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- Non tutti i bastardi sono di Vienna (1004)
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By Andrea Molesini -
Not Started
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- Amok (498)
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By Stefan Zweig -
Finished on Feb 20, 2013 




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- Quando lei era buona (463)
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By Philip Roth -
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- In the Night Kitchen (76)
- (Caldecott Collection)
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By Maurice Sendak -
Finished in Feb 2013
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- Le ceneri di Gramsci (937)
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By Pier Paolo Pasolini -
Finished on Feb 20, 2013 




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- La cognizione del dolore (3244)
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By Carlo Emilio Gadda -
Finished on Feb 21, 2013 




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"Ma non c'è magistero per le anime sbagliate: le loro piaghe non conoscono cipria" -
C'è dell'ironia (voluta? Accidentale?) nel titolo di questo romanzo di Gadda (ma la cosa, devo dire, non stupisce affatto, considerato che di ironia - un'ironia feroce, cinica e casualmente buffa, grottesca - è pieno il libro), o, se non proprio una volontà, un'intenzione ironica, sicuramente un pic ... (
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Feb 24, 2013 |
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- La pista di ghiaccio (339)
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By Roberto Bolaño -
Finished on Mar 25, 2013 




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"I sentieri che ricordavo luminosi sono adesso coperti da ombre" -
Bolaño è un autore da ascoltare, non da leggere (è la struttura stessa dei suoi libri, i quali si appoggiano su di una lingua che sembra riprodurre registrazioni di voci, a suggerirlo).
Per assecondare questa intuizione ho provato a farmi raccontare La pista di ghiaccio dalla signorina che s ... (continue ) -
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Mar 26, 2013 |
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- Un romanzetto canaglia (338)
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By Roberto Bolaño -
Finished on Feb 21, 2013 




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- Poesia in forma di rosa (506)
- (1961-1964)
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By Pier Paolo Pasolini -
Finished on Feb 19, 2013 




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"Mille giovani scesi nell'Aldilà, / aspettano fiduciosi un segno che abbia / la forza della fede senza pietà / a consacrare la loro umile rabbia" -
Non ha alcuna ragione d'esistere il senso di colpa dei vivi nei confronti dei morti poiché non c'è davvero nulla di cui vergognarsi per il fatto d'essere sopravvissuti. Spesso, anzi, il sopravvissuto all'impietoso naufragio/alla nera disfatta/alla disperata battaglia può contribuire a riscattare que ... (
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Feb 19, 2013 |
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- Elogio della matrigna (397)
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By Mario Vargas Llosa -
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- The View From Castle Rock (47)
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By Alice Munro -
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- L'oro di Napoli (452)
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By Giuseppe Marotta -
Not Started
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- Parole (200)
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By Antonia Pozzi -
Finished on Mar 23, 2013 




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"allora hai voce / tu in me - / con quella nota / ampia e sola / che dice i sogni sepolti / del mondo, l'oppressa / nostalgia della luce" -
Stanno come cicatrici bianche sulla pelle delle poesie della Pozzi, il sentimento ed il pensiero della morte. Non cancellate né dal tempo, che può soltanto renderle meno visibili (nessun tempo, ad esclusione, naturalmente, del tempo eterno che appartiene alla morte stessa, ha questa facoltà), né da ... (
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Mar 24, 2013 |
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- Bubu de Montparnasse (3)
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By Charles-Louis Philippe -
Finished on Feb 13, 2013
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"Piangi, Piero. Piangi e crepa"1 person find this helpful -
Il libro l'ho letto rivedendo, con la mente, le immagini del film di Bolognini (alla cui sceneggiatura ha partecipato anche Testori); film che, pur non essendo un capolavoro, grazie al fatto d'apparire onesto, asciutto ed appassionato, finisce per commuovere senza patetismi.
L'ho letto, ripensando ... (continue ) -
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Feb 14, 2013 |
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- Il giardino segreto (5102)
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By Frances Hodgson Burnett -
Finished
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Amok
***This comment contains spoilers! ***
Non è nulla, l'amok, assolutamente nulla in confronto alla compassione (compassione intesa nel suo significato etimologico).continue)
Mentre infatti il primo (più che ebbrezza... è una follia rabbiosa, una specie di idrofobia umana...un accesso di monomania omicida, insensata, non paragonabile a n ... (
Non è nulla, l'amok, assolutamente nulla in confronto alla compassione (compassione intesa nel suo significato etimologico).
Mentre infatti il primo (più che ebbrezza... è una follia rabbiosa, una specie di idrofobia umana...un accesso di monomania omicida, insensata, non paragonabile a nessun'altra intossicazione alcolica...) porta l'uomo ad annullarsi in un'ossessione creata dalla sua mente (si tratta, dunque, in questo caso, di un annullamento dell'uomo in se stesso, di uno smarrirsi dietro fantasmi che non appartengono, in verità, ad alcun mondo reale, bensì ad un universo distorto, generato da una psiche instabile e distaccata), la seconda lo trasporta invece dentro il dolore (l'anima) di un altro/dell'altro (di un'altra/dell'altra poiché la compassione riesce pure ad abbattere le barriere di genere), che diviene subito fratello (sorella), in nome di una pena non soltanto comune ma persino salvifica per entrambi (il sofferente si disfa, riversandolo sull'altro, di un poco del suo fardello; colui che viene in soccorso ha l'opportunità, proprio grazie al dolore, di rimanere dentro i confini di un mondo tangibile, forse reale).
Per questa ragione scelgo la compassione, decidendo di ricordare, di Amok (racconto brevissimo), solo ed esclusivamente le scene che sanno raccontarmi di questa possibile comunione tra esseri umani: la mano del medico sulla testa bionda e serica del piccolo amante (figlio ideale di lei che, morta, lo affida all'uomo che, per stupido orgoglio maschile - ovvero per il fatto che lei, algida ma già compromessa da una relazione extraconiugale, non gli si è concessa; tipica, e tremenda, convinzione maschile quella secondo la quale una donna che abbia un amante sia da considerarsi alla stregua di una donna pubblica -, le ha rifiutato il proprio aiuto), e l'estremo sacrificio del dottore, il quale, in un ultimo gesto, disperato e nobilissimo, salva, insieme all'onore di lei, anche se stesso (con la propria morte egli finisce per assurgere a nume tutelare di un amore capace di conservare un'aurea di purezza malgrado la non castità, malgrado l'orribile ombra di un evento funereo e terribile come un aborto).