Molto mestiere ma poca ispirazione nel nuovo lavoro del bravo James Robinson
L’Ombra (The Shade) è un personaggio apparso nel 1942 nel cosmo DC, riportato in auge nella serie Starman firmata da James Robinson, che adesso ci riprova, dedicando una maxiserie di 12 numeri all’ex-criminale... continua su http://www.lospaziobianco.it/69587-starman-presenta-lombra-1-aa-vv
Pedrosa è un autore completo, e padrone del media. Non ho trovato difetti in questo libro corposo, colorato e ricco di energia. Il disegno da solo basta a catturare il lettore: un bel tratto (che ricorda quello di Gipi), ed un uso del colore in grado di regalare carattere e tridimensionalità alla ta
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Pedrosa è un autore completo, e padrone del media. Non ho trovato difetti in questo libro corposo, colorato e ricco di energia. Il disegno da solo basta a catturare il lettore: un bel tratto (che ricorda quello di Gipi), ed un uso del colore in grado di regalare carattere e tridimensionalità alla tavola. Badando all'espressività, lasciando che le linee si accavallino,si sovrappongano, per dare un'idea di inquietudine; tratteggiando appena la folla di persone che si muove per le strade di Lisbona, in trasparenza, come fossero fantasmi senza volto agli occhi di un estraneo appena sbarcato e di certo colpito dallo scenario complessivo ed incapace di focalizzarsi sui dettagli. Però il libro è scritto anche bene, i personaggi (tanti) sono ben delineati, i tempi comici perfetti e il ritmo ben scandito. L'esperienza nel settore dell'animazione è evidente nella capacità di dare la giusta scorrevolezza alla narrazione, il libro è lungo ma non lento, vari segmenti della narrazione si differenziano tra di loro come i vari capitoli di un libro, con grande naturalezza. Una prova davvero ottima, un bellissimo esempio di fumetto, un bellissimo esempio di narrativa.
Una delle letture più divertenti degli ultimi tempi. Curato, ben scritto e ben disegnato, è uno di quei titoli che convince per la sua solidità: c'è una storia, c'è un progetto di base che gli autori sviluppano in maniera coerente, offrendo una qualità media costante. Non sarà un capolavoro ma non d
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Una delle letture più divertenti degli ultimi tempi. Curato, ben scritto e ben disegnato, è uno di quei titoli che convince per la sua solidità: c'è una storia, c'è un progetto di base che gli autori sviluppano in maniera coerente, offrendo una qualità media costante. Non sarà un capolavoro ma non delude chi cerca una lettura divertente e movimentata. Molti i colpi di scena e l'ironia, tutta dedicata alla mania del cibo USA (ma non so se in Italia siamo immuni da questo fenomeno). Bella anche l'edizione di Bao, carta lucida di buona qualità e prezzo in linea con le proposte dei concorrenti (anzi...).
Una palla micidiale. Per 3/4 non succede quasi niente, e questa non sarebbe una novità nei fumetti di Bendis. Solo che stavolta manca quell'elemento in grado di catturare il lettore, e le pagine scivolano con lentezza una dopo l'altra. Una lunga sequenza di inseguimento viene lasciata condurre a Oem
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Una palla micidiale. Per 3/4 non succede quasi niente, e questa non sarebbe una novità nei fumetti di Bendis. Solo che stavolta manca quell'elemento in grado di catturare il lettore, e le pagine scivolano con lentezza una dopo l'altra. Una lunga sequenza di inseguimento viene lasciata condurre a Oeming, il disegnatore che disegna il layout da ubriaco, con la conseguenza che leggere le vignette nel giusto ordine è una botta di culo. Oppure ci rinunci e sfogli, aspettando di sapere cosa è successo e rinunciando a capire come. Son soddisfazioni. Ho letto ieri che le serie proseguirà, seguendo le imprese di Deena Pilgrim, ora in forza alla CIA. Fossero queste le premesse, non ci sarebbe da strapparsi i capelli
Un libro sul quale tornare nel corso degli anni. Come tutti i libri importanti, sono molte le ragioni per riprendere in mano periodicamente questo volume, non ultimo il fatto che la quantità di informazioni, aneddoti e citazioni inserite nel libro è vastissima. E poi la costruzione del racconto, cos
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Un libro sul quale tornare nel corso degli anni. Come tutti i libri importanti, sono molte le ragioni per riprendere in mano periodicamente questo volume, non ultimo il fatto che la quantità di informazioni, aneddoti e citazioni inserite nel libro è vastissima. E poi la costruzione del racconto, così elaborata attraverso una meta narrazione felicissima (tanto da far tornare alla mente certe intuizioni che non vedevo dai tempi di maus di Spiegelman). L'analisi di sè, che l'autrice racconta nelle pagine del libro è spesso fredda, ed il sentimento non è il tema centrale di questo libro, ma la lenta opera di tessitura che il libro porta avanti trascina chi legge dentro la visione della protagonista ed il finale, riconciliante, riesce a commuovere. Un capolavoro? Chiuso il volume viene da dire di sì, alle future riletture il compito di confermare questo giudizio.
