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- Lo gnosticismo (84)
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By Hans Jonas -
Reading since Apr 20, 2013
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- The Sound and the Fury (346)
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By William Faulkner, Richard Hughes -
Reading since May 17, 2013
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- Pane e bugie (508)
- "La verità su ciò che mangiamo"
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By Dario Bressanini -
Finished on May 16, 2013 




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- As I Lay Dying (216)
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Finished on May 15, 2013 




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- Il giorno del giudizio (1241)
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By Salvatore Satta -
Finished on May 12, 2013 




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Mentre vivevo...per tutti giunge il momento in cui si sta al mondo perchè c'è posto! -
"...my father used to say that the reason for living was to get ready to stay dead a long time".
Chi parla è Addie l'unica morta in un libro di vivi nel "As I lay dying" di Faulkner. Ed ora, nel breve capitolo a lei dedicato, Addie può dire di capire, solo ora, le parole del padre: che si vive sol ... (continue ) -
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May 13, 2013 |
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- Un consiglio avveduto (95)
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By Sholem Aleykhem -
Finished on May 5, 2013 




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quando è morto, di che cosa è morto?...è morto di morte! -
Monologhi di una comicità sottile e crudele che, detto tra noi, fa bene. Basta con questo buonismo!
In realtà qui lo yiddish da lingua parlata è divenuta colta. E gli incroci delle vari voci che si "ascoltano" in questi falsi dialoghi sono veramente esilaranti.
Lo yiddish che si legge è all'apice ... (continue ) -
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May 6, 2013 |
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- Allegro ma non troppo (2986)
- con Le leggi fondamentali della stupidità umana
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By Carlo M Cipolla -
Finished on May 1, 2013 




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ma non troppo! -
Divertente con il retrogusto che alla fine non c'è niente da fare con la stupidità.
Inevitabile come il Lunedì...ma oggi è giovedì!! -
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May 2, 2013 |
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- Dizionario delle idee non comuni (88)
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By Armando Massarenti -
Finished on May 1, 2013 




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Dizionario delle idee non comuni
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Chi legge Massarenti? ovvero "il coso della cosa". -
In una parola: trasversale.
Sulla filosofia, sulla scienza, sulla morale...sulla vita!
Partire da voci piuttosto comuni ed arrivare a far scaturire, nel corso di una esposizione da "bastian contrario", quel lampo, quel pensiero laterale che abbiamo tutti...o almeno dovremmo.
Quando ci troviamo di fr ... (continue ) -
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May 2, 2013 |
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- La borsa e la vita (237)
- Dall'usuraio al banchiere
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By Jacques Le Goff -
Finished on Apr 19, 2013 




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- Tre storie extra vaganti (365)
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By Carlo M Cipolla -
Finished on Apr 16, 2013 




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Aghinolfo, Sozzo e Rubecchio vs Savory -
Spigolature storiche tra medioevo e settecento divertenti ed istruttive. Pillole sull'economia dell'epoca che, guarda caso, erano li pronte per essere usate ma come sempre la pillola non va giù. Noi non sappiamo che farcene degli storici e della storia che continua probabilmente, ed è anche la tesi ... (
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Apr 16, 2013 |
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- L'autunno del medioevo (907)
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By Johan Huizinga -
Finished on Apr 13, 2013 




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Le frecce di Filottete -
Incredibile Huizinga. Ironico... discutibile.
Un medioevo raccontato tra crudeltà della vita reale- " una vita senza volto"- ed il gioco dei tornei, della letteratura e dell'arte. Non cede questo tardo medioevo
allo spirito del nuovo, del Rinascimento. Ma che vuoi farci, sembra che dica al Burckhard ... (continue ) -
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Apr 14, 2013 |
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- Il tuo nome sulla neve. Il romanzo di una vita scritta su un lenzuolo (85)
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By Clelia Marchi -
Finished on Apr 10, 2013 




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Il tuo nome sulla neve. Il romanzo di una vita scritta su un lenzuolo
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quante cose che sono passate, ma non dimenticate! -
Com'è bello che esistano queste testimonianze. Anche su supporti improbabili (un lenzuolo).Sempre meglio del mio kindle che, suppongo per invidia della tecnologia di un tempo, non ha fissato la metà delle pagine. Invece il lenzuolo di Clelia le ha "scansionate" tutte...tante pagine che non sono tutt ... (
continue ) -
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Apr 10, 2013 |
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- Indignatevi! (1786)
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By Stéphane Hessel -
Finished on Apr 9, 2013 




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Terrorismo non violento -
Quello che fa più paura? l'indignazione pacifica.
"Mica male"! -
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Apr 9, 2013 |
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- Storia della morte in occidente (334)
- Dal Medioevo ai giorni nostri
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By Philippe Ariès -
Finished on Mar 14, 2013 




