Non mi ha lasciato nulla...la storia ricorda "Non ti muovere" della Mazzantini ma non convince nell'intento...i personaggi vengono descritti nelle loro azioni senza far trasparire la loro psicologia, la relazione amorosa è inutilmente squallida, fuorviante è anche la recensione presentata dall'edito
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Non mi ha lasciato nulla...la storia ricorda "Non ti muovere" della Mazzantini ma non convince nell'intento...i personaggi vengono descritti nelle loro azioni senza far trasparire la loro psicologia, la relazione amorosa è inutilmente squallida, fuorviante è anche la recensione presentata dall'editore che promette una storia d'amore che si rivela non essere neppure un tiepido flirt.
Solitamente, ogni libro che leggo, produce in me una sensazione particolare :l'amore a prima vista nei confronti della trama e dell'autore, la sensazione piacevole per una lettura godibile, la felicità di aver terminato un'opera noiosa, la rabbia pe
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Parlare di questo libro è davvero difficile.
Solitamente, ogni libro che leggo, produce in me una sensazione particolare :l'amore a prima vista nei confronti della trama e dell'autore, la sensazione piacevole per una lettura godibile, la felicità di aver terminato un'opera noiosa, la rabbia per aver speso soldi in un romanzo davvero brutto...
Quando penso a questo romanzo non provo nessuna di queste sensazioni: non posso dire che sia un libro bello ma neppure che sia orribile, non è scritto bene ma non è neanche scritto "con i piedi", non è romantico, non è un thriller, non è una commedia, non è un horror...
Forse è proprio questo il tipo di letteratura peggiore: quella che viene dimenticata già mentre si sta leggendo e non lascia niente al lettore, nè gioia, nè rabbia, nè felicità, nè tristezza.... è questa un'insostenibile leggerezza dell'indifferenza!
Un libro lento, duro, a tratti anche inquietante dove l'armonia e la pace della neve cedono il passo a una sensazione angosciosa e angosciante. La trama è inconsistente, piena di flashback che volutamente l'autrice lascia irrisolti. Ne deriva un libro che dà una sensazione di incompletezza
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Un libro lento, duro, a tratti anche inquietante dove l'armonia e la pace della neve cedono il passo a una sensazione angosciosa e angosciante. La trama è inconsistente, piena di flashback che volutamente l'autrice lascia irrisolti. Ne deriva un libro che dà una sensazione di incompletezza, un "horror vacui" che non lascia nulla, se non il desiderio di dar subito spazio a una lettura più proficua.
Viene da chiedersi perchè l'autrice, italianissima ma trapiantata in Francia da 25 anni e decisa a scrivere in francese perchè è la lingua del paese dove ha scelto di vivere, non si sia tenuta in Francia questo libro totalmente inutile e abbia sentito la necessità di prendere in giro gli italiani che tanto disprezza con un'opera insulsa ma che pretende di far pagare 20 euro!
Una vera delusione! Dimenticate il lato romantico e accattivante dei vampiri della Meyer, della Gleason e,in parte, anche della Smith: questi vampiri sono totalmente indifferenti nei confronti del genere umano visto da loro solo come una preda succulenta. Non esistono in loro altri sentime
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Una vera delusione! Dimenticate il lato romantico e accattivante dei vampiri della Meyer, della Gleason e,in parte, anche della Smith: questi vampiri sono totalmente indifferenti nei confronti del genere umano visto da loro solo come una preda succulenta. Non esistono in loro altri sentimenti se non l'egoismo e l'istinto di autoconservazione che li spinge a compiere qualsiasi crudeltà. Sconsigliato!
Uno dei libri più noiosi che abbia mai letto! La trama sarebbe anche accattivante se fosse però accompagnata da una minima capacità di scrivere! Invece il romanzo viene inutilmente diluito per più di 500 pagine dove ne sarebbero bastate la metà per renderlo dignitoso. Ho notato in questo l
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Uno dei libri più noiosi che abbia mai letto! La trama sarebbe anche accattivante se fosse però accompagnata da una minima capacità di scrivere! Invece il romanzo viene inutilmente diluito per più di 500 pagine dove ne sarebbero bastate la metà per renderlo dignitoso. Ho notato in questo libro una latente capacità dell'autrice a coinvolgere il lettore. La storia sembra sempre lontana, i personaggi spesso risultano "impersonali" e le descrizioni mi sono apparse più un elenco che altro. Non vedo un grosso talento nella Bronte!
