L'ho letto perchè caldamente consigliato da persone che godono della mia stima, eppure..Nick Hornby non mi ha preso. Ho trovato "Alta fedeltà" una pedissequa ripetizione di storie (banali) di amore o qualcosa di simile, che non mi hanno accattivato. Non che cercassi immedesimazione nel personaggio,
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L'ho letto perchè caldamente consigliato da persone che godono della mia stima, eppure..Nick Hornby non mi ha preso. Ho trovato "Alta fedeltà" una pedissequa ripetizione di storie (banali) di amore o qualcosa di simile, che non mi hanno accattivato. Non che cercassi immedesimazione nel personaggio, ma...davvero trovo 300 pagine superflue per racconti sì scontati. Inoltre ho trovato noiosi i troppi riferimenti musicali e il plot banale. Mi aspettavo decisamente di più. Forse se l'avessi letto nell'età adolescenziale l'avrei adorato.
Il titolo di questo libro mi ha sempre accattivato, vi ho fatto la corte più e più volte passando per gli scaffali della libreria dove mi rifornisco. Quando l'ho letto però l'ho trovato deludente. Ok, non amo il genere narrativo del racconto, ma ho voluto tentare la sfida. Ne salvo solo una parte, d
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Il titolo di questo libro mi ha sempre accattivato, vi ho fatto la corte più e più volte passando per gli scaffali della libreria dove mi rifornisco. Quando l'ho letto però l'ho trovato deludente. Ok, non amo il genere narrativo del racconto, ma ho voluto tentare la sfida. Ne salvo solo una parte, del quale ho inserito qui anche una nota a margine, per il resto non lo segnalarei tra gli assolutamente imperdibili.
Certo la storia non sviluppa un plot articolato, ma è ben strutturata. Bravo l'autore, possiede l'arma di penetrare gli anfratti di un animo adolescenziale che non appartiene più al lettore, che volentieri ne fa memoria.
Un epistolario ad un'unica voce, sebbene scritto in un linguaggio ammaliante, ha davvero poco appeal per me. Ho faticato nella lettura e ancor di più per raggiungere la fine. Per principio non lascio mai un libro a metà, l'avrei fatto volentieri per questo!
Ben poca cosa rispetto al titolo che attira quanto uno specchietto per le allodole. Magari le lingue si imparassero con i consigli di un manualetto, per quanto redatto da un addetto ai lavori. Le note positive sono gli episodi quasi comici ivi raccontati.
Alta fedeltà
L'ho letto perchè caldamente consigliato da persone che godono della mia stima, eppure..Nick Hornby non mi ha preso. Ho trovato "Alta fedeltà" una pedissequa ripetizione di storie (banali) di amore o qualcosa di simile, che non mi hanno accattivato. Non che cercassi immedesimazione nel personaggio, ... (continue)
L'ho letto perchè caldamente consigliato da persone che godono della mia stima, eppure..Nick Hornby non mi ha preso. Ho trovato "Alta fedeltà" una pedissequa ripetizione di storie (banali) di amore o qualcosa di simile, che non mi hanno accattivato. Non che cercassi immedesimazione nel personaggio, ma...davvero trovo 300 pagine superflue per racconti sì scontati. Inoltre ho trovato noiosi i troppi riferimenti musicali e il plot banale. Mi aspettavo decisamente di più. Forse se l'avessi letto nell'età adolescenziale l'avrei adorato.
Beethoven era per un sedicesimo nero
Il titolo di questo libro mi ha sempre accattivato, vi ho fatto la corte più e più volte passando per gli scaffali della libreria dove mi rifornisco. Quando l'ho letto però l'ho trovato deludente. Ok, non amo il genere narrativo del racconto, ma ho voluto tentare la sfida. Ne salvo solo una parte, d ... (continue)
Il titolo di questo libro mi ha sempre accattivato, vi ho fatto la corte più e più volte passando per gli scaffali della libreria dove mi rifornisco. Quando l'ho letto però l'ho trovato deludente. Ok, non amo il genere narrativo del racconto, ma ho voluto tentare la sfida. Ne salvo solo una parte, del quale ho inserito qui anche una nota a margine, per il resto non lo segnalarei tra gli assolutamente imperdibili.
Bruciante segreto
Certo la storia non sviluppa un plot articolato, ma è ben strutturata.
Bravo l'autore, possiede l'arma di penetrare gli anfratti di un animo adolescenziale che non appartiene più al lettore, che volentieri ne fa memoria.
Che tu sia per me il coltello
Un epistolario ad un'unica voce, sebbene scritto in un linguaggio ammaliante, ha davvero poco appeal per me. Ho faticato nella lettura e ancor di più per raggiungere la fine. Per principio non lascio mai un libro a metà, l'avrei fatto volentieri per questo!
Come ho imparato le lingue
Ben poca cosa rispetto al titolo che attira quanto uno specchietto per le allodole. Magari le lingue si imparassero con i consigli di un manualetto, per quanto redatto da un addetto ai lavori. Le note positive sono gli episodi quasi comici ivi raccontati.