Se uno pensa che il nord africa del 4-5 sec. fosse tutto sommato una terra mite, lontana dalle sciagure dell'impero, piena di idee, santi venerandi e tranquille comunità dedite ai semplici riti cristiani beh, dovrebbe leggere questo libro. La patria di Sant'Agostino ne salta fuori come una delle zon
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Se uno pensa che il nord africa del 4-5 sec. fosse tutto sommato una terra mite, lontana dalle sciagure dell'impero, piena di idee, santi venerandi e tranquille comunità dedite ai semplici riti cristiani beh, dovrebbe leggere questo libro. La patria di Sant'Agostino ne salta fuori come una delle zone più assurde della storia. C'è di tutto. C'è il caos. Canonici che si menano a sangue per questioni infime.Briganti che orde di cittadini ancora in camicia da notte e preti che li inseguono per riscattarli.Feste popolari a suon di pietre che sterminano interi villaggi. Gruppi di vagabondi dal nome buffo, circoncellioni, che se li incontri o ti riempiono di legnate o ti supplicano di finirli perchè così espiano. Ricchi signori costretti a scappare a gambe levate dalla chiesa quando il popolo,accortosi delle loro "qualità",con mazze e forconi li reclama sindaci e governatori...Alla fine del volume, come un giovinastro dedito agli stravizi diventi vescovo e santo, è proprio l'ultima cosa che ci si chiede.
La vita quotidiana nell'Africa di sant'Agostino
Se uno pensa che il nord africa del 4-5 sec. fosse tutto sommato una terra mite, lontana dalle sciagure dell'impero, piena di idee, santi venerandi e tranquille comunità dedite ai semplici riti cristiani beh, dovrebbe leggere questo libro. La patria di Sant'Agostino ne salta fuori come una delle zon ... (continue)
Se uno pensa che il nord africa del 4-5 sec. fosse tutto sommato una terra mite, lontana dalle sciagure dell'impero, piena di idee, santi venerandi e tranquille comunità dedite ai semplici riti cristiani beh, dovrebbe leggere questo libro. La patria di Sant'Agostino ne salta fuori come una delle zone più assurde della storia. C'è di tutto. C'è il caos. Canonici che si menano a sangue per questioni infime.Briganti che orde di cittadini ancora in camicia da notte e preti che li inseguono per riscattarli.Feste popolari a suon di pietre che sterminano interi villaggi. Gruppi di vagabondi dal nome buffo, circoncellioni, che se li incontri o ti riempiono di legnate o ti supplicano di finirli perchè così espiano. Ricchi signori costretti a scappare a gambe levate dalla chiesa quando il popolo,accortosi delle loro "qualità",con mazze e forconi li reclama sindaci e governatori...Alla fine del volume, come un giovinastro dedito agli stravizi diventi vescovo e santo, è proprio l'ultima cosa che ci si chiede.