Peccato che mi ci è voluto più di metà libro prima di entrare nella visione promessa nel titolo. Nuova esperienza di lettura, ideale per una "lettura-slow slow".
Protagonisti del romanzo 2 fratelli e una madre con un padre- satellite.Una storia familiare che mi lascia perplessa perchè la comprensione della complessità dei fatti viene di fatto preclusa al lettore, così come i protagonisti rimangono degli sconosciuti. Di quest'ultimi poche e superficiali desc
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Protagonisti del romanzo 2 fratelli e una madre con un padre- satellite.Una storia familiare che mi lascia perplessa perchè la comprensione della complessità dei fatti viene di fatto preclusa al lettore, così come i protagonisti rimangono degli sconosciuti. Di quest'ultimi poche e superficiali descrizioni che ne fanno delle personalità vuote. L'unica parte che salvo è la breve incursione dell'autore nell'infanzia e adolescenza dei 2 fratelli che finisce con la scazzottata punitiva. Se l'autore voleva far sperimentare il baratro, allora c'è riuscito!
Troppo crudo: è come una scarpa che mi calza troppo grande. Le riflessioni presenti sono coraggiose, tutto ciò che molti di noi hanno pensato e non hanno mai detto. Ma poi c'è "un'insozzatura" esagerata di tutto, come se un manto nero coprisse anche le parti più liriche di questo libro (e ce ne sono
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Troppo crudo: è come una scarpa che mi calza troppo grande. Le riflessioni presenti sono coraggiose, tutto ciò che molti di noi hanno pensato e non hanno mai detto. Ma poi c'è "un'insozzatura" esagerata di tutto, come se un manto nero coprisse anche le parti più liriche di questo libro (e ce ne sono!). O forse, la sua forza è proprio questa e l'impreparazione è solo mia. Comunque è un libro, che pur non centrato su una trama da romanzo nel senso classico del termine e così denso di pensieri dei protagonisti,ti sollecita ad arrivare fino in fondo, un fondo che sa essere tinto di nero e di rosa.
Un "I ragazzi dello zoo di Berlino" all'italiana. Francamente con un epilogo imprevisto. Gli anni '80 presentati nel modo peggiore, inedito per me che quegli anni li ho vissuti anch'io da adolescente. Ricordi di una generazione in parte persa nell'eroina, in parte sedata dal nuovo benessere, da pr
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Un "I ragazzi dello zoo di Berlino" all'italiana. Francamente con un epilogo imprevisto. Gli anni '80 presentati nel modo peggiore, inedito per me che quegli anni li ho vissuti anch'io da adolescente. Ricordi di una generazione in parte persa nell'eroina, in parte sedata dal nuovo benessere, da promesse-ci accorgiamo adesso- non mentenute, perchè il vuoto ci attendeva dietro l'angolo. La "casa" a cui allude lo scrittore sono tante dimore diverse dove avvengono i fatti cruciali della storia: c'è la casa di Giuseppe, l'attico di Vincenzo, la villa mai terminata e abitata dal protagonista, l'appartamento di Japigia. Non gusci protettivi ma luoghi di devastazione dell'anima.
Visione binoculare
Peccato che mi ci è voluto più di metà libro prima di entrare nella visione promessa nel titolo. Nuova esperienza di lettura, ideale per una "lettura-slow slow".
Uomini italiani
Qualche perplessità sulla congruenza fra premessa alle lettere e le lettere stesse.
Inseparabili
Protagonisti del romanzo 2 fratelli e una madre con un padre- satellite.Una storia familiare che mi lascia perplessa perchè la comprensione della complessità dei fatti viene di fatto preclusa al lettore, così come i protagonisti rimangono degli sconosciuti. Di quest'ultimi poche e superficiali desc ... (continue)
Protagonisti del romanzo 2 fratelli e una madre con un padre- satellite.Una storia familiare che mi lascia perplessa perchè la comprensione della complessità dei fatti viene di fatto preclusa al lettore, così come i protagonisti rimangono degli sconosciuti. Di quest'ultimi poche e superficiali descrizioni che ne fanno delle personalità vuote. L'unica parte che salvo è la breve incursione dell'autore nell'infanzia e adolescenza dei 2 fratelli che finisce con la scazzottata punitiva. Se l'autore voleva far sperimentare il baratro, allora c'è riuscito!
Troppi paradisi
Troppo crudo: è come una scarpa che mi calza troppo grande. Le riflessioni presenti sono coraggiose, tutto ciò che molti di noi hanno pensato e non hanno mai detto. Ma poi c'è "un'insozzatura" esagerata di tutto, come se un manto nero coprisse anche le parti più liriche di questo libro (e ce ne sono ... (continue)
Troppo crudo: è come una scarpa che mi calza troppo grande. Le riflessioni presenti sono coraggiose, tutto ciò che molti di noi hanno pensato e non hanno mai detto. Ma poi c'è "un'insozzatura" esagerata di tutto, come se un manto nero coprisse anche le parti più liriche di questo libro (e ce ne sono!). O forse, la sua forza è proprio questa e l'impreparazione è solo mia. Comunque è un libro, che pur non centrato su una trama da romanzo nel senso classico del termine e così denso di pensieri dei protagonisti,ti sollecita ad arrivare fino in fondo, un fondo che sa essere tinto di nero e di rosa.
Riportando tutto a casa
Un "I ragazzi dello zoo di Berlino" all'italiana. Francamente con un epilogo imprevisto. Gli anni '80 presentati nel modo peggiore, inedito per me che quegli anni li ho vissuti anch'io da adolescente. Ricordi di una generazione in parte persa nell'eroina, in parte sedata dal nuovo benessere, da pr ... (continue)
Un "I ragazzi dello zoo di Berlino" all'italiana. Francamente con un epilogo imprevisto. Gli anni '80 presentati nel modo peggiore, inedito per me che quegli anni li ho vissuti anch'io da adolescente. Ricordi di una generazione in parte persa nell'eroina, in parte sedata dal nuovo benessere, da promesse-ci accorgiamo adesso- non mentenute, perchè il vuoto ci attendeva dietro l'angolo.
La "casa" a cui allude lo scrittore sono tante dimore diverse dove avvengono i fatti cruciali della storia: c'è la casa di Giuseppe, l'attico di Vincenzo, la villa mai terminata e abitata dal protagonista, l'appartamento di Japigia. Non gusci protettivi ma luoghi di devastazione dell'anima.