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Solo per fanatici
Peccato. Poteva essere un gran bel librone. Invece è un po' scritto a tirar via, e alla fin fine lascia un po' l'amaro in bocca, perchè, forse involontariamente, ribadisce il concetto che la fantasy/fantascienza tratta da giochi o videogiochi è un po' di serie b. Ci sono dei punti, delle stupende de ... (continue)
Peccato. Poteva essere un gran bel librone. Invece è un po' scritto a tirar via, e alla fin fine lascia un po' l'amaro in bocca, perchè, forse involontariamente, ribadisce il concetto che la fantasy/fantascienza tratta da giochi o videogiochi è un po' di serie b. Ci sono dei punti, delle stupende descrizioni di Marte, delle sue usanze medieval/tecnologiche/monastiche che lasciano a bocca aperta; o le epiche lotte tra macchine gigantesche, che mescolano in maniera assai interessante i clichè tipici della battaglia navale coi duelli cavallereschi e gli anime di robottoni; e ci sono anche dei bei personaggi. In più di un'occasione si ha la sensazione di aver tra le mani del materiale che - non insultatemi - se ripulito, lucidato, perfezionato a dovere potrebbe aspirare ai livelli di Dune. E invece poi ti capitano svarioni tipo "una dolorosa scheggia di dolore" o le "torreggianti torri di raffreddamento" che ti fanno capire che il libro è stato scritto di fretta, revisionato a c*lo e pubblicato ben sapendo che chi lo legge sono i fan, e quindi ragazzini che si bevono di tutto. Peccato.
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