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- Memorie di una geisha (13160)
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By Arthur Golden -
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- Il Quinto Vangelo (6)
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By Carlo Santi -
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- La solitudine dei numeri primi (38220)
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By Paolo Giordano -
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- Disegnavo parole (4)
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By Mauro Lucente -
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- Sconclusioni (24)
- insofferenze di inizio secolo
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By Paolo Pappatà -
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- Per chi suona la campana (6721)
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By Ernest Hemingway -
Finished
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Sorgerà... -
“Non sopporto il pensiero che la mia vita stia scorrendo via così in fretta e che io in realtà non la viva”
Non è un caso iniziare la mia recensione di Fiesta, Il sole sorgerà ancora, con questa frase che Robert Cohn dice a Jake, in un tratto del libro, non è un caso che lo faccia proprio oggi, a ri ... (continue ) -
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Apr 27, 2011 |
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- La strada (9246)
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By Cormac McCarthy -
Finished
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Cenere1 person find this helpful -
Un vecchio e un bambino si preser per mano
e andarono insieme incontro alla sera;
la polvere rossa si alzava lontano
e il sole brillava di luce non vera...
L' immensa pianura sembrava arrivare
fin dove l'occhio di un uomo poteva guardare
e tutto d' intorno non c'era nessuno:
solo il tetro contorno d ... (continue ) -
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Apr 27, 2011 |
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- Anime tagliate (24)
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By Francesco Scardone -
Finished
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Schegge di vetro...1 person find this helpful -
"La verità è che il dolore è tutto. Il dolore è la vita stessa e senza di esso noi cessiamo di esistere. .... Il dolore si libererà."
E' stata questa parte riportata nella quarta di copertina di "Anime tagliate" di Francesco Scardone a colpirmi e farmi nascere la curiosità di leggere fino in fondo i ... (continue ) -
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Jul 22, 2011 |
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- Cicatrici nascoste (11)
- Il caso di Rosa Tropea
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By Antonio Paganelli -
Finished 




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Cicatrici -
“La verità, spesso,
è nelle cose che non conosciamo”“Cicatrici Nascoste, il caso di Rosa Tropea” è il libro di esordio di Antonio Paganelli, pubblicato con la casa editrice CiesseEdizioni, un libro che trae spunto da un fatto realmente accaduto il giorno di Natale del 1871 da parte di un pret ... (
continue ) -
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Apr 26, 2011 |
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- Mai come ieri (57)
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By Stefano Marino -
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- Mille splendidi soli (20782)
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By Khaled Hosseini -
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- Diario di scuola (6670)
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By Daniel Pennac -
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- Adoro i numeri (5)
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By Ilenia Basile -
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- La bibbia oscura (33)
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By Carlo Santi -
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Sconclusioni
Sfondo bianco
Una barca a vela che sta sul mare
Un uomo, con una sigaretta tra le mani, lo sguardo basso…
Pensieri che scorrono …
Parole…
Suburbia Sud, Roma, Napoli, Torino, Milano, Praga, Parigi.continue)
Un luogo comune, un Paesino comune.
Un ragazzo, ma potrebbe essere una ragazza, ognuno di noi che…
Sc ... (
Sfondo bianco
Una barca a vela che sta sul mare
Un uomo, con una sigaretta tra le mani, lo sguardo basso…
Pensieri che scorrono …
Parole…
Suburbia Sud, Roma, Napoli, Torino, Milano, Praga, Parigi.
Un luogo comune, un Paesino comune.
Un ragazzo, ma potrebbe essere una ragazza, ognuno di noi che…
Scorrono sulle pagine, una volta bianche, ricordi di un ragazzo comune, che lavora in una tabaccheria, con oggetti in vendita vecchi e consunti anche loro, tranne le sigarette e il giornale, fresco di giornata, anche se qualcuno lo leggerà magari il giorno dopo.
Vagano i ricordi e le scene quotidiane di vita vissuta, conosceremo Gianni e Francesca, il gruppo di amici di Gianni, conosceremo altra gente, altri luoghi comuni, altre pagine riempiete di loro, ma in fondo di noi.
Racconti, scritti con il cuore e non solo con la mente, racconti che parlano una generazione che cambia, che resta stantia, ferma, parla di rivoluzioni mai fatte, mai compiute, ma sperate e sognate che per chissà quale motivo abbandonate, un po’ come noi in fondo.