Starman presenta: L'Ombra
L’Ombra (The Shade) è un personaggio apparso nel 1942 nel cosmo DC, riportato in auge nella serie Starman firmata da James Robinson, che adesso ci riprova, dedicando una maxiserie di 12 numeri all’ex-criminale... continua su http://www.lospaziobianco.it/69587-starman-presenta-lombra-1-aa-vv
Portugal
Pedrosa è un autore completo, e padrone del media. Non ho trovato difetti in questo libro corposo, colorato e ricco di energia. Il disegno da solo basta a catturare il lettore: un bel tratto (che ricorda quello di Gipi), ed un uso del colore in grado di regalare carattere e tridimensionalità alla ta ... (continue)
Pedrosa è un autore completo, e padrone del media. Non ho trovato difetti in questo libro corposo, colorato e ricco di energia. Il disegno da solo basta a catturare il lettore: un bel tratto (che ricorda quello di Gipi), ed un uso del colore in grado di regalare carattere e tridimensionalità alla tavola. Badando all'espressività, lasciando che le linee si accavallino,si sovrappongano, per dare un'idea di inquietudine; tratteggiando appena la folla di persone che si muove per le strade di Lisbona, in trasparenza, come fossero fantasmi senza volto agli occhi di un estraneo appena sbarcato e di certo colpito dallo scenario complessivo ed incapace di focalizzarsi sui dettagli. Però il libro è scritto anche bene, i personaggi (tanti) sono ben delineati, i tempi comici perfetti e il ritmo ben scandito. L'esperienza nel settore dell'animazione è evidente nella capacità di dare la giusta scorrevolezza alla narrazione, il libro è lungo ma non lento, vari segmenti della narrazione si differenziano tra di loro come i vari capitoli di un libro, con grande naturalezza. Una prova davvero ottima, un bellissimo esempio di fumetto, un bellissimo esempio di narrativa.
Chew vol. 5
Una delle letture più divertenti degli ultimi tempi. Curato, ben scritto e ben disegnato, è uno di quei titoli che convince per la sua solidità: c'è una storia, c'è un progetto di base che gli autori sviluppano in maniera coerente, offrendo una qualità media costante. Non sarà un capolavoro ma non d ... (continue)
Una delle letture più divertenti degli ultimi tempi. Curato, ben scritto e ben disegnato, è uno di quei titoli che convince per la sua solidità: c'è una storia, c'è un progetto di base che gli autori sviluppano in maniera coerente, offrendo una qualità media costante. Non sarà un capolavoro ma non delude chi cerca una lettura divertente e movimentata. Molti i colpi di scena e l'ironia, tutta dedicata alla mania del cibo USA (ma non so se in Italia siamo immuni da questo fenomeno). Bella anche l'edizione di Bao, carta lucida di buona qualità e prezzo in linea con le proposte dei concorrenti (anzi...).
Powers vol. 13
Una palla micidiale. Per 3/4 non succede quasi niente, e questa non sarebbe una novità nei fumetti di Bendis. Solo che stavolta manca quell'elemento in grado di catturare il lettore, e le pagine scivolano con lentezza una dopo l'altra. Una lunga sequenza di inseguimento viene lasciata condurre a Oem ... (continue)
Una palla micidiale. Per 3/4 non succede quasi niente, e questa non sarebbe una novità nei fumetti di Bendis. Solo che stavolta manca quell'elemento in grado di catturare il lettore, e le pagine scivolano con lentezza una dopo l'altra. Una lunga sequenza di inseguimento viene lasciata condurre a Oeming, il disegnatore che disegna il layout da ubriaco, con la conseguenza che leggere le vignette nel giusto ordine è una botta di culo. Oppure ci rinunci e sfogli, aspettando di sapere cosa è successo e rinunciando a capire come. Son soddisfazioni. Ho letto ieri che le serie proseguirà, seguendo le imprese di Deena Pilgrim, ora in forza alla CIA. Fossero queste le premesse, non ci sarebbe da strapparsi i capelli
Sei tu mia madre?
Un libro sul quale tornare nel corso degli anni. Come tutti i libri importanti, sono molte le ragioni per riprendere in mano periodicamente questo volume, non ultimo il fatto che la quantità di informazioni, aneddoti e citazioni inserite nel libro è vastissima. E poi la costruzione del racconto, cos ... (continue)
Un libro sul quale tornare nel corso degli anni. Come tutti i libri importanti, sono molte le ragioni per riprendere in mano periodicamente questo volume, non ultimo il fatto che la quantità di informazioni, aneddoti e citazioni inserite nel libro è vastissima. E poi la costruzione del racconto, così elaborata attraverso una meta narrazione felicissima (tanto da far tornare alla mente certe intuizioni che non vedevo dai tempi di maus di Spiegelman). L'analisi di sè, che l'autrice racconta nelle pagine del libro è spesso fredda, ed il sentimento non è il tema centrale di questo libro, ma la lenta opera di tessitura che il libro porta avanti trascina chi legge dentro la visione della protagonista ed il finale, riconciliante, riesce a commuovere. Un capolavoro? Chiuso il volume viene da dire di sì, alle future riletture il compito di confermare questo giudizio.