Libro di piacevole lettura ma dal finale scontatissimo. Le avventure di Tamila dall'Iran all'America alla ricerca disperata di una vita all'insegna di una libertà negatale nel suo paese d'origine. Libertà praticamente inesistente nel mondo islamico soprattutto per le donne, come ci viene cont
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Libro di piacevole lettura ma dal finale scontatissimo. Le avventure di Tamila dall'Iran all'America alla ricerca disperata di una vita all'insegna di una libertà negatale nel suo paese d'origine. Libertà praticamente inesistente nel mondo islamico soprattutto per le donne, come ci viene continuamente ricordato da Tami in queste pagine. Ciò che mi ha colpita di più è proprio questo desiderio di libertà di cui parla la protagonista: piccoli ed innocenti comportamenti, come il parlare indistintamente tra uomini e donne in pubblico, bere un caffè in un locale (da qui il titolo "Colazione da Starbucks") in compagnia di chi si vuole, il ridere per le vie dalla città senza la paura di essere arrestate dai "bassidj" ed altro ancora...Insomma tantissime normali abitudini(per il mondo occidentale) che tutti noi riteniamo scontate a tal punto che, come dice la protagonista stessa, le persone(americane in questo libro) nemmeno sembrano più rendersi conto dell'enorme potere e fortuna che possiedono. Quindi posso dire che spunti per momenti di riflessione ne ho trovati, ma tolto questo, è tutto molto scontato. Mi sembra di leggere la classica fiaba che comincia con "C'era una volta..." e termina con "...e vissero tutti felici e contenti."
Inizio non male, abbastanza intrigante...ma ecco arrivare momenti vuoti e atteggiamenti del protagonista (Daniel) direi quasi snervanti. A proposito del protagonista, più andavo avanti e meno mi sembrava tale. Ho avuto come l'impressione che gli mancasse qualcosa che lo rendesse più solido, pi
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Inizio non male, abbastanza intrigante...ma ecco arrivare momenti vuoti e atteggiamenti del protagonista (Daniel) direi quasi snervanti. A proposito del protagonista, più andavo avanti e meno mi sembrava tale. Ho avuto come l'impressione che gli mancasse qualcosa che lo rendesse più solido, più convincente e meno melenso.
Libro di piacevole lettura ma dal finale scontatissimo.continue)
Le avventure di Tamila dall'Iran all'America alla ricerca disperata di una vita all'insegna di una libertà negatale nel suo paese d'origine. Libertà praticamente inesistente nel mondo islamico soprattutto per le donne, come ci viene cont ... (
Libro di piacevole lettura ma dal finale scontatissimo.
Le avventure di Tamila dall'Iran all'America alla ricerca disperata di una vita all'insegna di una libertà negatale nel suo paese d'origine. Libertà praticamente inesistente nel mondo islamico soprattutto per le donne, come ci viene continuamente ricordato da Tami in queste pagine. Ciò che mi ha colpita di più è proprio questo desiderio di libertà di cui parla la protagonista: piccoli ed innocenti comportamenti, come il parlare indistintamente tra uomini e donne in pubblico, bere un caffè in un locale (da qui il titolo "Colazione da Starbucks") in compagnia di chi si vuole, il ridere per le vie dalla città senza la paura di essere arrestate dai "bassidj" ed altro ancora...Insomma tantissime normali abitudini(per il mondo occidentale) che tutti noi riteniamo scontate a tal punto che, come dice la protagonista stessa, le persone(americane in questo libro) nemmeno sembrano più rendersi conto dell'enorme potere e fortuna che possiedono. Quindi posso dire che spunti per momenti di riflessione ne ho trovati, ma tolto questo, è tutto molto scontato. Mi sembra di leggere la classica fiaba che comincia con "C'era una volta..." e termina con "...e vissero tutti felici e contenti."