Ho trovato il libro scorrevole e di piacevole lettura. A merito dell'autore va detto che, nonostante l'evidente ammirazione che nutre per Jobs, solo raramente cade nella sfacciata incensazione. Il libro non diventa mai un'agiografia, sforzandosi di delineare ombre e luci di questo personaggio che si
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Ho trovato il libro scorrevole e di piacevole lettura. A merito dell'autore va detto che, nonostante l'evidente ammirazione che nutre per Jobs, solo raramente cade nella sfacciata incensazione. Il libro non diventa mai un'agiografia, sforzandosi di delineare ombre e luci di questo personaggio che sicuramente è vissuto al di sopra delle righe influenzando notevolmente con le sue idee i decenni appena trascorsi.
Steve Jobs
Ho trovato il libro scorrevole e di piacevole lettura. A merito dell'autore va detto che, nonostante l'evidente ammirazione che nutre per Jobs, solo raramente cade nella sfacciata incensazione. Il libro non diventa mai un'agiografia, sforzandosi di delineare ombre e luci di questo personaggio che si ... (continue)
Ho trovato il libro scorrevole e di piacevole lettura. A merito dell'autore va detto che, nonostante l'evidente ammirazione che nutre per Jobs, solo raramente cade nella sfacciata incensazione. Il libro non diventa mai un'agiografia, sforzandosi di delineare ombre e luci di questo personaggio che sicuramente è vissuto al di sopra delle righe influenzando notevolmente con le sue idee i decenni appena trascorsi.
Il quadro che uccide
Estremamente deludente dopo aver letto quel capolavoro dello stesso autore che è La quarta verità.