Una relazione
Non mi ha lasciato nulla...la storia ricorda "Non ti muovere" della Mazzantini ma non convince nell'intento...i personaggi vengono descritti nelle loro azioni senza far trasparire la loro psicologia, la relazione amorosa è inutilmente squallida, fuorviante è anche la recensione presentata dall'edito ... (continue)
Non mi ha lasciato nulla...la storia ricorda "Non ti muovere" della Mazzantini ma non convince nell'intento...i personaggi vengono descritti nelle loro azioni senza far trasparire la loro psicologia, la relazione amorosa è inutilmente squallida, fuorviante è anche la recensione presentata dall'editore che promette una storia d'amore che si rivela non essere neppure un tiepido flirt.
Il diario del vampiro
Parlare di questo libro è davvero difficile.
Solitamente, ogni libro che leggo, produce in me una sensazione particolare :l'amore a prima vista nei confronti della trama e dell'autore, la sensazione piacevole per una lettura godibile, la felicità di aver terminato un'opera noiosa, la rabbia pe ... (continue)
Parlare di questo libro è davvero difficile.
Solitamente, ogni libro che leggo, produce in me una sensazione particolare :l'amore a prima vista nei confronti della trama e dell'autore, la sensazione piacevole per una lettura godibile, la felicità di aver terminato un'opera noiosa, la rabbia per aver speso soldi in un romanzo davvero brutto...
Quando penso a questo romanzo non provo nessuna di queste sensazioni: non posso dire che sia un libro bello ma neppure che sia orribile, non è scritto bene ma non è neanche scritto "con i piedi", non è romantico, non è un thriller, non è una commedia, non è un horror...
Forse è proprio questo il tipo di letteratura peggiore: quella che viene dimenticata già mentre si sta leggendo e non lascia niente al lettore, nè gioia, nè rabbia, nè felicità, nè tristezza.... è questa un'insostenibile leggerezza dell'indifferenza!
Passo dell'angelo
Un libro lento, duro, a tratti anche inquietante dove l'armonia e la pace della neve cedono il passo a una sensazione angosciosa e angosciante.continue)
La trama è inconsistente, piena di flashback che volutamente l'autrice lascia irrisolti.
Ne deriva un libro che dà una sensazione di incompletezza ... (
Un libro lento, duro, a tratti anche inquietante dove l'armonia e la pace della neve cedono il passo a una sensazione angosciosa e angosciante.
La trama è inconsistente, piena di flashback che volutamente l'autrice lascia irrisolti.
Ne deriva un libro che dà una sensazione di incompletezza, un "horror vacui" che non lascia nulla, se non il desiderio di dar subito spazio a una lettura più proficua.
Viene da chiedersi perchè l'autrice, italianissima ma trapiantata in Francia da 25 anni e decisa a scrivere in francese perchè è la lingua del paese dove ha scelto di vivere, non si sia tenuta in Francia questo libro totalmente inutile e abbia sentito la necessità di prendere in giro gli italiani che tanto disprezza con un'opera insulsa ma che pretende di far pagare 20 euro!
La lunga notte
Una vera delusione!continue)
Dimenticate il lato romantico e accattivante dei vampiri della Meyer, della Gleason e,in parte, anche della Smith: questi vampiri sono totalmente indifferenti nei confronti del genere umano visto da loro solo come una preda succulenta.
Non esistono in loro altri sentime ... (
Una vera delusione!
Dimenticate il lato romantico e accattivante dei vampiri della Meyer, della Gleason e,in parte, anche della Smith: questi vampiri sono totalmente indifferenti nei confronti del genere umano visto da loro solo come una preda succulenta.
Non esistono in loro altri sentimenti se non l'egoismo e l'istinto di autoconservazione che li spinge a compiere qualsiasi crudeltà.
Sconsigliato!
Jane Eyre
Uno dei libri più noiosi che abbia mai letto!continue)
La trama sarebbe anche accattivante se fosse però accompagnata da una minima capacità di scrivere! Invece il romanzo viene inutilmente diluito per più di 500 pagine dove ne sarebbero bastate la metà per renderlo dignitoso.
Ho notato in questo l ... (
Uno dei libri più noiosi che abbia mai letto!
La trama sarebbe anche accattivante se fosse però accompagnata da una minima capacità di scrivere! Invece il romanzo viene inutilmente diluito per più di 500 pagine dove ne sarebbero bastate la metà per renderlo dignitoso.
Ho notato in questo libro una latente capacità dell'autrice a coinvolgere il lettore. La storia sembra sempre lontana, i personaggi spesso risultano "impersonali" e le descrizioni mi sono apparse più un elenco che altro. Non vedo un grosso talento nella Bronte!