La bellezza di " Hanno tutti ragione " risiede nell'imperfezione.Una scrittura sui generis e ricca di neologismi,un massimalismo tracotante,una verbosità che a tratti dilata il ritmo all'inverosimile,una propensione torrenziale alla sentenza,potrebbero trasformare questo libro in un fastidioso guazz
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La bellezza di " Hanno tutti ragione " risiede nell'imperfezione.Una scrittura sui generis e ricca di neologismi,un massimalismo tracotante,una verbosità che a tratti dilata il ritmo all'inverosimile,una propensione torrenziale alla sentenza,potrebbero trasformare questo libro in un fastidioso guazzabuglio di fesserie.Eppure gli innumerevoli difetti inaspettatamente rendono l'opera prima di Sorrentino bellissima.Perchè è vera,sentita,emozionante e scorretta oltre ogni limite.Onesta,soprattutto.Come Tony Pagoda,il personaggio che innonda con la sua esuberante presenza queste 320 pagine.Cocainomane,puttaniere,nichilista,cinico,furbo,volgare,dotato di una malsana propensione all'orgasmo del sangue.Lo si dovrebbe odiare,ma si finisce per venerarlo.Perchè dotato di un'etica forse cialtrona e primordiale ma inoppugnabile,di una visione della vita così disincantata e verace da farti apparire ovvia anche l'intuizione e la riflessione più arguta.Tony ci fa incazzare e ci fa ridere.Spesso,quando meno ce lo aspettiamo,ci commuove alle lacrime.Con una malinconia che ti afferra la gola e non molla la presa.Amicizia,amore,sesso,morte,violenza.E vita,secchiate di vita in piena faccia,che hanno il potere di svegliarci dal torpore delle nostre abitudini ( esistenziali e letterarie ).Da non perdere.
Non si può dire che sia un brutto libro.Lucarelli riesce a creare interesse ( è bravo a gettare l'amo ) e sviluppa una prosa assai scorrevole.Ciò che latita completamente però è la sorpresa.Per chi conosce la storia della musica rock,il contenuto di queste circa duecento pagine è risaputo,trito e ri
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Non si può dire che sia un brutto libro.Lucarelli riesce a creare interesse ( è bravo a gettare l'amo ) e sviluppa una prosa assai scorrevole.Ciò che latita completamente però è la sorpresa.Per chi conosce la storia della musica rock,il contenuto di queste circa duecento pagine è risaputo,trito e ritrito.Ed anche ad aver voglia di un ripasso,le storie narrate mancano completamente di approfondimento e di un minimo sindacale di poesia ( od epica,a seconda dei casi ). Insomma,si respira un clima gelido da coroner che redige il verbale d'autopsia,ad omicida già arrestato e processato.Solo per neofiti.
Prima Frankie Machine,ora il Potere del cane.Don Winslow non sbaglia un colpo.Ritmi serratissimi,trama avvincente e una scrittura secca,diretta,che azzanna alla gola come un mastino che non molla la presa.Il bello è che c'è pure sostanza:una ricostruzione storica meticolosa del sud america degli ult
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Prima Frankie Machine,ora il Potere del cane.Don Winslow non sbaglia un colpo.Ritmi serratissimi,trama avvincente e una scrittura secca,diretta,che azzanna alla gola come un mastino che non molla la presa.Il bello è che c'è pure sostanza:una ricostruzione storica meticolosa del sud america degli ultimi trent'anni ed un'analisi delle psicologie che crea un pugno di personaggi difficili da dimenticare.Colpa,perdono,castigo e vendetta.Soprattutto vendetta.Art Keller,Parada,Nora,Callan e Adan si fondono nelle trame di un intreccio perfetto e palpitante,che pone i protagonisti innanzi alla scelta fra bene e male ed il lettore a cercare risposte a tanti interrogativi.Divertimento e riflessione assicurati.Da non perdere.
Ho rallentato la lettura più che ho potuto,centellinando il libro,assimilando pagina dopo pagina, con estrema lentezza.Sapevo che lasciare Frankie Machine sarebbe stato difficile.Ora che ho finito anche l'ultima pagina,sento un vuoto.Un romanzo di una semplicità perfetta,in cui i continui salti temp
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Ho rallentato la lettura più che ho potuto,centellinando il libro,assimilando pagina dopo pagina, con estrema lentezza.Sapevo che lasciare Frankie Machine sarebbe stato difficile.Ora che ho finito anche l'ultima pagina,sento un vuoto.Un romanzo di una semplicità perfetta,in cui i continui salti temporali,grazie al ritmo adrenalinico ed alla prosa secca,donano al lettore,anche visivamente,l'epica di una mafia sempre in bilico fra efferati delitti ed un codice etico ormai dimenticato.Don Winslow è un Michael Connelly all'ennesima potenza,Frankie un personaggio che il tempo non cancellerà.
Giovanni Bianconi è un giornalista strepitoso ed un ottimo narratore.Costruisce prima i personaggi,te li fa entrare nel sangue,e poi affresca il periodo storico,con meticolosa precisione e con il ritmo incalzante dello scrittore di thriller.Per chi vuole conoscere da vicino un periodo doloroso della
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Giovanni Bianconi è un giornalista strepitoso ed un ottimo narratore.Costruisce prima i personaggi,te li fa entrare nel sangue,e poi affresca il periodo storico,con meticolosa precisione e con il ritmo incalzante dello scrittore di thriller.Per chi vuole conoscere da vicino un periodo doloroso della nostra storia e la cronaca di un'allucinata e folle strategia criminale.