Musica di sottofondo per favore, che sia Bruce o che sia Vasco, l’importante è dare l’idea di quel qualcosa che scorre, che muta. Magari resta uguale.
Frasi iniziate e magari interrotte da un punto.
“Scrivi tu la fine io sono pronto”, mi viene subito in mente questa frase presa in prestito da una canzone, si lui, l’autore del libro, ci mette a disposizione delle parole, delle frasi, delle storie, che ci invita a completare o per lo meno a me da questa sensazione.
Ho la sensazione che Paolo, scusate l’autore del libro, ci invogli nel leggere questi suoi racconti a raccontarci anche noi, e passiamo anche noi tra le pagine del libro, perché è facile dire io avrei continuato così oppure in quell’altro modo, forse ho vissuto anche io quello che Paolo ci sta raccontando. Ovvio in modo diverso. Ognuno di noi vive la propria vita secondo quanto fa con la propria voglia vivere, quella voglia che c’era allora chissà dov’è? Chissà dov’è?
Il tempo passa e scorre, inevitabilmente e chi più chi meno ci ritroviamo a tratteggiare il nostro passato, vivendo o subendo il presente e perché no sognando il futuro. Tra noi, malinconia e malincotudine Paolo ci porta in un viaggio, che io credo sia un po’ autobiografico, non me ne voglia l’autore e mi risponderà credo prima o poi, un viaggio che come ogni libro è dell’autore ma soprattutto nostro, nostro dei lettori e come cita Lalla Careddu nella sua prefazione al libro “Sconclusioni”: “L’unica prefazione di un libro è la mente di chi lo legge”(F.Pessoa), e in questo nostro viaggio, ci sentiamo accompagnati per mano.
Conosceremo il volto e i pensiero di uomini e donne che ci faranno conoscere aspetti che forse noi ci nascondiamo, mi è capitato spesso di dire: è come se l’avessi già vissuta questa storia, chissà magari perché è un po’ mia.
Vi stupirà, forse, il fatto che io l’autore per tutta la mia recensione l’ho chiamato per nome, ma è un amico, non solo mio, ma anche vostro consociuto fino a poco tempo come BAOL, oggi riconosciuto e riconoscibile come Paolo Pappatà, un Ragazzo che ha preso il suo coraggio, la sua voglia di farsi conoscere al di fuori di un sito o di un blog e di mettersi in gioco,che ha messo su carta i suoi e nostri pensieri su delle pagine bianche, che ha deciso, con ottimi risultati, di farsi riporre nelle nostre librerie di casa dove potremo in ogni momento interpellarlo per avere una parola di conforto o l'idea di una rivoluzione che non hai fatto come i ragazzi protagonisti dei racconti,prenderne un sogno e farlo nostro. Nel libro di Paolo possimao trovare il conforto in un momento di conforto o la voglia di ricominciare in un altro momento dello scorrere della nostra vita.E ci rendiamo conto che non siamo mai soli e Paolo ci terrà compagnia.
Chi lo segue, sa che il suo stile letterario è un po’ nuovo, magari a qualcuno sembrerà pure strano, perché è diverso, ha qualcosa di suo, e credo che ci abbia lavorato non poco, il suo interrompere le frasi, mettere dei punti dove magari servirebbe una parola, il suo modo di lasciarci lì, stupiti a pensare quale parola poter usare per completare la frase e magari pensare se è proprio quello che ci vuole dire. Giocare con le parole, con le frasi, con i verbi, il sottofondo musicale, che non nascondo che quando trovavo un cenno di canzone, andavo a cercarla e a captare.
La sua opera prima, ricordo quando mi disse che avrebbe pubblicato il suo libro, il suo primo libro con i suoi se e i suoi ma. Quei se e ma che magari ad altri ci fermano nel fare una determinata cosa, mentre lui è riuscito a superarli e andare avanti per la strada che vuole percorrere.
Si è impegnato molto, abbiamo il suo blog, il sito dove poter acquistare il suo libro. Non ci manca nulla, proprio nulla che ci faccia trovare una scusa per non leggerlo.
La sua raccolta di racconti contiene sei racconti e un settimo che è un suo Post Scriptum che ha un inizio che cito, perché mi piace e che credo dovremmo tutti far nostro:
“Vivere è un po’ come raccontarsi. E a me piace vivere.”