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Storia della morte in occidente
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Et moriemur.Moriremo tutti. -
Libro entusiasmante e ricchissimo di informazioni, nonostante il titolo.
Un affresco diacronico dove non vi sono zombies, danze macabre,ma articoli scritti dal grande storico Ariès con delicatezza e raffinatezza.
Questo momento di rottura-"come siete pressante, o dea crudele"-viene richiamato in qua ... (continue ) -
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Mar 18, 2013 |
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- Il mare non bagna Napoli (1197)
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By Anna Maria Ortese -
Finished on Feb 26, 2013 




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autopsia di un miracolo -
Prendiamo un asino che vola. Ad un certo punto abbiamo la possibilità di sezionare le sue parti e scopriamo come riesce a volare. Continuerebbe ad essere un miracolo o perderebbe la sua mostruosità?
Napoli anni '50 meraviglioso esemplare di natura. "Questa natura non poteva tollerare la ragione uman ... (continue ) -
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Mar 2, 2013 |
4 feedbacks
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Pane e bugie
...continue)
Ma non per questo dobbiamo smettere di vivere ora.
In poche parole ho detto una grande verità (lo ha detto prima di me Keynes)ma il più delle volte per provocare ansia e magari qualche gesto inconsueto (per i maschietti avvicinarsi alla patta)si cerca di sottolineare la prima frase del periodo ... (
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Ma non per questo dobbiamo smettere di vivere ora.
In poche parole ho detto una grande verità (lo ha detto prima di me Keynes)ma il più delle volte per provocare ansia e magari qualche gesto inconsueto (per i maschietti avvicinarsi alla patta)si cerca di sottolineare la prima frase del periodo e lasciare in sordina la seconda.
Una pratica comune si direbbe.
Anche in campo scientifico ci sono tante cose dette a metà. E da parte di un pubblico sempre poco informato (per prima io) si accettano mezze verità perchè lo dice pinco o pallino. Però è un pinco-pallino estremamente simpatico o vicino alle nostre posizioni politiche!
Però la chimica e la biologia non dovrebbero avere colore ne sentimenti. Dovrebbero avere la razionalità che compete alla materia. Io per esempio l'ho sempre digerita male a scuola...come dico sovente (in romanesco) ricordando le lezioni: due palle!
Però quando si parla di informazione scientifica le "due palle!" mi hanno sempre bloccata a non completare la mia conoscienza.
Ecco cosa insegna questo libro a non accettare per oro colato il "biologico solo salutare", "lo zucchero di canna più ricco di proprietà nutritive dello zucchero raffinato" (che paura la raffinazione), "no alla banane ogm"( in realtà il banano è stato nell'agricoltura primitiva una pianta mutante, "un triploide" cioè aveva "tre serie di cromosomi invece delle solite due: una caratteristica che porta alla sterilità". Nel corso di secoli mutazioni genetiche casuali e incroci ci fanno mangiare la banana ma solo per questa sterilità), "il pesto genovese non è cancerogeno" (tuonava Petrini contro una rassegna medica che diceva che la pianta di basilico sotto una certa altezza produceva una sostanza cancerogena).
La salute ci preme così tanto che è vera la possibilità di pensare che ciò che è "bio" sia naturale. Ciò che produce l'uomo non è mai naturale è sempre culturale (fa paura dire artificiale), però quando si parla di cibo non ne siamo convinti.
Io e la mia cerchia di amici ci scambiamo tanti link per trovare il miglior produttore di "bacche di goji" certificate bio perchè, proveniendo dall estremo oriente (Cina, Tibet) e visto che "Oddio la Cina", bisogna essere attenti. Però non sapevo che la maggior produttrice mondiale di vitamina C che noi assumiamo nelle pratiche tavolette fosse proprio la Cina.
In finale ci lasciamo infinocchiare ben bene...e quello che ci salva oltre alla gola (nel senso che siamo golosi di cibo)è la nostra primitività: "i nostri geni sono ancora praticamente quelli del nostro antenato cacciatore-raccoglitore". Non mangiamo come lui però la patata, il pomodoro, il peperone, il caffè, il cioccolato e il nuovissimo kiwi sono disponibili da poche centinaia di anni,troppo pochi per modificare i nostri geni.
Vivere in armonia con il mondo naturale è veramente difficile.
PS. Il fatto che la Cina produca chimicamente la vitamina C non è terribile. Non ha senso distinguere tra vitamina C "naturale" e artificiale perchè "le proprietà della vitamina C sono indipendenti dal modo con cui viene prodotta".
PS Paracelso: "è la dose che fa il veleno"