-
All books
-
-
-
- Le botteghe color cannella (740)
- Tutti i racconti, gli inediti e i disegni
-
By Bruno Schulz -
Not Started
-
-
-
-
- Le lettere del sabato (141)
-
By Irene Dische -
Not Started
-
-
-
-
- Contro il fanatismo (876)
-
By Amos Oz -
Finished on May 8, 2009 




-
-
-
-
- Poesie d'amore (3970)
-
By Nazim Hikmet -
Finished 




-
-
-
-
- Il lamento del prepuzio (1523)
-
By Shalom Auslander -
Finished on May 3, 2009
-
-
5 people find this helpful -
Comincio subito dicendo che intendo rileggerlo. Innanzitutto perché mi è piaciuto, poi perché - leggendo qualche stralcio a diversi amici e a due parenti nel giro di pochi giorni - mi sono accorto dei suoi retrogusti e di come la rilettura li metta in risalto. E’ scritto bene, per quello che la trad ... (
continue ) -
—
May 4, 2009 |
Add your feedback
-
-
-
-
- Una storia di amore e di tenebra (2155)
-
By Amos Oz -
Not Started
-
-
-
-
- La sposa e lo sposo (16)
- Il matrimonio nella tradizione ebraica
-
By Enrica Orvieto Richetti -
Not Started
-
-
-
-
- Il signor Mani (1614)
- Romanzo in cinque dialoghi
-
By Abraham Yehoshua -
Not Started
-
-
-
-
- L'arpa di Davita (571)
-
By Chaim Potok -
Not Started
-
-
-
-
- La variante di Lüneburg (7195)
-
By Paolo Maurensig -
Not Started
-
-
-
-
- Divorzio a Buda (1161)
-
By Sándor Márai -
Not Started
-
-
-
-
- Con gli occhi del nemico (287)
- Raccontare la pace in un paese in guerra
-
By David Grossman -
Finished in Apr 2009
-
-
-
-
- Giobbe (2309)
- Romanzo di un uomo semplice
-
By Joseph Roth -
Not Started
-
-
-
-
- Chuck Norris ha aperto quella porta (223)
- E altri cinquecento nuovi fatti ispirati al ranger più famoso del mondo
-
Finished in Apr 2009 




-
Contro il fanatismo
In uno dei tre discorsi che compongono questo lavoro, Oz racconta di aver iniziato la sua esperienza di narratore da bambino, quando ha preso l’abitudine - per ingannare i tempi morti - di fantasticare sulla vita dei passanti, dei compagni di fila nelle sale d’attesa, degli avventori nei bar e dei v ... (continue)
In uno dei tre discorsi che compongono questo lavoro, Oz racconta di aver iniziato la sua esperienza di narratore da bambino, quando ha preso l’abitudine - per ingannare i tempi morti - di fantasticare sulla vita dei passanti, dei compagni di fila nelle sale d’attesa, degli avventori nei bar e dei vicini di quartiere. Quando ha preso l’abitudine di immaginare gli altri, di immaginarsi negli altri; l’abitudine di guardarsi da fuori, di guardarli da dentro. Di diventare storie, proprie o di persone mai conosciute prima. Questo semplice fatto è una possibilità, non solo di capire ma anche di osservare con disincanto. Un disincanto che aiuta a raccontare, certo, ma anche a pensare con realismo, a notare gli aspetti ironici, ridicoli, le caricature spesso scambiate per riferimenti. La breve vicenda di queste pagine parte da qui, come da altri fatti semplici della vita sociale e familiare, per attraversare il tema del fanatismo, dell’incomunicabilità, della incapacità (o della resistenza testarda) ad immaginarsi gli uni nei panni degli altri - primo passo e passo possibile per arrivare ad immaginarsi gli uni in pace con gli altri. Un racconto informale e discreto, ricco di digressioni e ricordi, puntellato da interessanti rimandi ai suoi romanzi ed alla sua vita, in cui i pensieri spaziano ed i ragionamenti sono spesso stimolanti. Nonostante si legga in fretta, il libro contiene tanti spunti ed ha il sapore di una conversazione con l’autore. Si parla di fanatismo, di pace e di guerra, ma non solo. Ottima la sobrietà dello stile, che fa da bella cornice. Di quelle che non ti stanchi di guardare.