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Alberto Asor…
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- Assunta e Alessandro (77)
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By Alberto Asor Rosa -
Finished 




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Beh, si, capisco il tuo ragionamento e lo condivido anche. Nell'esempio che hai fatto tu però manca un supporto scientifico ai dati statistici, che nel caso preso in esame da me (estrapolato dal testo, a dir la verità ) oltre ai dati esistono delle prove portate appunto dalla fisica quantistica (da qui il senso e il significato del libro).
Poi sai meglio di me che anche la medicina avanza spesso seguendo tracciati, numeri, etc e non sempre è facile o possibile dare dignità scientifica a questo genere di test.
Un lavoro lungo e spesso frustrante, che ogni tanto però offre qualche spiraglio..
Buon pomeriggio!
Ciao Cri,
..Guarda, in realtà devo essermi spiegato proprio da schifo (sarà il trasloco e il lavoro che prosciugano le residue energie psicofisiche che mi restano) perché non è quel genere di libro che tende a cercare la significanza e il paranormale ad ogni costo, forzando e adattando i dati a loro piacimento e convenienza. Si tratta di esperimenti assolutamente scientifici e statistici.
E l'esempio del dato estremamente basso di risposte esatte in prossimità dell'11 settembre ne è un esempio lampante. Tu avresti avuto ragione se il tuo dubbio si fosse riferito al mio sogno. Ho sognato un aero contro una specie di torre e poi è accaduto. Ok. E tutte le volte che ho sognato altre cose invece non, però ovviamente non me le ricordo perché non è successo una cippa di niente... Ma se invece prendiamo due test fra lo indipendenti ed entrambi danno i dati più bassi nei giorni immediatamente prima dell'11 settembre, allora diventa strano e forzato credere si tratti di una coincidenza.
Capisci? E
Forse continuo a spiegarmi male. Magari ci riprovo domani dopo aver riposato un po'...
:))
Approfitto per amicizzarti. Un caro saluto, K. ;)
Lo so che ti fidi, sennò che amici anobiani saremmo? :)
Si, il discorso può essere adattato anche a Celine che a volte è davvero un pugno nello stomaco. Ma nel suo caso, oltre all'onestà e alle ossessioni si gode anche del suo enorme talento letterario. Se provassi a leggerne qualche brano in francese sentiresti la musica assieme alle parole..
In questo caso, hai perfettamente ragione. Confutiamo la regola dei sei gradi di separazione :)))
Scusa, non ho resistito e ho dovuto leggere il messaggio sotto con quel provocatorio "Piperno acutamente rileva"... per fortuna continua con (citando Steiner) :) Quindi non acutamente, semmai con buona memoria e discernimento nello scegliere le citazioni. Ma non sono d'accordo comunque se riferito a Bernhard. L'odio, la disperazione e l'indignazione stancano eccetera ma il discorso non vale se la disperazione, l'odio, e l'indignazione fanno parte delle ossessioni intime e profonde di chi ne scrive. Certamente è più semplice leggere una commedia o un giallo, ma non si può pretendere "relax" dall'opera onesta, profonda e intelligente di Bernhard.
Ma ero venuto per rispondere al tuo feedback su Cubeddu.
Mah, potrei anche sbagliarmi, e magari se lo leggerai ti piacerà....ma a differenza di un romanzo che potrei considerare piacevole e altri invece no, su un romanzo mediocre penso di non sbagliarmi. Ciò non significa che non venderà molto, e magari vincerà anche qualche premio. Ma non cambierò la mia opinione e sono sicuro che non farò nemmeno la figura di chi secoli fa giudicò Moby Dick una schifezza colossale... :)
Ciao Cristin!
Assunta e Alessandro
"Storie di formiche", sottotitola Asor Rosa questo libro in cui ripercorre la vita dei suoi genitori, Assunta e Alessandro. Di formiche perché c'è qualcosa di minuto, di quietamente modesto in queste esistenze che risultano tanto più "piccole" al confronto con i grandi fatti della Storia che scandis ... (continue)
"Storie di formiche", sottotitola Asor Rosa questo libro in cui ripercorre la vita dei suoi genitori, Assunta e Alessandro. Di formiche perché c'è qualcosa di minuto, di quietamente modesto in queste esistenze che risultano tanto più "piccole" al confronto con i grandi fatti della Storia che scandiscono il secolo scorso. "La Grande Storia spazza via le Piccole Storie ( e neanche se n'accorge)".
Tuttavia l'autore ce ne dà un minuzioso resoconto, a partire dal primo Asor Rosa, quattro generazioni indietro, che deve il suo cognome ad un riconoscimento che è lecito sospettare conflittuale. Il signor Giuseppe Rosa riconosce infatti il figlio illegittimo ma, con un gesto piuttosto suggestivo, antepone al cognome Rosa il suo palindromo, inaugurando così la stirpe degli Asor Rosa.
E poi giù fino ad arrivare ad Alessandro, protagonista quasi suo malgrado di un piccolo episodio onorevole durante la prima guerra mondiale, poi ferroviere, socialista, scrittore di racconti per il Corriere dei Piccoli fino ad un declino amaro, colpito da una severa depressione.
Assunta, sua moglie, è diversa; silenziosa, concreta, impenetrabile a sé stessa prima che agli altri, sempre più distante. Del suo passato di impiegata, prima di diventare madre di famiglia, conserva gelosamente nel cassetto la liquidazione, 20.000 lire. Dopo il Giugno del '44, le cambia con le neo-nate AM-lire, fantasticando su un suo importante contributo all'economia familiare, ma scopre che il loro valore è diventato appena sufficiente per una cena.
Anche la sua fine sarà amara, sopravvivendo di molti anni al marito ma in condizioni precarie e di dipendenza fisica.
Quale è il significato di un resoconto tanto puntigliosamente preciso e misurato che non smette però mai di ribadire una certa distanza? Le ultime bellissime pagine, che valorizzano tutto il libro, ce lo chiariscono.
La vita non è vera perché ha un senso, ma ha senso in quanto è vera.
Raccontare un piccolissimo universo scomparso, restituirgli la sua verità, è anche in qualche modo riconoscergli un senso.
Ed è quindi un modo di elaborare lo sgomento di chi resta, fino a potersi pacificare con il "E questo è tutto. Non c'è altro".