Hanno tutti ragione
La bellezza di " Hanno tutti ragione " risiede nell'imperfezione.Una scrittura sui generis e ricca di neologismi,un massimalismo tracotante,una verbosità che a tratti dilata il ritmo all'inverosimile,una propensione torrenziale alla sentenza,potrebbero trasformare questo libro in un fastidioso guazz ... (continue)
La bellezza di " Hanno tutti ragione " risiede nell'imperfezione.Una scrittura sui generis e ricca di neologismi,un massimalismo tracotante,una verbosità che a tratti dilata il ritmo all'inverosimile,una propensione torrenziale alla sentenza,potrebbero trasformare questo libro in un fastidioso guazzabuglio di fesserie.Eppure gli innumerevoli difetti inaspettatamente rendono l'opera prima di Sorrentino bellissima.Perchè è vera,sentita,emozionante e scorretta oltre ogni limite.Onesta,soprattutto.Come Tony Pagoda,il personaggio che innonda con la sua esuberante presenza queste 320 pagine.Cocainomane,puttaniere,nichilista,cinico,furbo,volgare,dotato di una malsana propensione all'orgasmo del sangue.Lo si dovrebbe odiare,ma si finisce per venerarlo.Perchè dotato di un'etica forse cialtrona e primordiale ma inoppugnabile,di una visione della vita così disincantata e verace da farti apparire ovvia anche l'intuizione e la riflessione più arguta.Tony ci fa incazzare e ci fa ridere.Spesso,quando meno ce lo aspettiamo,ci commuove alle lacrime.Con una malinconia che ti afferra la gola e non molla la presa.Amicizia,amore,sesso,morte,violenza.E vita,secchiate di vita in piena faccia,che hanno il potere di svegliarci dal torpore delle nostre abitudini ( esistenziali e letterarie ).Da non perdere.
La faccia nascosta della Luna
Non si può dire che sia un brutto libro.Lucarelli riesce a creare interesse ( è bravo a gettare l'amo ) e sviluppa una prosa assai scorrevole.Ciò che latita completamente però è la sorpresa.Per chi conosce la storia della musica rock,il contenuto di queste circa duecento pagine è risaputo,trito e ri ... (continue)
Non si può dire che sia un brutto libro.Lucarelli riesce a creare interesse ( è bravo a gettare l'amo ) e sviluppa una prosa assai scorrevole.Ciò che latita completamente però è la sorpresa.Per chi conosce la storia della musica rock,il contenuto di queste circa duecento pagine è risaputo,trito e ritrito.Ed anche ad aver voglia di un ripasso,le storie narrate mancano completamente di approfondimento e di un minimo sindacale di poesia ( od epica,a seconda dei casi ).
Insomma,si respira un clima gelido da coroner che redige il verbale d'autopsia,ad omicida già arrestato e processato.Solo per neofiti.
Il potere del cane
Prima Frankie Machine,ora il Potere del cane.Don Winslow non sbaglia un colpo.Ritmi serratissimi,trama avvincente e una scrittura secca,diretta,che azzanna alla gola come un mastino che non molla la presa.Il bello è che c'è pure sostanza:una ricostruzione storica meticolosa del sud america degli ult ... (continue)
Prima Frankie Machine,ora il Potere del cane.Don Winslow non sbaglia un colpo.Ritmi serratissimi,trama avvincente e una scrittura secca,diretta,che azzanna alla gola come un mastino che non molla la presa.Il bello è che c'è pure sostanza:una ricostruzione storica meticolosa del sud america degli ultimi trent'anni ed un'analisi delle psicologie che crea un pugno di personaggi difficili da dimenticare.Colpa,perdono,castigo e vendetta.Soprattutto vendetta.Art Keller,Parada,Nora,Callan e Adan si fondono nelle trame di un intreccio perfetto e palpitante,che pone i protagonisti innanzi alla scelta fra bene e male ed il lettore a cercare risposte a tanti interrogativi.Divertimento e riflessione assicurati.Da non perdere.
L'inverno di Frankie Machine
Ho rallentato la lettura più che ho potuto,centellinando il libro,assimilando pagina dopo pagina, con estrema lentezza.Sapevo che lasciare Frankie Machine sarebbe stato difficile.Ora che ho finito anche l'ultima pagina,sento un vuoto.Un romanzo di una semplicità perfetta,in cui i continui salti temp ... (continue)
Ho rallentato la lettura più che ho potuto,centellinando il libro,assimilando pagina dopo pagina, con estrema lentezza.Sapevo che lasciare Frankie Machine sarebbe stato difficile.Ora che ho finito anche l'ultima pagina,sento un vuoto.Un romanzo di una semplicità perfetta,in cui i continui salti temporali,grazie al ritmo adrenalinico ed alla prosa secca,donano al lettore,anche visivamente,l'epica di una mafia sempre in bilico fra efferati delitti ed un codice etico ormai dimenticato.Don Winslow è un Michael Connelly all'ennesima potenza,Frankie un personaggio che il tempo non cancellerà.
A mano armata
Giovanni Bianconi è un giornalista strepitoso ed un ottimo narratore.Costruisce prima i personaggi,te li fa entrare nel sangue,e poi affresca il periodo storico,con meticolosa precisione e con il ritmo incalzante dello scrittore di thriller.Per chi vuole conoscere da vicino un periodo doloroso della ... (continue)
Giovanni Bianconi è un giornalista strepitoso ed un ottimo narratore.Costruisce prima i personaggi,te li fa entrare nel sangue,e poi affresca il periodo storico,con meticolosa precisione e con il ritmo incalzante dello scrittore di thriller.Per chi vuole conoscere da vicino un periodo doloroso della nostra storia e la cronaca di un'allucinata e folle strategia criminale.