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- Il mio nome è Rosso (2073)
- By Orhan Pamuk
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- La lingua perduta delle gru (728)
- By David Leavitt
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Reading since Jul 23, 2009
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- Opere scelte (51)
- By Bohumil Hrabal
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- Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare (6868)
- By Luis Sepúlveda
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Finished in 1998
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- Dive e donne. Mogli, madri, figlie e sorelle degli imperatori romani da Augusto a Commodo (2)
- By Francesca Cenerini
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- La donna romana (9)
- By Francesca Cenerini
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- Gli occhiali d'oro (475)
- By Giorgio Bassani
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- Miti greci (16)
- By Renato Caporali, Daniele Forconi
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- Orestea (443)
- Testo greco a fronte
- By Eschilo
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- Critica del testo e tecnica dell'edizione (13)
- By Martin L. West
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Critica del testo e tecnica dell'edizione



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Al di là delle pure nozioni di filologia e critica testuale, che West dall'alto del suo seggio purpureo ritiene quasi scontate e non certo da spiegare dalla base, per chi magari è alle prime armi, quello che diverte è l'atteggiamento completamente ostile agli studiosi mediterranei. Filologi Italiani ... (continue)
- — Oct 17, 2009 | Add your feedback
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- L'amante (102)
- By Abraham Yehoshua
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Conlcusione senza conclusioni per questo che è un romanzo corale. Ebrei, arabi, tragedie familiari, salti temporali. Pretesto è la ricerca di un amante, quell'amante che si è volutamente gettato tra le braccia della moglie appassita. Il tutto diventa poi, con risvolti non sempre prevedibili, un'imme ... (continue)
- — Nov 1, 2009 | Add your feedback
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- Diario d'Irlanda (248)
- By Heinrich Böll
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Boll ha costruito questo osannato itinerario per scorci perfettamente consapevole di scrivere qualcosa di "diverso". E questa volontà è fin troppo palese. Sebbene sperassi in qualcosa di altro e non abbia visto quella liricità e poesia che tanti decantano, il libro sarebbe stato ben più apprezzabile ... (continue)
- — Oct 18, 2009 | Add your feedback
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Gli occhiali d'oro
E' un Bassani delicato, sottilmente ironico e da un certo candore distaccato quello che ci descrive la Ferrara del '36, la Bologna degli universitari e la riviera Romagnola di un'alta società invaghita del Duce. Sullo sfondo di una problematica antisemitica che sempre occupa Bassani, aspetto di emar ... (continue)
E' un Bassani delicato, sottilmente ironico e da un certo candore distaccato quello che ci descrive la Ferrara del '36, la Bologna degli universitari e la riviera Romagnola di un'alta società invaghita del Duce. Sullo sfondo di una problematica antisemitica che sempre occupa Bassani, aspetto di emarginazione ben più palese ed ampiamente trattato nel "Giardino dei Finzi-Contini" ambientato nell'anno successivo, con tenerezza è descritta la solitudine di Athos Fadigati, otorinolatingoiatra, allontanato dalla società per presunta omosessualità, ma sempre gentile e discreto. Ed è con discrezione, infatti, che terminano il racconto e la sua vita.
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