la ricerca della verità da parte di Martin: una verità sulle origini della sua specie, ma anche sulle basi del culto più potente di Covenant. Ecopoiesi, esobiologia e misticismo sono le direttrici lungo le quali Egan svolge una delle sue opere più ambiziose, uno sconvolgente trattato sulla necessità umana del sovrannaturale che si risolve nella rivelazione immanente di una trascendenza biochimica.
http://www.fantascienza.com/blog/stranoattrattore/2008/…
Solitaire Station
Solitaire Station è la stazione spaziale, posta al di là dell’orbita di Marte, dove vengono assemblate e lanciate le navi-luce a caccia di pianeti vergini, per garantire un futuro all’umanità imprigionata su una Terra ormai devastata dall’inquinamento. Qui vive Bill lo scocciatore, un ritarda ... (continue)
Solitaire Station è la stazione spaziale, posta al di là dell’orbita di Marte, dove vengono assemblate e lanciate le navi-luce a caccia di pianeti vergini, per garantire un futuro all’umanità imprigionata su una Terra ormai devastata dall’inquinamento. Qui vive Bill lo scocciatore, un ritardato perseguitato da tutti ma destinato a riscattarsi con un gesto clamoroso che non verrà compreso se non dopo averlo messo seriamente in pericolo di vita. Lucius Shepard firma con questo romanzo breve un saggio stupendo sulle possibilità di riscatto e le aberrazioni della volontà di potenza, impreziosendolo con un tono lirico che è allo stesso tempo debitore della prosa hard-boiled di Raymond Chandler e Dashiell Hammett.
Neuromante
Il romanzo che segnò il debutto del cyberpunk dimostrando al grande pubblico che la fantascienza non era più – e ormai da un bel pezzo – uno svago per ragazzi con problemi di socializzazione. Affidandosi allo schema collaudato dell’hard-boiled di Dashiell Hammett, Gibson ci introduce al sotto ... (continue)
Il romanzo che segnò il debutto del cyberpunk dimostrando al grande pubblico che la fantascienza non era più – e ormai da un bel pezzo – uno svago per ragazzi con problemi di socializzazione. Affidandosi allo schema collaudato dell’hard-boiled di Dashiell Hammett, Gibson ci introduce al sottobosco criminale delle metropoli del prossimo futuro. Strade notturne illuminate da una pioggia di neon fanno da sfondo alle peripezie di Case, cowboy della console reclutato da un misterioso cliente per un ultimo colpo. Inutile aggiungere che le apparenze ingannano – e forse dietro i burattinai si nascondono nuovi ordini di controllo.
Come stanno le cose, Case lo scoprirà attraversando le strade di questo mondo futuro, dalla periferia di Tokyo all’ombra delle cupole geodetiche dell’Asse Metropolitano Boston-Atlanta passando per Istanbul, dalla stazione orbitale di Freeside alle autostrade elettroniche del cyberspazio. Sempre sulle tracce di Neuromante, il costrutto artificiale che potrebbe consegnare alle IA il segreto dell’autocoscienza.
William Gibson ci parla del nostro presente dipingendo questo caleidoscopico futuro in debito con Delany e Pynchon. Un futuro che ci siamo ormai lasciati alle spalle. Tutti noi veniamo dallo Sprawl. Tutti siamo stati pantere moderne.
Rumore bianco
Il romanzo che nel 1985 vinse il prestigioso National Book Award contiene più di un riferimento all’immaginario ormai consolidato della fantascienza. Aggirandosi tra i detriti della cultura popolare americana, un docente di studi hitleriani è impegnato a tracciare una mappa approssimativa della nost ... (continue)
Il romanzo che nel 1985 vinse il prestigioso National Book Award contiene più di un riferimento all’immaginario ormai consolidato della fantascienza. Aggirandosi tra i detriti della cultura popolare americana, un docente di studi hitleriani è impegnato a tracciare una mappa approssimativa della nostra realtà. Paura della morte, forme sempre più sofisticate di dipendenza, catastrofi ambientali e traballanti rapporti familiari sono gli assi lungo i quali si svolge la sua ricerca. Una ricerca resa ancor più ardua dalle innumerevoli fonti di disturbo della nostra quotidianità: onde, radiazioni, lettere, liste della spesa, numeri da memorizzare, messaggi da decodificare.
È il rumore bianco che pervade le nostre esistenze. La sabbia in cui cercare i cristalli occultati della comprensione.
Crash
http://www.fantascienza.com/magazine/libri/5379/crash/